Immerso nel cuore della Calabria, Caccuri è un affascinante comune della provincia di Crotone che incanta con la sua bellezza storica e paesaggistica. Con una popolazione di 1.506 abitanti, questo borgo si distingue per il suo ricco patrimonio culturale e architettonico, testimoniato dalla maestosa torre del Castello, dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e dal rosone della Badia di Santa Maria del Soccorso. Caccuri, noto anche con il nome greco bizantino di Kakòros, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, avvolto in un’atmosfera di quiete e autenticità. Il tessuto urbano di Caccuri è un labirinto affascinante di strade e vicoli che si intrecciano, tutti diretti verso il castello, un’imponente struttura che risale al VI secolo. Questa fortezza medievale non è solo un simbolo della storia del paese, ma offre anche uno straordinario panorama sui dintorni, contribuendo a rendere Caccuri una meta ideale per gli amanti della natura e della storia. Ai piedi del Castello si trova la Villa Comunale, un parco suggestivo caratterizzato da rocce calcaree dalle forme insolite che si ergono tra la vegetazione, creando un’atmosfera magica. La geografia fisica di Caccuri è altrettanto affascinante, con il borgo arroccato su uno sperone di roccia e circondato da uliveti, che rappresentano la principale fonte di reddito agricolo della comunità. Questi uliveti non solo contribuiscono all’economia locale, ma arricchiscono anche il paesaggio con tonalità di verde che si fondono con il blu del cielo calabrese. La storia del territorio è antica e affascinante: reperti archeologici rinvenuti nella zona indicano che Caccuri era già abitata durante il Neolitico. In epoca romana, il territorio era caratterizzato da abitazioni sparse, ma fu nel X secolo che la comunità assunse un ruolo significativo come sede di tre piccoli monasteri basiliani: il monastero dei Tre fanciulli, il Monastero dell’Abate Marco e quello di Santa Maria. Caccuri ha una storia nobile e complessa, essendo stato feudo di importanti famiglie come i Ruffo, i Sangiorgio, i De Riso, gli Spinelli, i Cimino, i Carafa e i Cavalcanti, tutti veri mecenati artistici che hanno lasciato un segno indelebile sulla cultura del borgo. Tra le testimonianze del passato, spicca la stanza di Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza, ancora visibile all’interno del castello. Le antiche porte d’accesso al borgo, un tempo tre – Porta Grande, Porta Piccola e Porta del Castello – raccontano storie di un tempo in cui la vita era scandita da ritmi lenti e tradizioni radicate. Un evento di particolare rilevanza culturale è il Premio Letterario Caccuri per la Saggistica, che si svolge ogni anno dal 6 al 10 agosto, attirando scrittori e appassionati di letteratura da ogni dove. Questo premio celebra la scrittura e il pensiero critico, contribuendo a far conoscere Caccuri non solo come una meta turistica, ma anche come un centro di cultura e riflessione. Sotto la direzione del sindaco Luigi Quintieri, in carica dal 10 giugno 2024, Caccuri continua a svilupparsi, mantenendo viva la sua identità storica e culturale. Ogni angolo di questo comune racconta una storia, ogni vicolo invita a essere esplorato, e ogni vista panoramica è un invito a fermarsi e ammirare la bellezza che circonda questo incantevole borgo calabrese. Se desiderate immergervi nella storia, nella cultura e nella bellezza naturale, Caccuri è una tappa imperdibile nel vostro viaggio attraverso la Calabria.
Informazioni Comune
- CAP: 88833
- Provincia: Crotone (KR)
- Regione: Calabria
- Coordinate: 39.233333, 16.783333
- Codice ISTAT: 101002
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Caccuri è un comune ricco di storia e cultura, caratterizzato da un suggestivo intreccio di strade e vicoli che conducono a monumenti storici e bellezze naturali. Tra le principali attrazioni si annoverano il Castello medievale, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e vari scorci paesaggistici che raccontano la storia di questo affascinante borgo calabrese. Castello di Caccuri Il Castello di Caccuri, risalente al VI secolo, domina il paese ed è un imponente esempio di architettura medievale. È stato un feudo di importanti famiglie nobiliari e conserva al suo interno la stanza di Polissena Ruffo, moglie di Francesco Sforza. Villa Comunale Situata ai piedi del Castello, la Villa Comunale è un parco suggestivo caratterizzato da rocce calcaree dalle forme insolite e pini che offrono un’atmosfera tranquilla. Qui ha sede anche il Municipio del comune. Chiesa di Santa Maria delle Grazie La Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie, risalente al XIV secolo, è situata nel centro storico di Caccuri. Nonostante gli affreschi che adornavano la volta siano stati danneggiati durante una ristrutturazione, la chiesa rimane un importante punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità. Fontana di Canalaci All’ingresso del paese si trova la fontana ottocentesca di Canalaci, che presenta un lato ornato da uno stemma dell’Università di Caccuri del XVI secolo in pietra serena. Questo monumento rappresenta un’importante testimonianza storica del passato del comune.
Cucina e Specialità Locali
Cucina e Specialità Locali La cucina di Caccuri è un riflesso della tradizione calabrese, ricca di sapori autentici e ingredienti locali. Tra le specialità si trovano piatti tipici che celebrano la cultura gastronomica del luogo, spesso legati a festività e tradizioni. Calzone con la sardella: Un delizioso calzone ripieno di sardella, un condimento tipico della regione a base di pesce spada e peperoncino. Mastacciuoli: Dolci tradizionali a base di cioccolato e spezie, tipici della cucina calabrese. Pitte ‘mpigliate: Specialità natalizie, simili a dolci ripieni di frutta secca e aromi. Cuzzupe: Biscotti pasquali decorati e a forma di animali o simboli religiosi, tradizionalmente preparati per la Pasqua. Muccellati: Altri dolci tipici del periodo pasquale, ripieni di marmellata o frutta secca. Pitta: Pane tipico del luogo, caratterizzato da una consistenza morbida e un sapore unico. Vino rosso di produzione locale: Un vino che accompagna bene i piatti tradizionali, prodotto con uve locali. La tradizione culinaria di Caccuri è arricchita dalla raccolta di diverse specie di funghi, come i porcini e i vavusi, che sono molto apprezzati nella cucina locale.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Agriturismo Benincasa (restaurant) – Coordinate: 39.257529, 16.740419
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monumento Commemorativo dei Fratelli Attilio e Emilio Bandiera (historic_memorial) – Coordinate: 39.251022, 16.742111
- Museo iconografico della storia postale regionale (museum) – Coordinate: 39.268508, 16.765459
- Museo Civico Archeologico Akerentia (museum) – Coordinate: 39.258001, 16.813972
- Acerenthia (historic_archaeological_site) – Coordinate: 39.258024, 16.814019
- Caccuri – Nella lista I Borghi più Belli d’Italia (attraction) – Coordinate: 39.227300, 16.778867
Fonti
Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap