Cardeto, un affascinante comune della Calabria, si trova nella città metropolitana di Reggio Calabria e accoglie circa 1.243 abitanti. Questo incantevole borgo, noto come Carditu in dialetto reggino e Cardìto in greco calabrese, si erge sulla sponda destra del torrente Sant’Agata, caratterizzandosi per la sua peculiare struttura a gradinata che sembra abbracciare il paesaggio circostante. Le origini di Cardeto risalgono probabilmente tra i secoli X e XI, un periodo affascinante in cui il territorio era sotto il dominio dell’imperatore bizantino Basilio II. Durante questo tempo, la sede vescovile di Reggio Calabria fu elevata a metropoli dei possessi bizantini dell’Italia meridionale, diventando il fulcro della chiesa grecanica meridionale. Questo sviluppo attirò un continuo afflusso di monaci basiliani, che lasciarono tracce indelebili nella storia del luogo. Non è un caso che si possano ancora ammirare i resti dell’antico monastero femminile di Sant’Andrea di Mallamaci, successivamente noto come Santa Maria di Mallamaci, situato nella località di Mallemace, e dell’abbazia di San Nicola di Foculica in località Badia. Un’altra intrigante teoria sulle origini di Cardeto suggerisce che il paese sia stato fondato dai bizantini intorno all’anno 1000. Per fronteggiare le minacce arabe, i bizantini eressero fortificazioni nell’entroterra, creando delle kastre, o motte. Cardeto, che fungeva da casale della vicina Motta Sant’Agata, divenne un rifugio sicuro, dando vita alla divisione attuale del paese in “Sopra Casale” e “Sotto Casale”. È probabile che gli abitanti di Sant’Agata, in cerca di un luogo più sicuro, abbiano trovato in Cardeto il riparo ideale per la loro comunità. Dal punto di vista linguistico, Cardeto è un piccolo centro pre-aspromontano dove l’idioma parlato appartiene alla famiglia della lingua calabro-sicula, nota anche come lingua siciliana. Questa lingua, ricca di storia e tradizione, rappresenta un legame profondo con le radici culturali del luogo, ed è utilizzata principalmente in contesti informali, permettendo così agli abitanti di mantenere viva la propria identità. Oggi, Cardeto è amministrato dalla sindaca Crocefissa Daniela Arfuso, eletta nel maggio 2019, e continua a essere un luogo dove il passato e il presente si intrecciano, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le bellezze di un territorio ricco di storia e tradizioni. In questo angolo di Calabria, la natura e la cultura si fondono in un’esperienza unica, rendendo Cardeto una meta affascinante per chi desidera esplorare le meraviglie della regione.
Informazioni Comune
- CAP: 89060
- Provincia: Reggio Calabria (RC)
- Regione: Calabria
- Coordinate: 38.083333, 15.766667
- Codice ISTAT: 80022
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Cardeto, un affascinante comune della Calabria, offre ai visitatori una varietà di attrazioni storiche e culturali. Caratterizzato da una struttura a gradinata, il paese è un tesoro di storia bizantina e tradizioni locali. Monastero di Sant’Andrea di Mallamaci Situato nella località di Mallemace, questo antico monastero femminile, oggi conosciuto come Santa Maria di Mallamaci, rappresenta una testimonianza significativa della chiesa grecanica meridionale. Fondato durante il periodo bizantino, il monastero accoglieva monaci basiliani e conserva ancora oggi il fascino di un’epoca passata. Abbazia di San Nicola di Foculica Questa abbazia, situata nella località Badia, è un altro importante luogo di culto che riflette l’influenza bizantina nella regione. L’abbazia di San Nicola è un simbolo della spiritualità e della cultura religiosa che ha caratterizzato la storia di Cardeto e dell’area circostante. Ruderi della Torre Saracena In località Serra si trovano i resti di un’antica fortificazione conosciuta come “torre saracena”. Questa struttura storica è un chiaro riflesso della necessità di protezione dei primi abitanti contro le incursioni nemiche, costruita dai bizantini intorno all’anno 1000 per garantire la sicurezza del territorio.
Punti di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monte Ciana (natural_peak) – Coordinate: 38.094904, 15.712313
- Mandarano (natural_wetland) – Coordinate: 38.093750, 15.727410
- Vaso (natural_peak) – Coordinate: 38.100618, 15.749821
- Monte Serrato (natural_peak) – Coordinate: 38.095909, 15.741492
- Monte S. Bartolo (natural_peak) – Coordinate: 38.089625, 15.746654
- Motta S. Agata (natural_peak) – Coordinate: 38.089346, 15.723466
- Cudunè (natural_peak) – Coordinate: 38.089562, 15.734211
- Monte San Demetrio (natural_peak) – Coordinate: 38.065755, 15.739048
- Serro Gambari (natural_peak) – Coordinate: 38.055730, 15.730962
- Attrende (natural_peak) – Coordinate: 38.073846, 15.801259
Fonti
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