Campofiorito: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Campofiorito, conosciuto in siciliano come Bellanova, è un affascinante comune dell’entroterra siciliano, situato nella città metropolitana di Palermo. Con una popolazione di 1.122 abitanti, questo piccolo gioiello è un luogo dove la storia si intreccia con le tradizioni vive della Sicilia. Il patrono di Campofiorito è Santo Stefano, mentre San Giuseppe ne è il compatrono, con la festa dedicata a quest’ultimo che si celebra il 19 marzo, arricchita da una suggestiva processione e una serie di manifestazioni locali che celebrano la cultura e la comunità. Le origini di Campofiorito risalgono a epoche remote, con un primo nucleo abitativo che probabilmente si sviluppò durante il periodo greco. Tuttavia, in epoca romana, il villaggio perse di importanza. La sua rinascita avvenne con l’arrivo degli arabi, che lo ridussero al piccolo centro di Ballanūba. Qui visse un noto poeta arabo, la cui opera, il Canzoniere (Dīwān), è stata ampiamente studiata dal celebre arabista Umberto Rizzitano, ordinario a Palermo nella seconda metà del XX secolo. Nel XII secolo, precisamente nel 1246, l’imperatore Federico II di Hohenstaufen, dopo aver combattuto contro i musulmani, riuscì a liberare Bellanova dagli occupanti arabi. Gli abitanti cristiani, in seguito, si spostarono verso l’attuale Campofiorito, dando origine al “Casale Bellanova”. Questa nuova comunità si sviluppò attraverso un intricato sistema di eredità, compravendite e successioni, finché il Casale passò al principe Stefano Reggio, che ottenne l’investitura il 5 dicembre 1698. Tuttavia, la nascita di un nuovo paese su queste terre, pianificata dal nipote del principe, Stefano Reggio-Gravina, incontrò forti opposizioni da parte dei notabili di Corleone e Bisacquino, restii ad accettare l’emergere di una nuova agglomerazione. Oggi, Campofiorito è un luogo dove le tradizioni siciliane sono ben conservate, permettendo ai visitatori di immergersi in un’atmosfera autentica. La comunità è fiera delle proprie radici e delle celebrazioni che accompagnano le festività religiose e culturali, rendendo omaggio a un patrimonio che affonda le sue radici nella storia millenaria dell’isola. Arrivando in paese, è impossibile non notare la statua in bronzo dedicata ai caduti delle due guerre mondiali, un simbolo di commemorazione e rispetto per coloro che hanno sacrificato le loro vite. Di fronte alla statua, la fontana rotonda in pietra arricchisce il paesaggio urbano, offrendo un punto di riferimento per residenti e visitatori. Inoltre, le due chiese e l’ex lava sono imperdibili per chi desidera scoprire la bellezza architettonica e il significato spirituale di questo comune. Sotto la guida del sindaco Giuseppe Oddo, in carica dal 10 giugno 2013, Campofiorito continua a prosperare, mantenendo vivo il legame con la sua storia e il suo patrimonio culturale. Le coordinate geografiche di questo incantevole comune sono 37°45′N 13°16′E, un punto di partenza ideale per esplorare le meraviglie della Sicilia centrale. In sintesi, Campofiorito è un luogo dove storia, cultura e tradizioni si fondono, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e autentica. Che si tratti di partecipare a una festa tradizionale o di esplorare le vestigia del passato, ogni angolo di questo comune racconta una storia affascinante, rendendolo una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la vera essenza della Sicilia.

Informazioni Comune

  • CAP: 90030
  • Provincia: Palermo (PA)
  • Regione: Sicilia
  • Coordinate: 37.750000, 13.266667
  • Codice ISTAT: 82018

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Campofiorito è un comune ricco di storia e cultura, che affonda le sue radici fin dal periodo greco. Le sue attrazioni principali offrono uno sguardo sulla sua evoluzione attraverso i secoli, dalle dominazioni antiche alla formazione del moderno insediamento. Casale Bellanova Il Casale Bellanova rappresenta il nucleo originario da cui si sviluppò l’attuale Campofiorito. Fondato dagli abitanti cristiani che si trasferirono qui nel 1246, dopo la riconquista di Federico II di Hohenstaufen, il casale divenne un importante punto di riferimento locale. Storia Araba Il comune, in epoca araba, era conosciuto come Ballanūba. Questo periodo è significativo poiché segna la distruzione dell’antico insediamento e la nascita di una nuova identità culturale, evidenziata dalla presenza di un noto poeta arabo di Sicilia, il cui Canzoniere è stato studiato dal celebre arabista Umberto Rizzitano. Patrono e Festività Il patrono di Campofiorito è Santo Stefano, mentre San Giuseppe è il compatrono. La festa di San Giuseppe si celebra il 19 marzo, attirando visitatori e residenti per festeggiare le tradizioni locali e la devozione religiosa.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Ristorante Al Capriccio (restaurant) – Coordinate: 37.810916, 13.301814

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Cozzo Guglino (natural_peak) – Coordinate: 37.752835, 13.184200
  • Castellaccio (natural_peak) – Coordinate: 37.760859, 13.257510
  • Castello Sottano – Eremo San Bernardo (historic_castle) – Coordinate: 37.810000, 13.300491
  • Museo Etnografico del Corleonese (museum) – Coordinate: 37.810889, 13.300089
  • Calvario (historic_wayside_cross) – Coordinate: 37.808649, 13.301041
  • Monumento a San Leoluca e Cristo Risorto (historic_memorial) – Coordinate: 37.807565, 13.306870
  • Pizzo Cangialoso (natural_peak) – Coordinate: 37.738226, 13.336608
  • Monte Barracù (natural_peak) – Coordinate: 37.745233, 13.329787
  • Monte Triona (natural_peak) – Coordinate: 37.716776, 13.273877
  • Monte Triona (natural_peak) – Coordinate: 37.714720, 13.267772

Servizi Utili

  • Farmacia Firetto (pharmacy) – Coordinate: 37.703378, 13.259962
  • Carabinieri (police) – Coordinate: 37.730761, 13.185884
  • Ospedale dei Bianchi Vittorio Emanuele Terzo (hospital) – Coordinate: 37.811427, 13.302137

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

Vedi su Wikidata

Lascia un commento