Immerso nel cuore della Calabria, Casabona è un affascinante comune italiano di 2.171 abitanti situato nella provincia di Crotone. Questo incantevole borgo si erge su un colle di arenaria, offrendo una vista panoramica mozzafiato sul paesaggio circostante, solcato dalle acque cristalline del Fiume Vitravo, uno dei principali affluenti del Fiume Neto. Da qui, gli sguardi si perdono tra la bellezza della costa e del Mar Ionio a sud e la maestosità della Sila a nord, rendendo Casabona un luogo privilegiato per coloro che amano la natura e il panorama. Casabona è rinomata per il suo patrimonio storico e culturale, in particolare per il complesso rupestre più numeroso della Calabria, che attira studiosi e visitatori da ogni parte. Un’altra curiosità che rende questo comune unico è il Geosito presente nella frazione di Zinga, caratterizzato da rocce di sale a forma di Diapiro salino, un fenomeno geologico che racconta la storia antica della terra. Il nome Casabona ha origini avvolte nel mistero e ha dato vita a diverse teorie. Alcuni studiosi sostengono che il nome, in passato Casinova, Terra Casiboni o Casalbuono, derivi dal latino “Casabundia”, che significa “vicina a cadere”, suggerendo un’epoca di precarietà per gli edifici locali a seguito di terremoti, come quello del 1638 o del 1783. Altri, invece, propongono un’origine differente, collegando il toponimo al latino “caseus”, attraverso il calabrese “casu”, a indicare un luogo noto per la produzione di buon formaggio, testimoniato da documenti storici che fino al 1508 citano il luogo come Caso Bono, evolutosi poi in Casal Buono o Casu bono. La storia di Casabona è intrinsecamente legata ai popoli antichi che abitavano questi territori. Strabone, il famoso geografo e storico greco, menziona nel suo lavoro i Choni, un antico popolo la cui origine potrebbe risalire ai Chaones dell’Epiro. I reperti archeologici risalenti alla prima età del ferro, rinvenuti nel territorio e attualmente custoditi nel Museo archeologico, offrono ulteriori spunti per comprendere la ricca storia di questa area e il suo sviluppo nel corso dei secoli. Attualmente, la comunità è guidata da Manuela Currà, commissario prefettizio dal 5 novembre 2024, che si impegna a preservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico di Casabona, rendendolo un luogo accogliente per i visitatori e un punto di riferimento per la comunità locale. In sintesi, Casabona non è solo un comune calabrese, ma un luogo dove storia, cultura e bellezze naturali si intrecciano, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera esplorare le meraviglie della Calabria. Visitarlo significa immergersi in un passato affascinante, circondati da panorami incantevoli e dalla calda ospitalità dei suoi abitanti.
Informazioni Comune
- CAP: 88822
- Provincia: Crotone (KR)
- Regione: Calabria
- Coordinate: 39.250000, 16.950000
- Codice ISTAT: 101004
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Casabona è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione panoramica che offre meravigliosi scorci sulla Sila e sul Mar Ionio. Tra le sue principali attrazioni spiccano monumenti storici e luoghi di interesse naturalistico. Villa Tallarico La villa Tallarico è un’importante attrazione del comune, circondata da un giardino botanico. Questo giardino, realizzato dal naturalista e politico Giuseppe Tallarico, è famoso per la coltivazione di specie rare, tra cui l’Hevea brasiliensis e le Araucarie. La villa si trova alle pendici del Timpone di Montagnapiana e rappresenta un esempio di come la natura e la scienza possano convivere armoniosamente. Casa Parrocchiale La casa parrocchiale di Casabona risale al XV secolo ed è un esempio significativo dell’architettura religiosa dell’epoca. Sebbene dell’impianto originale resti solo l’arco d’ingresso, la struttura continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità locale, testimoniando la lunga storia del paese e il suo legame con la tradizione religiosa.
Punti di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Cozzo dell’Oliveto (natural_peak) – Coordinate: 39.266274, 16.897251
- Diapiro salino di Mandravecchia (natural_spring) – Coordinate: 39.261990, 16.905053
- Caserma dei finanzieri abbandonata (historic_building) – Coordinate: 39.261023, 16.905757
- Diapiro salino del Vitravo (natural_spring) – Coordinate: 39.261522, 16.903761
- Diapiro salino del Russomanno (natural_spring) – Coordinate: 39.257018, 16.901102
- Cinga (natural_peak) – Coordinate: 39.259039, 16.913491
- Arco tufaceo di Zinga (natural_rock) – Coordinate: 39.260068, 16.914997
- Casabona vecchia (historic_archaeological_site) – Coordinate: 39.251490, 16.967354
- Grotte rupetri di Vallecupa (historic_archaeological_site) – Coordinate: 39.247269, 16.953385
- Gole di Fraga (natural_valley) – Coordinate: 39.231626, 16.927488
Fonti
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