Bonorva: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Bonorva, conosciuta in sardo come Bonorva o ‘Onorva, è un affascinante comune italiano che si trova nel cuore della Sardegna, nella città metropolitana di Sassari. Con una popolazione di 3.052 abitanti, Bonorva è un luogo ricco di storia e cultura, tanto da meritarsi il soprannome di “Siena sarda”, attribuitole da Giovanni Spano. Questo appellativo non è casuale: qui si parla la pura lingua sarda logudorese, che rappresenta un legame profondo con le tradizioni locali e la storia dell’isola. Situato nella storica regione del Logudoro e nella sub-regione del Meilogu, Bonorva si estende a circa 156 km a nord di Cagliari e a circa 47 km a sud-est di Sassari. Il suo territorio è caratterizzato da un paesaggio variegato, che include l’alto altopiano di Campeda. La conformazione del comune presenta un profilo geometrico irregolare, con un’altitudine che varia dai 314 m s.l.m. ai 791 m s.l.m. Il centro abitato sorge su un pendio ripido a 509 m s.l.m., affacciandosi sulla fertile piana di Santa Lucia, un’area che ha sempre rappresentato una risorsa fondamentale per l’agricoltura locale. L’origine del nome Bonorva è affascinante e si intreccia con la storia antica del luogo. Deriva dal latino “Bonus orbis”, che significa “buona terra”, oppure dalla radice latina “Urbs, urbis”, che lo traduce in “città buona”. Un’altra interpretazione suggerisce che possa significare “buone case”, in riferimento alle abitazioni del comune. Questa etimologia ci parla di un territorio che, sin dalle sue origini, è stato visto come un luogo fertile e accogliente. La storia di Bonorva affonda le radici nell’età preistorica, quando il territorio era già abitato da popolazioni che hanno lasciato importanti tracce della loro presenza. Durante la civiltà prenuragica e nuragica, Bonorva divenne un centro di rilevante importanza, testimoniato dai numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona. Con l’espansione dell’Impero Romano, il comune continuò a prosperare, come dimostra la presenza di una significativa strada consolare che attraversava il suo territorio. Nel corso del medioevo, Bonorva si trovò sotto il dominio del giudicato di Torres e divenne parte della curatoria di Costaval, con Rebeccu, una delle sue frazioni, che fungeva da capoluogo. Un’altra località storica, Terchiddo, esisteva nel territorio, ma fu abbandonata nel 1665, segnando un capitolo di transizione nella storia di Bonorva. Nel 1259, il comune venne acquisito dai Malaspina, una famiglia nobile che governò la regione, contribuendo all’evoluzione sociale e culturale del luogo. Oggi, Bonorva è amministrato dal sindaco Massimo D’Agostino, in carica dal 5 giugno 2016 e rieletto per un secondo mandato l’11 ottobre 2021. La sua amministrazione continua a valorizzare le tradizioni locali e a promuovere lo sviluppo del territorio, mantenendo vivo il legame con la storia e la cultura sarda. Visitare Bonorva significa immergersi in un contesto dove il passato e il presente si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e affascinante. Le sue tradizioni, la bellezza del paesaggio e la calda ospitalità dei suoi abitanti rendono questo comune un luogo da scoprire. Che si tratti di esplorare le vestigia storiche, di assaporare la gastronomia locale o di vivere le tradizioni ancora vive, Bonorva è pronta ad accogliere chiunque desideri esplorare questo angolo di Sardegna ricco di storia e cultura.

Informazioni Comune

  • CAP: 07012
  • Provincia: Sassari (SS)
  • Regione: Sardegna
  • Coordinate: 40.416667, 8.766667
  • Codice ISTAT: 90013

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Bonorva, conosciuta anche come la “Siena sarda”, offre una ricca storia che affonda le radici nell’età preistorica e si sviluppa attraverso epoche significative come quella romana e medievale. Il comune è famoso per il suo patrimonio culturale e le sue tradizioni, rendendolo una meta interessante per i visitatori. Rebeccu Rebeccu è una frazione di Bonorva che un tempo era il capoluogo della curatoria di Costaval. Questo luogo ha una notevole importanza storica, essendo stato un centro durante il medioevo e testimone di eventi significativi come le alterne vicende politiche che hanno caratterizzato il territorio. Terchiddo Terchiddo è un’altra villa storica nel territorio di Bonorva, che fu completamente abbandonata nel 1665. La sua storia rappresenta un esempio della vita rurale e dei cambiamenti demografici che hanno interessato la zona nel corso dei secoli. Battaglia di Aidu de Turdu Questo sito è noto per essere stato il teatro della battaglia di Aidu de Turdu nel 1347, un evento cruciale in cui le forze Doria si scontrarono con gli Aragonesi. Nonostante la sconfitta, gli Aragonesi riuscirono a impadronirsi del territorio, segnando un’importante svolta nella storia locale.

Cucina e Specialità Locali

Cucina e Specialità Locali La cucina di Bonorva è un riflesso della tradizione gastronomica sarda, caratterizzata da ingredienti semplici e genuini. Tra le specialità locali spicca il pane tradizionale, molto apprezzato dai residenti e dai visitatori. Zichi: Il pane tradizionale di Bonorva, noto in tutta la Sardegna, è un elemento fondamentale della dieta locale e viene spesso servito durante le occasioni speciali e le festività. La tradizione culinaria di Bonorva è profondamente radicata nella cultura sarda, con piatti che riflettono la storia e le pratiche agricole della regione. Il comune ospita anche un istituto professionale per l’agricoltura, che contribuisce alla preservazione delle tradizioni gastronomiche locali.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • I Pini (restaurant) – Coordinate: 40.407285, 8.753767
  • Bar Central (cafe) – Coordinate: 40.416731, 8.768799
  • Caffè Orientale (cafe) – Coordinate: 40.416887, 8.767442
  • Rosso Barrique (restaurant) – Coordinate: 40.417028, 8.767403
  • Su Lumarzu (restaurant) – Coordinate: 40.423915, 8.808822

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Padre Pio da Pietrelcina (historic_memorial) – Coordinate: 40.416907, 8.765385
  • Museo civico archeologico di Bonorva (museum) – Coordinate: 40.418532, 8.766290
  • Ruderi Chiesa San Francesco Bonorva (historic_ruins) – Coordinate: 40.423999, 8.789323
  • Fonte sacra di Su Lumarzu (attraction) – Coordinate: 40.422960, 8.812467
  • Nuraghe Badde Pedrosa (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.441930, 8.739960
  • Monte Figuini (natural_peak) – Coordinate: 40.452225, 8.733117
  • Monumento ai caduti (historic_memorial) – Coordinate: 40.432997, 8.717006
  • Centro di Documentazione Pietrina Cossu in Ruggiu (museum) – Coordinate: 40.430734, 8.713518
  • Voragine di Mammuscone (natural_sinkhole) – Coordinate: 40.423179, 8.710850

Servizi Utili

  • Bonorva (railway_station) – Coordinate: 40.417758, 8.760830

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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