Bertiolo: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Bertiolo, un affascinante comune italiano situato nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, conta attualmente 2.321 abitanti e si distingue per la sua ricca storia e le tradizioni culturali uniche. Conosciuto in friulano come Bertiûl, il paese ha radici che affondano profondamente nel passato, testimoniato da una varietà di toponimi riscontrati nei documenti storici, come Bratiul, Bratiol e Bretiul, fino ad arrivare all’attuale denominazione di Bertiolo. La storia di questo incantevole luogo inizia già nel periodo di Cesare, quando le vaste praterie che si estendono lungo la Stradalta, l’antica via Postumia che collegava Roma all’Illirico, erano frequentate da accampamenti stabili delle legioni romane. Durante scavi agricoli, sono stati rinvenuti diversi segni di romanità, che attestano l’importanza strategica di Bertiolo nel contesto storico dell’epoca. La via Postumia ha avuto un ruolo cruciale anche durante le invasioni ungare, quando il percorso veniva conosciuto come strata hungarorum, a causa delle devastanti incursioni che si verificarono tra la fine del IX e la metà del X secolo. In risposta a queste minacce, il paese sviluppò rudimentali sistemi difensivi, noti come cortine: due fortificazioni vennero erette, una interna, rialzata e cinta da un muro a protezione della chiesa e del camposanto, e una più esterna, costituita da un fossato che circondava l’abitato. Il patrimonio storico di Bertiolo è ulteriormente arricchito dal suo stemma, concesso con regio decreto del 7 maggio 1942. I colori argento e nero richiamano il blasone dei Savorgnan, la nobile famiglia titolare della contea e del castello di Belgrado, a cui Bertiolo apparteneva. Il grappolo d’uva presente nello stemma celebra la storica tradizione vitivinicola della zona, simbolo di un legame profondo con la terra e il suo prodotto più pregiato. Oltre alla sua storia, Bertiolo vanta diverse attrazioni culturali e religiose. Tra i luoghi di culto principali, si distingue la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, situata lungo la strada che conduce alla piazza principale del paese. Questa chiesa, insieme agli altri edifici religiosi delle frazioni, rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità locale, che, accanto alla lingua italiana, utilizza anche il friulano. Questa ricchezza linguistica è sancita dalla Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, evidenziando l’identità culturale e storica che caratterizza Bertiolo. Attualmente, il comune è amministrato da Eleonora Viscardis, sindaco dal 6 giugno 2016, attualmente al suo secondo mandato dal 4 ottobre 2021, la quale si impegna a promuovere e valorizzare le tradizioni locali, la storia e il patrimonio culturale di Bertiolo. In sintesi, Bertiolo non è solo un luogo da visitare, ma un viaggio nel tempo, dove storia, cultura e tradizione si intrecciano in un affascinante mosaico. Venite a scoprire questo angolo di Friuli, dove ogni pietra racconta una storia e ogni tradizione è un legame profondo con le generazioni passate.

Informazioni Comune

  • CAP: 33032
  • Provincia: Udine (UD)
  • Regione: Friuli-Venezia Giulia
  • Coordinate: 45.945000, 13.055278
  • Codice ISTAT: 30010

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Bertiolo offre una varietà di attrazioni storiche e culturali, testimoni della sua lunga storia e tradizione. Tra i luoghi di interesse principali si trovano chiese e monumenti che raccontano il passato di questo comune friulano. Chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo La chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo è situata lungo la strada che conduce alla piazza principale del paese. Questa costruzione a navata unica risale al XVII secolo, ed è stata edificata sul sito di un precedente edificio sacro, di cui rimane una piccola abside con frammenti di affreschi cinquecenteschi. Storia di Bertiolo Il comune di Bertiolo è legato a eventi storici significativi, risalenti al periodo di Cesare, quando l’antica via Postumia attraversava la zona. Durante le invasioni ungare, furono sviluppati sistemi difensivi, tra cui due cortine, per proteggere il paese dalle devastazioni.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Trattoria Da Gino (restaurant) – Coordinate: 45.963374, 13.110854
  • Ai granatieri (restaurant) – Coordinate: 45.943238, 13.101384
  • Ai magredi (restaurant) – Coordinate: 45.945587, 13.108764
  • Agristella (restaurant) – Coordinate: 45.903293, 13.052119
  • Pizza (fast_food) – Coordinate: 45.935123, 13.093190
  • da Frusine (bar) – Coordinate: 45.947696, 13.013036
  • Ca’ dei Angeli (restaurant) – Coordinate: 45.948084, 13.012136
  • Il doge (restaurant) – Coordinate: 45.948025, 13.010597
  • Là di Madot (restaurant) – Coordinate: 45.944237, 13.023767
  • Caffè Commercio (cafe) – Coordinate: 45.942437, 13.050612

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Cipresso Piramidale (natural_tree) – Coordinate: 45.950149, 13.008773
  • Paulonia (natural_tree) – Coordinate: 45.949294, 13.009209
  • Ippocastano (natural_tree) – Coordinate: 45.949226, 13.009985
  • Cedro Bianco della California (natural_tree) – Coordinate: 45.950701, 13.011611
  • Abete del Caucaso (natural_tree) – Coordinate: 45.950784, 13.009209
  • Pino Piangente dell’Himalaya (natural_tree) – Coordinate: 45.949907, 13.011731

Attività e Sport

  • Uniresport (sport_tennis) – Coordinate: 45.946318, 13.052796

Servizi Utili

  • Cannistraro (pharmacy) – Coordinate: 45.957322, 12.995771
  • Polizia Locale (police) – Coordinate: 45.930108, 13.115351
  • Tilatti (pharmacy) – Coordinate: 45.942542, 13.058186
  • Piazzetta Sergio Francesconi (parking) – Coordinate: 45.958123, 13.093140

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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