Apollosa: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Apollosa, un affascinante comune situato nella provincia di Benevento in Campania, conta circa 2.448 abitanti e si erge sulla destra della storica via Consolare, una strada che collega Benevento alla valle Caudina. Questo incantevole borgo è incastonato tra i comuni di Roccabascerana, Ceppaloni e San Leucio del Sannio, con il torrente Serretelle che segna il confine orientale del suo territorio. Apollosa si distingue per la sua variabilità altimetrica, con un territorio che si estende fra i 136 ed i 656 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato e un contesto naturale di grande bellezza. La storia di Apollosa affonda le radici in epoca romana, quando si sviluppò lungo la celebre via Appia. Secondo l’illuminato storico Alfonso Meomartini, il nome del paese ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, passando da “La pelosa”, “Lapillosa”, “Pellosa”, “Pelusia”, “Lapelusa” e “Apellosa” fino a giungere all’attuale “Apollosa”. L’abitato sorse su una piccola collina, strategicamente posizionata per dominare la via Appia in una zona conosciuta come “Terravecchia”. Qui, nei pressi della via Appia al confine con Ceppaloni, si trovava la storica “Taverna del Passo”, un luogo di sosta e dogana feudale, insieme a un mulino attivo fino alla prima guerra mondiale. Accanto a questo luogo di incontro, si erge una piccola chiesa dedicata a San Domenico, oggi di proprietà privata a causa della sua sconsacrazione e del progressivo degrado. Un’importante testimonianza del passato di Apollosa è rappresentata dall’iscrizione di Turpilio del VI secolo, che la menziona come “urbs”, ovvero città. Durante il periodo normanno, il borgo passò sotto il controllo dei baroni di Fenucchio, della Chiesa di Santa Sofia di Benevento e dei Frangipane, per poi essere acquisito dai Della Leonessa. Tuttavia, nel 1460, Ferdinando I ordinò la distruzione dell’abitato a causa del sostegno dei Della Leonessa a Giovanni d’Angiò, segnando un capitolo drammatico nella storia del comune. Oltre alla sua ricca storia, Apollosa si distingue per i suoi monumenti e luoghi d’interesse. Nelle vicinanze del ponte sulla via Appia, sono state rinvenute due colonne miliari, testimonianze storiche significative che riguardano il rifacimento del ponte, una delle quali risale al 198 d.C. sotto l’imperatore Settimio Severo. Questi reperti non solo arricchiscono il patrimonio culturale del comune, ma offrono anche uno spaccato della vita e delle infrastrutture romane. Attualmente, Apollosa è guidata dal sindaco Danilo Parente, eletto il 12 giugno 2022, appartenente alla lista civica “Continuità e Futuro”. Questo comune, con la sua storia millenaria, i suoi paesaggi incantevoli e il suo patrimonio culturale, rappresenta una meta affascinante per chi desidera immergersi nella tradizione e nella bellezza della Campania. Visitarlo significa non solo esplorare un luogo ricco di storia, ma anche scoprire un pezzo autentico dell’Italia, dove il passato e il presente si intrecciano in un affascinante racconto da vivere.

Informazioni Comune

  • CAP: 82030
  • Provincia: Benevento (BN)
  • Regione: Campania
  • Coordinate: 41.100000, 14.700000
  • Codice ISTAT: 62004

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Apollosa è un comune ricco di storia e cultura, con diverse attrazioni che raccontano il suo passato. Tra monumenti antichi e chiese storiche, i visitatori possono scoprire le radici di questo affascinante luogo. Colonne miliari Presso il ponte sulla via Appia sono state ritrovate due colonne miliari, una delle quali è databile al 198 d.C., durante il periodo dell’imperatore Settimio Severo. Questi reperti storici testimoniano l’importanza della via Appia nel collegare le diverse regioni dell’Impero Romano. Ruderi dell’antico castello I ruderi dell’antico castello si trovano in località Terravecchia. Questa struttura, che un tempo dominava la zona, offre uno scorcio sulla storia medievale di Apollosa e sul suo sviluppo nel corso dei secoli. Palazzo baronale Accanto ai ruderi del castello si erge un palazzo baronale, che rappresenta un altro importante esempio dell’architettura storica del comune. Questo palazzo è testimone delle nobili famiglie che hanno governato la zona nei secoli passati. Chiesa di San Domenico La chiesa dedicata a san Domenico, sebbene attualmente di proprietà privata a causa della sua sconsacrazione, è un altro punto di interesse. Un tempo luogo di culto, la chiesa ha perso gran parte del suo carattere sacro, ma rimane un segno della storia religiosa di Apollosa.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Bar Pizzeria delle Ville (restaurant) – Coordinate: 41.055284, 14.703166
  • Epane’ Srl (restaurant) – Coordinate: 41.086612, 14.741093
  • Osteria Leone (restaurant) – Coordinate: 41.097825, 14.738200
  • 7000 Caffè (cafe) – Coordinate: 41.105925, 14.745540

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Monumento ai Caduti (historic_memorial) – Coordinate: 41.057860, 14.706871
  • Monte Mauro (natural_peak) – Coordinate: 41.090794, 14.666380
  • Resti di Ponte Apollosa (historic_ruins) – Coordinate: 41.075094, 14.712945
  • Toppa Pallotta (natural_peak) – Coordinate: 41.104341, 14.703318
  • Epitaffio (historic_memorial) – Coordinate: 41.098325, 14.740062
  • Edicola votiva Sant Antonio (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 41.110610, 14.739218
  • Fontana Carrara (natural_spring) – Coordinate: 41.107814, 14.671483
  • Fontana del Pero (natural_spring) – Coordinate: 41.105217, 14.641229
  • Cornacchiola (natural_peak) – Coordinate: 41.135746, 14.686835
  • Toppa Cavarena (natural_peak) – Coordinate: 41.129880, 14.685586

Attività e Sport

  • Stadio Comunale “Calione” (sport_soccer;calcio) – Coordinate: 41.098888, 14.701359

Servizi Utili

  • Tufara Valle – Arpaise – Ceppaloni (railway_station) – Coordinate: 41.061563, 14.706075
  • Farmacia comunale (pharmacy) – Coordinate: 41.059872, 14.710264
  • Benevento Pontecorvo – Castelpoto (railway_station) – Coordinate: 41.108792, 14.746741
  • Farmacia Santa Rita (pharmacy) – Coordinate: 41.140384, 14.700845

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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