Avella: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Avella, incantevole comune della provincia di Avellino in Campania, conta 7.432 abitanti e si distingue per la sua storia millenaria e la bellezza dei suoi paesaggi. Situata nel cuore di una vasta conca dell’Appennino Campano, Avella è un luogo dove la natura e la cultura si intrecciano in un abbraccio perfetto. La località è circondata a nord dai monti di Avella e a nord-est dal maestoso Montevergine, entrambi appartenenti al gruppo montuoso del Partenio. Il territorio è solcato dal fiume Clanio, un corso d’acqua che, nonostante la sua attuale condizione di impoverimento, ha avuto storicamente un ruolo cruciale nella vita del comune. Famosa per la coltivazione del nocciolo, Avella è la patria della “nux Abellana”, da cui deriva il nome scientifico del nocciolo, Corylus avellana. Questa tradizione agricola ha reso le nocciole avellane un prodotto di rilevante valore, apprezzato non solo a livello locale ma anche oltre i confini regionali. La vegetazione che caratterizza il comune è ricca e variegata, con prevalenza di noccioleti che, insieme alla produzione di frutta e ortaggi, contribuiscono a definire l’identità gastronomica di Avella. Questo legame con la terra è così forte che il legno del nocciolo è citato da Gabriele D’Annunzio nel suo capolavoro “I pastori”. L’antica Abella, il cui abitato si sovrappone in parte all’attuale centro storico, è stata un importante centro di scambio e cultura nell’antichità. In epoca sannitica e romana, Abella si affermò come uno dei nuclei più significativi della Campania, sebbene non potesse competere in grandezza con la vicina Nola. La sua posizione strategica lungo la via che collega la pianura Campana alla valle del Sabato e al Sannio Irpino ha sempre conferito ad Avella un’importanza notevole, fungendo da punto di passaggio tra diverse culture e tradizioni. Un elemento distintivo del paesaggio avellano è il castello, una roccaforte longobarda che, eretta nel VII secolo, domina la città dalla sua collina. Questo monumento non è solo un simbolo della storia di Avella, ma anche un osservatorio privilegiato da cui ammirare la bellezza circostante e la valle sottostante. Il castello, dedicato all’arcangelo Michele, rappresenta un legame indissolubile con il passato e invita i visitatori a scoprire le storie e i segreti che si celano tra le sue mura. Il clima di Avella è sub-mediterraneo, caratterizzato da inverni temperati e piovosi, con occasionali brinate e gelate, mentre l’estate porta con sé periodi di siccità e rare piogge, accompagnate da venti di ponente e scirocco. Questa varietà climatica ha contribuito a formare un ambiente ideale per la coltivazione di diverse specie vegetali, arricchendo ulteriormente il patrimonio agricolo e culturale del comune. Sotto la guida del sindaco Vincenzo Biancardi, in carica dal 2021, Avella continua a valorizzare le sue tradizioni e il suo patrimonio, mantenendo viva la memoria storica e promuovendo al contempo iniziative che mirano a far conoscere e apprezzare le peculiarità di questo affascinante angolo di Campania. Un viaggio ad Avella è un’esperienza che va oltre la semplice visita, è un’immersione nella storia, nella natura e nella cultura di un comune che ha molto da offrire a chi è disposto a esplorarne le meraviglie.

Informazioni Comune

  • CAP: 83021
  • Provincia: Avellino (AV)
  • Regione: Campania
  • Coordinate: 40.960000, 14.601389
  • Codice ISTAT: 64007

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Avella è un comune ricco di storia e cultura, noto per le sue attrazioni storiche e paesaggistiche. Tra i luoghi di maggiore interesse spicca il castello longobardo, simbolo della città, che offre una vista panoramica sulla pianura campana e sul fiume Clanio. Castello di Avella Il castello di Avella è una roccaforte longobarda eretta nel VII secolo, dedicata all’arcangelo Michele. Situato su una collina che sovrasta la città, il castello aveva il compito di controllare il confine e ha subito numerosi attacchi, tra cui quello saraceno del 883. La struttura è caratterizzata da una torre cilindrica su base troncoconica e da due cinte murarie, una longobarda e l’altra normanna.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • 0′ Primm Ammore (restaurant) – Coordinate: 40.946871, 14.625518
  • Caffè Aragonese (cafe) – Coordinate: 40.943755, 14.634969
  • Pasticceria Mascolo (cafe) – Coordinate: 40.927374, 14.579956
  • Nà Pausa Casamarciano (bar) – Coordinate: 40.945859, 14.561755
  • Bar San Pietro (bar) – Coordinate: 40.961466, 14.603732
  • Pizzeria All’Angolo (restaurant) – Coordinate: 40.961017, 14.600318
  • La Fenice (restaurant) – Coordinate: 40.955096, 14.593585
  • Quattro Spicchi (restaurant) – Coordinate: 40.955744, 14.564182

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Tuppo Alto (natural_peak) – Coordinate: 40.991588, 14.631210
  • Monte Spadanfora (natural_peak) – Coordinate: 40.987111, 14.639276
  • Acqua Sambuco (natural_spring) – Coordinate: 40.971023, 14.658478
  • Palazzo Pagano (historic_castle) – Coordinate: 40.949966, 14.638708
  • Monumento ai Caduti (historic_memorial) – Coordinate: 40.951814, 14.617262
  • Museo Immersivo Archeologico MIA (museum) – Coordinate: 40.960486, 14.600089
  • Monumento ai caduti (historic_memorial) – Coordinate: 40.961025, 14.601407
  • Castello di Avella (historic_castle) – Coordinate: 40.968472, 14.592628
  • Grotta di San Michele (natural_cave_entrance) – Coordinate: 40.975334, 14.620033
  • Tuppo Tuotolo (natural_peak) – Coordinate: 40.994226, 14.622881

Servizi Utili

  • Cicciano (railway_station) – Coordinate: 40.960625, 14.543474
  • Roccarainola-Tufino (railway_station) – Coordinate: 40.966400, 14.559841
  • Baiano (railway_station) – Coordinate: 40.952892, 14.617193
  • Farmacia Masi (pharmacy) – Coordinate: 40.951556, 14.616893
  • Carabinieri (police) – Coordinate: 40.958607, 14.605538

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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