Acquaviva Collecroce: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Nel cuore del Molise, incastonato tra i fiumi Biferno e Trigno, si trova il suggestivo comune di Acquaviva Collecroce (Živavoda Kruč o semplicemente Kruč in croato molisano), un affascinante angolo d’Italia con una popolazione di 538 abitanti. Questo incantevole borgo collinare, parte della comunità montana Monte Mauro, è uno dei tre comuni della regione che custodiscono una lingua e una cultura di origine croata, la cui lingua madre, lo slavo-croato (štokava-ikava), continua a risuonare tra le sue mura. La storia di Acquaviva Collecroce è ricca e affascinante, con radici che affondano nel XIII secolo, quando il territorio era composto da due distinti casali chiamati “Acquaviva” e “Collecroce”. La presenza di popolazioni slave in questa area risale al ‘600, quando gruppi di coloni giunsero in Italia, insieme agli albanesi, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo. Queste genti, probabilmente provenienti dalla valle della Narenta, oggi parte della Bosnia ed Erzegovina e della Croazia, hanno lasciato un’impronta indelebile sulla cultura locale. Nel XVI secolo, il borgo di Collecroce, che era stato abbandonato, ritrovò nuova vita grazie all’arrivo di popolazioni croate. Questo periodo di rinascita portò alla rinominazione del centro come “Sant’Angelo in Palazzo”. La storia amministrativa di Acquaviva Collecroce è altrettanto affascinante: il borgo fu sotto il dominio dell’Ordine di Malta fino al 1785, per poi passare alla famiglia marchionale dei Siliberto Neri. Nel 1809, il territorio fu assoggettato al Contado di Salerno e successivamente incluso nel Distretto di Larino. Uno dei luoghi di maggiore interesse è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Ester, originariamente parte della diocesi di Guardialfiera, che fu successivamente soppressa e aggregata a Termoli. Rifondata nel 1715, questa chiesa barocca è avvolta da storie e leggende, in particolare per le misteriose iscrizioni latine che adornano la sua struttura, testimoniando un passato ricco di spiritualità e cultura. L’economia di Acquaviva Collecroce è tradizionalmente basata sulla coltivazione del grano duro e del girasole, ma negli ultimi anni si è assistito a una crescente tendenza verso la conversione delle colture, in particolare verso l’olivo e la vite. Questi cambiamenti riflettono non solo un’adeguamento alle richieste del mercato, ma anche un ritorno alle radici agricole del territorio, creando opportunità per prodotti locali di alta qualità. Nonostante il suo passato florido, Acquaviva Collecroce ha affrontato sfide demografiche nel corso del XX secolo. Dopo aver superato i 2.000 abitanti nel 1911, il borgo ha iniziato a sperimentare un lento spopolamento, in gran parte a causa dell’emigrazione verso altre regioni e nazioni. Oggi, sotto la guida del sindaco Francesco Trolio, in carica dal 26 maggio 2014 e in attesa del terzo mandato dal 9 giugno 2024, la comunità si impegna a preservare le proprie tradizioni mentre si affaccia verso il futuro. Acquaviva Collecroce non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere, dove ogni angolo racconta storie di tempi passati e unisce la bellezza della natura a una ricca eredità culturale. Che tu sia in cerca di storia, cultura o semplicemente di un momento di tranquillità immerso nel verde delle colline molisane, questo borgo offre un’accoglienza calorosa e autentica, facendoti sentire parte di una comunità che ha saputo mantenere viva la propria identità nel corso dei secoli.

Informazioni Comune

  • CAP: 86030
  • Provincia: Campobasso (CB)
  • Regione: Molise
  • Coordinate: 41.866667, 14.750000
  • Codice ISTAT: 70001

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Acquaviva Collecroce offre ai visitatori un patrimonio storico e culturale unico, testimoniato dalla sua architettura e dalle tradizioni locali. Tra le principali attrazioni si distingue la chiesa parrocchiale di Santa Maria Ester, che riflette la storia e le influenze della comunità croata presente nel territorio. Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Ester La chiesa parrocchiale di Santa Maria Ester è l’unica chiesa presente nel comune ed è stata rifondata nel 1715 su una preesistente struttura. La nuova costruzione, di stile barocco, possiede due facciate e un portale riccamente decorato, con simboli che richiamano l’Ordine di Malta, che governò il borgo in epoca medievale. All’interno, la chiesa è suddivisa in tre navate, con un maestoso altare maggiore di stile barocco realizzato nel 1780. Questo altare è ornato da simboli del giglio della purezza e della palma del martirio, e presenta una graziosa nicchia per l’esposizione del SS. Sacramento, sostenuta da due angeli in movimento.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Sporting Caffè (cafe) – Coordinate: 41.909653, 14.759524
  • Bar Pinti (bar) – Coordinate: 41.890813, 14.785365
  • S. Michaelion Bar Paninoteca (bar) – Coordinate: 41.885025, 14.788408
  • Bar El Rancho (cafe) – Coordinate: 41.888881, 14.784931
  • Al Vecchio Frantoio (restaurant) – Coordinate: 41.889780, 14.785252
  • La Fornacella (restaurant) – Coordinate: 41.859675, 14.720035
  • Bar Papix (bar) – Coordinate: 41.866730, 14.746380
  • Bar No Problem (bar) – Coordinate: 41.866988, 14.747607
  • Bar Bibaculus (cafe) – Coordinate: 41.889646, 14.701289

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • SATOR (historic_stone) – Coordinate: 41.867989, 14.746560
  • Acquaviva Collecroce (Kruc) (park) – Coordinate: 41.867510, 14.725547
  • Monumento alla venuta dei Croati (historic_memorial) – Coordinate: 41.866797, 14.748757

Servizi Utili

  • Farmacia Spadanuda (pharmacy) – Coordinate: 41.867305, 14.746919

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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