Antillo: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Antillo, noto in siciliano come Antiḍḍu, è un affascinante comune italiano situato nella città metropolitana di Messina, in Sicilia, che vanta una popolazione di 774 abitanti. Incastonato nel cuore della Valle d’Agrò, questo incantevole borgo si erge a 480 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato e un’atmosfera di tranquillità che richiama i visitatori in cerca di autenticità e bellezza naturale. Le principali attività economiche di Antillo sono radicate nell’agricoltura e nella pastorizia, rendendo questo luogo non solo un rifugio per gli amanti della natura, ma anche un centro vivo di tradizioni e culture agricole che risalgono a secoli fa. Il comune è parte dell’Unione dei comuni delle Valli joniche dei Peloritani, un’organizzazione che unisce varie realtà locali per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. La storia di Antillo è avvolta nel mistero e nell’interesse, con origini che non sono facilmente tracciabili. Il nome Antillo potrebbe derivare dal greco, significando “primo fiore”, un riferimento poetico alla bellezza e alla freschezza del paesaggio circostante, oppure dal latino “ante illos”, che si traduce in “prima degli altri”, suggerendo una posizione privilegiata tra i comuni della zona. Secondo storici locali, il sito fu abitato in epoche preistoriche da pastori e allevatori Siculi, il che testimonia una continuità di vita e attività in questa terra sin dai tempi antichi. La storia di Antillo si intreccia anche con quella di popoli che hanno attraversato la Sicilia. Fenici e sicelioti, provenienti dai centri rivieraschi di Phoinix (l’attuale Santa Teresa di Riva) e Naxos, hanno lasciato la loro impronta su questo territorio. In passato, Antillo non era un grande insediamento, ma piuttosto un piccolo borgo circondato da pascoli e boschi, abitato da famiglie di pastori che vivevano in armonia con la natura circostante. Con l’arrivo delle invasioni barbariche tra il III e IV secolo d.C., la vita lungo la costa divenne sempre più difficile e rischiosa. Gli abitanti di Phoinix, alla ricerca di un luogo più sicuro, si spostarono nell’entroterra, dando vita a nuovi insediamenti come Pentefur (oggi Savoca), Palachorion (oggi Casalvecchio Siculo) e Limen (oggi Limina). È plausibile che alcuni di loro abbiano continuato a risalire i Monti Peloritani, trovando rifugio in questa piccola ma storicamente ricca località che oggi conosciamo come Antillo. Dal punto di vista amministrativo, Antillo è parte della regione agraria n.3 (Alto Fantina e Alto Mela) e, dal 1° giugno 2011, è guidato dal sindaco Davide Paratore, che attualmente è al suo terzo mandato. Il comune è stato ufficialmente istituito il 17 febbraio 1845, segnando un importante capitolo nella sua storia. Antillo rappresenta quindi non solo un luogo di bellezze naturali e tradizioni agricole, ma anche un crocevia di storie e culture, un piccolo gioiello incastonato tra i monti della Sicilia. La sua atmosfera serena, la ricchezza della sua storia e l’ospitalità dei suoi abitanti lo rendono una meta ideale per chi desidera scoprire un lato autentico dell’isola, lontano dai turismi di massa. Che si tratti di passeggiate tra i sentieri naturali, di assaporare i prodotti locali o di immergersi nella storia che permea ogni angolo, Antillo è pronto ad accogliere i visitatori con il suo fascino senza tempo.

Informazioni Comune

  • CAP: 98030
  • Provincia: Messina (ME)
  • Regione: Sicilia
  • Coordinate: 37.983333, 15.250000
  • Codice ISTAT: 83004

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Antillo, situato nella Valle d’Agrò, offre ai visitatori una ricca storia e un paesaggio suggestivo. Il comune, caratterizzato da tradizioni agricole e pastorali, custodisce memorie di antichi insediamenti e una cultura affascinante. Storia di Antillo Le origini di Antillo sono avvolte nel mistero, con il suo nome che potrebbe derivare dal greco “primo fiore” o dal latino “ante illos”, che significa “prima degli altri”. La zona era abitata in epoche preistoriche da pastori Siculi e successivamente dai fenici e sicelioti, che cercavano un rifugio più sicuro nell’entroterra a causa delle invasioni barbariche. Con il tempo, il piccolo borgo di pastori si è trasformato in un luogo di significato storico e culturale. Il Borgo di Pinazzo Il toponimo “Pinazzo” è legato alla storia di Antillo e deriva dagli insediamenti dei fuggiaschi di Phoinix, che cercarono un luogo più sicuro tra i Monti Peloritani. Questo borgo è testimone della resilienza e della continua evoluzione della comunità nel corso dei secoli.

Punti di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Monte Cipolla (natural_peak) – Coordinate: 38.000415, 15.199081
  • Portella Cavalieri (natural_saddle) – Coordinate: 38.012086, 15.215399
  • Pizzo Daini (natural_peak) – Coordinate: 38.017192, 15.230541
  • Pizzo di Vernà (natural_peak) – Coordinate: 38.010774, 15.240784
  • Monte Licciardi (natural_peak) – Coordinate: 38.004178, 15.220669
  • Pizzo Stramaci (natural_peak) – Coordinate: 38.004936, 15.255556
  • Pizzo Santo Zaffaria (natural_peak) – Coordinate: 38.011498, 15.253519
  • Pizzo Cretazzo (natural_peak) – Coordinate: 38.014381, 15.266297
  • Pizzo Melia (natural_peak) – Coordinate: 38.002998, 15.300146
  • Monte Pietre Rosse (natural_peak) – Coordinate: 38.021335, 15.255050

Servizi Utili

  • Farmacia Santoro (pharmacy) – Coordinate: 37.942258, 15.271557
  • Stazione Carabinieri di Antillo (police) – Coordinate: 37.984695, 15.234857
  • Farmacia Madonna Della Provvidenza (pharmacy) – Coordinate: 37.976507, 15.245250

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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