Albaredo d’Adige: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Scoprire Albaredo d’Adige, un affascinante comune italiano nella provincia di Verona, è un viaggio che unisce storia, cultura e bellezze naturali. Con una popolazione di 5.279 abitanti, questo incantevole borgo veneto si trova a circa 30 km a sud-est dal capoluogo, immerso nella quiete del paesaggio che si sviluppa lungo la riva sinistra del fiume Adige. Il territorio di Albaredo, esteso su 28,22 km², non è solo un luogo di residenza ma un punto di incontro di tre importanti frazioni: Presina, Michellorie e Coriano Veronese, ciascuna con i propri santi protettori: Santa Maria Assunta per Albaredo, Santi Filippo e Giacomo per Coriano, Santa Maria della Salute per Michellorie e la Visitazione di Maria Santissima per Presina. Il nome “Albaredo” evoca radici antiche, risalenti al latino “arbor”, che significa “albero”. Questa etimologia si collega all’antico termine “albarus” o “albulus”, in riferimento a un tipo specifico di pioppo, mentre il suffisso “-etum” suggerisce l’idea di abbondanza. Altre interpretazioni del toponimo indicano “luogo piantato ad alberi”, un richiamo alla ricchezza naturale del territorio, simile a termini come “frutteto” e “vigneto”. L’aggiunta di “d’Adige” sottolinea la vicinanza al fiume, distinguendo Albaredo da altre località con nomi simili. La storia di Albaredo d’Adige è affascinante e ricca di eventi significativi. L’area è stata abitata sin dall’antichità, con le popolazioni degli Euganei che la occuparono prima dell’arrivo dei Veneti, attorno all’VIII secolo a.C. Una necropoli risalente a questo periodo è stata scoperta a nord del paese, testimoniando un passato vibrante e un legame profondo con la terra. Con l’espansione dell’Impero Romano, i Veneti ottennero la cittadinanza latina e divennero alleati dei romani, un passo fondamentale nella loro integrazione nella storia dell’Italia settentrionale. Dopo la battaglia di Azio (31 a.C.), Ottaviano Augusto assegnò ai reduci terreni da bonificare e coltivare, coinvolgendo Albaredo in una nuova era di sviluppo agricolo e insediamento. Oggi, Albaredo d’Adige si presenta come un comune che conserva il suo carattere autentico, riflettendo le tradizioni venete e la bellezza del paesaggio circostante. Sotto la guida del sindaco Giovanni Ruta, in carica dal 31 maggio 2015 con il suo secondo mandato dal 20 settembre 2020, la comunità continua a prosperare, mantenendo vive le tradizioni locali e promuovendo lo sviluppo sostenibile. Visitarlo significa immergersi in un’atmosfera di tranquillità e scoperta, dove la storia non è solo un ricordo, ma una parte integrante della vita quotidiana. Che si tratti di passeggiare lungo il fiume Adige, esplorare le frazioni e i loro luoghi di culto, o semplicemente godere della bellezza dei paesaggi veneti, Albaredo d’Adige offre un’esperienza autentica e memorabile per ogni visitatore.

Informazioni Comune

  • CAP: 37041
  • Provincia: Verona (VR)
  • Regione: Veneto
  • Codice ISTAT: 23002

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Albaredo d’Adige, con la sua ricca storia e i suoi monumenti, offre ai visitatori una panoramica affascinante delle tradizioni locali e del patrimonio culturale. Tra le attrazioni principali spiccano chiese storiche e antiche testimonianze della sua evoluzione nel corso dei secoli. Chiesa di Santa Maria Assunta La Chiesa di Santa Maria Assunta è citata in un documento del 1192 e rappresenta un importante esempio di architettura religiosa nel comune. Ristrutturata nel 1456 e ricostruita nel 1736, l’edificio ha subito ulteriori modifiche nel 1927, acquisendo l’attuale facciata neoclassica. Al suo interno, si possono ammirare quattro pale d’altare e una Natività di Gesù di Francesco Montemezzano, provenienti dalla vecchia chiesa. Rocca di Rivalta La Rocca di Rivalta è un antico castello che ha avuto un ruolo cruciale nella storia locale, essendo stata distrutta e ricostruita in diverse occasioni, tra cui nel 1232 durante gli scontri tra Guelfi e Ghibellini. Questo castello fu anche il rifugio dell’imperatore Enrico IV nel 1090, sottolineando la sua importanza storica.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Rossi Bar (bar) – Coordinate: 45.346886, 11.241350
  • Pesca Sportiva Acli del Pescatore (bar) – Coordinate: 45.290963, 11.216542
  • Laghetto dei salici (restaurant) – Coordinate: 45.280361, 11.245146
  • Agriturismo Antica Corte Cason (restaurant) – Coordinate: 45.292049, 11.252599
  • Sandrink’s Lounge Bar (bar) – Coordinate: 45.318601, 11.276038
  • Zero Nove (cafe) – Coordinate: 45.317003, 11.274157
  • Pizzeria Congo (restaurant) – Coordinate: 45.315289, 11.274282
  • Civico sei (cafe) – Coordinate: 45.317140, 11.270801
  • Bar Marconcin (cafe) – Coordinate: 45.317797, 11.272025
  • Caffè Roma (cafe) – Coordinate: 45.317777, 11.270357

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Umberto I (historic_memorial) – Coordinate: 45.317060, 11.273940
  • Ai fanti d’Italia (historic_memorial) – Coordinate: 45.314991, 11.272783
  • Agli aviatori d’Italia (historic_memorial) – Coordinate: 45.314924, 11.273080
  • Prua di burchio albaretano (historic_memorial) – Coordinate: 45.317966, 11.267441
  • Battaglia del ponte di Arcole (historic_battlefield) – Coordinate: 45.357121, 11.277434
  • Museo Napoleonico G.A. Antonelli (museum) – Coordinate: 45.357824, 11.281944
  • Maria che scioglie i nodi (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 45.294396, 11.308257
  • Presina ai suoi caduti (historic_memorial) – Coordinate: 45.298161, 11.306937

Attività e Sport

  • Energy Fit & Wellness Club (fitness_centre) – Coordinate: 45.326051, 11.283128
  • Postura e Movimento di Monica Armellin (fitness_centre) – Coordinate: 45.317786, 11.270751

Servizi Utili

  • Farmacia Nardi (pharmacy) – Coordinate: 45.337813, 11.243958
  • Farmacia Eredi Giusti (pharmacy) – Coordinate: 45.317745, 11.267547

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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