Caravino, conosciuto anche con il suo nome in piemontese “Caravin”, è un affascinante comune italiano che si trova nel cuore della città metropolitana di Torino, nella suggestiva regione del Piemonte. Con una popolazione di 879 abitanti, Caravino è un piccolo gioiello incastonato tra le colline del Canavese eporediese orientale, un’area ricca di storia e tradizioni. Questo incantevole paese confina a ovest con Strambino e Ivrea, a est con Cossano Canavese e Settimo Rottaro, mentre a sud si affaccia su Vestignè e Borgomasino, e a nord su Azeglio e Albiano d’Ivrea. La sua posizione geografica lo rende una località ideale per chi ama la natura e il paesaggio collinare, anche se non è attraversato da fiumi. Tuttavia, il piccolo Naviglio di Ivrea scorre a soli 2 km verso ovest, mentre la maestosa Dora Baltea si trova a circa 6 km più a ovest, contribuendo a delineare il panorama di questa zona. La storia di Caravino è affascinante e si intreccia con la presenza di resti romani risalenti al III secolo, che testimoniano l’importanza di questo luogo sin dall’antichità. Il toponimo “Caravino” potrebbe derivare da diverse origini, tra cui il termine “cavrinum”, che significa “caprino”, a indicare la tradizione di pastorizia ovina della zona. Un’altra teoria suggerisce che il nome possa derivare da “quadratum”, evidenziando la sua posizione centrale tra i poteri dell’epoca, come le marche di Ivrea, Torino e la diocesi di Vercelli. Infine, un’ulteriore ipotesi collega il toponimo a “carra – vinum”, un’antica unità di misura torinese per il vino, equivalente a 493,069 litri. Il nome Caravino appare ufficialmente a partire dall’XI secolo, quando il paese divenne un feudo eporediese dei conti Masino-Valperga, che si vantavano di discendere da Arduino, un importante figura storica a capo della Marca d’Ivrea. In questo periodo, Caravino divenne un centro di culto, grazie all’arrivo dei benedettini che portarono con sé il culto di San Giacomo, patrono del paese. La chiesetta dedicata a San Giacomo, situata nella località di Carpaneto, è stata affrescata dal noto pittore Giacomino da Ivrea nel 1465, testimoniando il ricco patrimonio artistico e religioso della comunità. Oggi, Caravino è un luogo che riflette la tradizione e l’accoglienza tipica delle piccole realtà piemontesi. Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, la comunità locale comprende anche una presenza straniera, con 40 cittadini non italiani residenti, di cui la maggior parte proviene dalla Romania. Questo arricchisce ulteriormente il tessuto sociale del comune, rendendolo un luogo di incontro tra culture diverse. Sotto la guida del sindaco Adriano Siletti, in carica dal 4 ottobre 2021 e sostenuto da una lista civica, Caravino continua a prosperare, mantenendo vive le tradizioni locali e promuovendo la partecipazione della comunità. Che si tratti di una passeggiata tra le colline, di una visita alla storica chiesetta o semplicemente di una chiacchierata con i residenti, Caravino offre un’esperienza autentica e coinvolgente a tutti coloro che desiderano scoprire il cuore pulsante del Piemonte.
Informazioni Comune
- CAP: 10010
- Provincia: Torino (TO)
- Regione: Piemonte
- Coordinate: 45.398258, 7.960322
- Codice ISTAT: 1056
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Caravino è un comune ricco di storia e cultura, immerso nel suggestivo paesaggio delle colline del Canavese. Tra le sue attrazioni principali si possono scoprire antiche vestigia romane e luoghi di culto significativi, che raccontano la storia del territorio e delle sue tradizioni. Resti Romani del III secolo Nel territorio di Caravino sono stati ritrovati resti risalenti al III secolo d.C., che testimoniano la presenza romana nella zona. Questi reperti offrono un’importante finestra sulla storia antica del comune e sullo sviluppo della vita sociale e commerciale dell’epoca. Chiesetta di San Giacomo Il culto di San Giacomo è stato introdotto dai benedettini nell’XI secolo, diventando il patrono del paese. La chiesetta situata in località Carpaneto è stata affrescata dal pittore Giacomino da Ivrea nel 1465, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico e storico di Caravino. Castello di Caravino Il prestigio di Caravino è storicamente legato al Castello, che ha visto alterne vicende fino alla prima metà del XIV secolo. Dopo il saccheggio da parte di Facino Cane nel 1397, il castello e il borgo subirono un declino, evidenziando l’importanza strategica della posizione del comune nel contesto storico dell’epoca.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Ristorante Bistrò (restaurant) – Coordinate: 45.375151, 7.906161
- Circolo Arci La Fagiuolesca (bar) – Coordinate: 45.399151, 7.896605
- Clipper (cafe) – Coordinate: 45.390624, 7.902351
- Ristorante Avetta (restaurant) – Coordinate: 45.388035, 7.993154
- Caffè della Piazza (cafe) – Coordinate: 45.405447, 7.992235
- La Graziosa Trattoria (restaurant) – Coordinate: 45.399475, 7.959969
- Bar Da Luis (cafe) – Coordinate: 45.399307, 7.960386
- Bar ristorante Masino (restaurant) – Coordinate: 45.391255, 7.963496
- Ristoro del castello (cafe) – Coordinate: 45.391784, 7.960674
- Caffè Saudino di Caracchi Sabrina (cafe) – Coordinate: 45.397680, 7.960249
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Bric delle barricate (natural_peak) – Coordinate: 45.387422, 8.013610
- Bocca d’Arbaro (natural_saddle) – Coordinate: 45.383265, 8.008548
- Bric Finestrella (natural_peak) – Coordinate: 45.368290, 8.007040
- San Berny Village (attraction) – Coordinate: 45.388508, 7.945131
- La Madonnina (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 45.377537, 7.990432
- Pera Cunca (historic_archaeological_site) – Coordinate: 45.376959, 7.995188
- Pozzo del Valentino (historic_ruins) – Coordinate: 45.390996, 7.962283
- Scuderie (museum) – Coordinate: 45.391797, 7.960978
- Palazzo delle carrozze (museum) – Coordinate: 45.391627, 7.960901
- Pirupendula (natural_stone) – Coordinate: 45.390800, 7.958451
Servizi Utili
- Parcheggio del Bar ristorante Masino (parking) – Coordinate: 45.391456, 7.963454
- Farmacia dell’Ospedale (pharmacy) – Coordinate: 45.360927, 7.988939
Fonti
Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap