Borutta, conosciuta in sardo come Borùta, è un affascinante comune italiano con una popolazione di 245 abitanti, situato nella città metropolitana di Sassari, nella storica regione del Meilogu. Questo piccolo gioiello della Sardegna non è solo un luogo da visitare, ma una porta aperta su secoli di storia e tradizioni che si intrecciano con il paesaggio mozzafiato che lo circonda. Il nome Borutta ha origini antiche: in epoca passata il paese era noto come Gruta, un termine che significa “grotta”, rimandando così all’affascinante storia geologica del territorio. Borutta si sviluppa lungo la valle del rio Frida, incastonato a sud del monte Pelau e affacciato sulla parte settentrionale della piana di Sorres. Questo contesto naturale offre un panorama suggestivo e ricco di biodiversità, rendendo il luogo ideale per gli amanti della natura e della storia. Un punto di riferimento di straordinaria importanza è l’ex cattedrale di San Pietro di Sorres, un capolavoro in stile romanico pisano che si erge maestosa nel territorio di Borutta. Riconosciuto come monumento nazionale italiano dal 1894, questo edificio non è solo un simbolo della fede, ma anche un testimone silenzioso delle trasformazioni storiche che hanno segnato la regione. La presenza della cattedrale attira visitatori non solo per la sua bellezza architettonica, ma anche per il profondo significato storico che porta con sé. La grotta naturale “Ulari”, situata nei pressi del paese, rappresenta la testimonianza più antica della presenza umana nella zona. Abitata fin dal Neolitico recente, intorno al 3500 a.C., la grotta ha restituito numerosi reperti archeologici, tra cui asce, manufatti in selce e ossidiana, stoviglie e resti umani. Questi ritrovamenti offrono uno spaccato affascinante della vita degli antichi abitanti, rendendo Borutta un luogo di grande interesse per gli archeologi e gli appassionati di storia. Un’altra località di grande rilevanza è il monte Sorrano, che si erge sopra la grotta Ulàri. Qui si trovano le vestigia della scomparsa città di Sorra (o Sorres), un antico centro che un tempo fu sede vescovile e che, insieme a Borutta, fece parte del Giudicato di Torres nel Medioevo. Sorres, che era capoluogo della curatoria del Meilogu, visse un periodo di grande splendore fino alla sua caduta nel 1259, quando passò sotto il dominio dei Doria e successivamente agli Aragonesi, trasformandosi in un feudo. Con la dominazione aragonese, la popolazione di Sorres, sopravvissuta a numerosi eventi tragici, iniziò a spostarsi a Borutta, in particolare dopo il 1388, quando Sorres venne rasa al suolo. Questo spostamento segnò un momento cruciale nella storia del comune, che divenne la residenza del vescovo e un punto di riferimento per la comunità locale. Oggi, Borutta è un paese che conserva un forte legame con le proprie radici, un luogo dove la storia si intreccia con la vita quotidiana. Sotto la guida del sindaco Silvano Quirico Salvatore Arru, in carica dal 15 maggio 2011 e attualmente al suo terzo mandato, il comune continua a promuovere il suo patrimonio culturale e naturale, invitando visitatori a scoprire le meraviglie che offre. Con le sue strade tranquille, gli scorci panoramici e la ricchezza della sua storia, Borutta si presenta come una destinazione affascinante per chi desidera esplorare il cuore della Sardegna, un luogo dove ogni pietra racconta una storia e ogni paesaggio evoca un passato ricco di avventure e tradizioni. Venite a scoprire Borutta, dove il tempo sembra essersi fermato, ma la storia continua a vivere vibrante.
Informazioni Comune
- CAP: 07040
- Provincia: Sassari (SS)
- Regione: Sardegna
- Coordinate: 40.522222, 8.743611
- Codice ISTAT: 90015
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Borutta offre una ricca varietà di attrazioni storiche e culturali, testimoni della sua lunga storia. Tra i luoghi di interesse più significativi spiccano la grotta naturale “Ulari” e l’ex cattedrale di San Pietro di Sorres, simboli dell’eredità storica del comune. Grotta Ulari La grotta naturale “Ulari” è una delle testimonianze più antiche della presenza umana nel territorio di Borutta, risalente al Neolitico recente (3500 a.C.). Al suo interno sono stati rinvenuti numerosi reperti, tra cui asce, manufatti in selce e ossidiana, oltre a stoviglie e ossa umane, suggerendo che la grotta fosse utilizzata sia come abitazione che come luogo di sepoltura. Ex Cattedrale di San Pietro di Sorres L’ex cattedrale di San Pietro di Sorres, in stile romanico pisano, è un monumento nazionale italiano dal 1894. Questa struttura era un importante centro religioso e storico, legato alla diocesi di Sorres, che, dopo la sua soppressione nel 1503, venne unita a quella di Sassari. La cattedrale rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura religiosa medievale nella regione.
Cucina e Specialità Locali
Cucina e Specialità Locali La cucina di Borutta è caratterizzata da piatti tipici che riflettono la tradizione gastronomica della Sardegna. Le specialità locali sono spesso preparate con ingredienti freschi e genuini, offrendo un’esperienza culinaria autentica e legata al territorio. Pane Carasau: Un pane sottile e croccante, tipico della tradizione sarda, spesso servito come antipasto o accompagnamento a vari piatti. Fregola: Una pasta tipica simile al couscous, spesso preparata con frutti di mare o sughi di carne, che rappresenta un piatto simbolo della cucina sarda. Porceddu: Maiale arrosto, cucinato secondo la tradizione sarda, è un piatto da festa che celebra la convivialità e le occasioni speciali. La tradizione culinaria di Borutta è strettamente legata alle festività locali, come la Bastida di Sorres, che si tiene ogni anno nella terza settimana di agosto. Questo evento non solo celebra la storia del comune, ma offre anche l’opportunità di assaporare le specialità gastronomiche della regione, creando un legame tra cultura e cucina.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Torrebianca (restaurant) – Coordinate: 40.510885, 8.769096
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Nuraghe Culzu (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.489587, 8.782938
- Grotta Nurighe (natural_cave_entrance) – Coordinate: 40.486780, 8.738074
- Necropoli di Moseddu (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.485749, 8.730268
- Monte Pelao (natural_peak) – Coordinate: 40.542097, 8.735171
- Museo Aligi Sassu (museum) – Coordinate: 40.521926, 8.715836
- Grotta Di Sa Rocca Ulari K0257 L190 T+32 (natural_cave_entrance) – Coordinate: 40.521587, 8.747787
- Monte Cuccuruddu (natural_peak) – Coordinate: 40.502142, 8.721476
- Museo della Valle dei Nuraghi (museum) – Coordinate: 40.513996, 8.765887
- Necropoli di Corona Moltana (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.519423, 8.789393
- Monte Arana (natural_peak) – Coordinate: 40.531344, 8.776442
Fonti
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