Barcis, incantevole comune del Friuli-Venezia Giulia, è un gioiello nascosto che merita di essere scoperto. Con una popolazione di soli 227 abitanti, questo pittoresco paese si trova a 409 metri sul livello del mare, immerso nel cuore della Valcellina e circondato dalle maestose Dolomiti friulane. Il suo fascino è accentuato dalla presenza dell’omonimo lago artificiale, che riflette le cime circostanti e offre un panorama mozzafiato, rendendo Barcis una meta ideale per gli amanti della natura e delle attività all’aperto. La conca in cui si adagia Barcis è incorniciata da imponenti monti: a nord svetta il monte Resettùm (2067 m), a ovest i monti Crep Nudo (2207 m) e Messer (2230 m), a sud i monti Cavallo (2251 m) e Cjastelât (1641 m), mentre a est si ergono i monti Raut (2026 m) e Fara (1342 m). Questa posizione privilegiata non solo regala spettacolari scenari, ma offre anche numerose opportunità per escursioni e attività sportive, rendendo Barcis un luogo di svago e relax. Il nome “Barcis” trova le sue origini in un termine dell’attigua area alto-veneta, “barc”, che significa “capanna” o “tettoia”, suggerendo così una connessione con le antiche tradizioni locali. Sebbene ci sia una teoria meno probabile, attribuita al poeta Giuseppe Malattia della Vallata, che interpreta il nome come derivante dal friulano “barce”, ovvero “imbarcazione” o “conca”, la prima ipotesi risulta la più accreditata. La storia di Barcis è ricca e affascinante. Il comune compare per la prima volta in una bolla papale del 13 dicembre 1182, quando papa Lucio III, per contrastare le usurpazioni di Ezzelino II da Romano, pose sotto la sua protezione l’abbazia di Sesto al Reghena, la quale includeva anche la pieve di Barcis. All’epoca, Barcis era un termine collettivo che indicava l’intera bassa Val Cellina, dalla stretta di Mezzocanale fino alla forcella di Pala Barzana. In questo territorio sorgevano diversi villaggi, tra cui Andreis e l’antico villaggio di Cellis, sede della pieve di San Giorgio. L’abate di Sesto esercitava un potere temporale, legando indissolubilmente la storia di Barcis a quella della religione e della comunità locale. Oggi, Barcis è un comune che conserva il suo carattere autentico e tradizionale, mentre si apre a una nuova era di turismo sostenibile e responsabile. Sotto la guida del sindaco Claudio Traina, in carica dal 31 maggio 2015 e al suo secondo mandato dal 23 settembre 2020, il paese si impegna a preservare il proprio patrimonio culturale e naturalistico, promuovendo iniziative che valorizzano la bellezza dei suoi paesaggi e delle sue tradizioni. Barcis è non solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere, dove il tempo sembra essersi fermato e la natura regna sovrana. Che si tratti di una passeggiata lungo le acque del lago, di un’escursione tra i sentieri montani o di una visita ai suoi antichi edifici, ogni angolo di Barcis racconta una storia affascinante. Scoprire questo angolo del Friuli-Venezia Giulia significa immergersi in un’atmosfera di pace e bellezza, dove la tradizione si fonde con la natura in un abbraccio unico e indimenticabile.
Informazioni Comune
- CAP: 33080
- Provincia: Pordenone (PN)
- Regione: Friuli-Venezia Giulia
- Coordinate: 46.191700, 12.559900
- Codice ISTAT: 93006
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Barcis è un comune incantevole situato nel cuore della Valcellina, circondato dalle Dolomiti friulane e dal suggestivo lago artificiale che ne prende il nome. Questo luogo offre un mix di bellezze naturali e un’interessante storia che si riflette nelle sue attrazioni principali. Lago di Barcis Il lago artificiale di Barcis è una delle principali attrazioni del comune. Le sue acque turchesi e il paesaggio montano circostante offrono un ambiente ideale per attività all’aperto come il trekking, la pesca e gli sport acquatici. La bellezza del lago è esaltata dalle montagne che lo circondano, creando un panorama mozzafiato. Monte Resettùm Il monte Resettùm, che svetta a 2067 metri, chiude a nord la conca in cui si trova Barcis. Questo monte offre diverse opportunità per escursioni e trekking, permettendo di esplorare la flora e la fauna locale, oltre a regalare viste panoramiche sulla valle circostante. Pieve di San Giorgio La pieve di San Giorgio è un importante sito storico che risale al periodo in cui Barcis era sotto la protezione dell’abbazia di Sesto al Reghena. Questa pieve rappresenta un legame con le origini storiche del comune e riflette l’importanza religiosa della zona durante il Medioevo. Frazioni di Barcis Le frazioni di Barcis, tra cui Andreis e il scomparso villaggio di Cellis, offrono uno spaccato della vita rurale e della storia del territorio. In particolare, Cellis era sede della pieve di San Giorgio e rappresenta un esempio di come la comunità si sia sviluppata nel corso dei secoli.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Chiosco Al Pical (restaurant) – Coordinate: 46.198226, 12.609756
- Osteria Molassa (bar) – Coordinate: 46.193542, 12.595887
- Bar Central (bar) – Coordinate: 46.190928, 12.559829
- Aquila nera (restaurant) – Coordinate: 46.190804, 12.559338
- Bar Grill (fast_food) – Coordinate: 46.190402, 12.562353
- Osteria degli Alpini (bar) – Coordinate: 46.190622, 12.558338
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- 7658 | Voragine del pessimismo (natural_cave_entrance) – Coordinate: 46.147613, 12.557251
- 4529 | Inghiottitoio dei Mughi (natural_cave_entrance) – Coordinate: 46.150663, 12.554095
- Monte Cozzo (natural_peak) – Coordinate: 46.164048, 12.522940
- Monte Laura (natural_peak) – Coordinate: 46.186116, 12.503949
- Buse del Bau (natural_cave_entrance) – Coordinate: 46.171969, 12.542158
- Monte Plai (natural_peak) – Coordinate: 46.177143, 12.532414
- Forcella Marsala (natural_saddle) – Coordinate: 46.179320, 12.531551
- Crep delle Campane (natural_peak) – Coordinate: 46.180176, 12.531414
- Monte Pezzabona (natural_peak) – Coordinate: 46.183117, 12.532571
- 7376 | Risorgiva SSI sopra il Lago di Barcis (natural_cave_entrance) – Coordinate: 46.171750, 12.543089
Fonti
Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap