Castel San Vincenzo: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Immerso nel cuore della regione del Molise, il pittoresco comune di Castel San Vincenzo è un luogo dove la storia e la natura si intrecciano in un abbraccio affascinante. Con una popolazione di soli 415 abitanti, questo incantevole borgo della provincia di Isernia si trova incastonato alle falde occidentali del maestoso monte Vallone, offrendo panorami mozzafiato che invitano alla scoperta. Castel San Vincenzo non è solo un comune, ma un viaggio nel tempo, a partire dalla sua frazione de La Cartiera, il cui nome risuona di storie passate legate all’industria della carta, attiva fino a qualche decennio fa. Qui, la vita scorre tranquilla, ma è intrisa di un profondo legame con la tradizione contadina che ha caratterizzato il territorio. I pendii che si affacciano a sud conservano ancora i segni di vecchi vigneti e uliveti, testimoni di una cultura agricola che, sebbene oggi meno curata, continua a raccontare l’amore per la terra e i suoi frutti. Un elemento distintivo del paesaggio di Castel San Vincenzo è il lago omonimo, un invaso artificiale realizzato negli anni Cinquanta per scopi idroelettrici. Con una superficie di 0,614 km² e una capacità utile di 10 milioni di metri cubi, questo specchio d’acqua è alimentato dai torrenti provenienti dalla vicina frazione di Montagna Spaccata, situata nei comuni di Alfedena e Barrea. Le acque di questi torrenti non solo nutrono il lago, ma alimentano anche le centrali Enel di Pizzone, Rocchetta a Volturno e Colli a Volturno. Nonostante la sua origine artificiale, il lago si integra perfettamente con il contesto naturale circostante, regalando scenari di rara bellezza, dove montagne e boschi si riflettono nelle sue acque cristalline. La fauna acquatica del lago è prevalentemente costituita da salmonidi, rendendo questo luogo ideale per gli amanti della pesca e degli sport acquatici. In prossimità del lago, si trovano aree attrezzate per il campeggio e un maneggio, dove gli ospiti possono immergersi nella natura e godere di esperienze all’aria aperta uniche. Ma Castel San Vincenzo non è solo natura; è anche un custode della storia. Il territorio porta con sé le tracce di un villaggio agricolo risalente all’epoca tardo-romana, un’eredità storica che si manifesta attraverso i resti di un oratorio dedicato a San Vincenzo, risalente al periodo tra il V e il VI secolo. Secondo la tradizione, tre nobili hanno contribuito a dare vita a questa comunità, legando indissolubilmente il loro nome alla storia di questo affascinante luogo. Oggi, Castel San Vincenzo è guidato dal sindaco Marisa Margiotta, in carica dal 5 giugno 2016 e al suo secondo mandato dal 4 ottobre 2021, che si impegna a preservare e valorizzare questo tesoro nascosto del Molise. Con la sua storia ricca e il suo paesaggio incantevole, Castel San Vincenzo rappresenta una meta ideale per chi desidera esplorare un angolo autentico e affascinante d’Italia, dove il passato e il presente convivono in armonia, regalando ai visitatori un’esperienza indimenticabile.

Informazioni Comune

  • CAP: 86071
  • Provincia: Isernia (IS)
  • Regione: Molise
  • Coordinate: 41.650000, 14.066667
  • Codice ISTAT: 94012

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Castel San Vincenzo offre una ricca storia e affascinanti attrazioni turistiche, tra cui monumenti storici e luoghi di grande valore culturale. Il comune è particolarmente noto per il suo monastero benedettino e le vestigia di epoche passate che raccontano la sua importanza storica. Monastero Benedettino di San Vincenzo Il monastero benedettino di San Vincenzo, fondato tra il VII e l’VIII secolo da tre nobili beneventani, Paldo, Taso e Tato, è uno dei principali luoghi di interesse del comune. Situato nei pressi di un oratorio dedicato a San Vincenzo, il monastero divenne rapidamente uno dei più importanti e ricchi a livello europeo, estendendo la propria influenza su un vasto territorio. Secondo la tradizione, il monastero fu visitato da Carlo Magno, il quale intervenne in un conflitto tra monaci longobardi e monaci franchi, sostenendo questi ultimi e favorendo il potenziamento del cenobio. Rilevamenti archeologici indicano che la chiesa del complesso monastico avesse dimensioni notevoli, rendendo il monastero un centro di grande importanza nel IX secolo. Resti del Villaggio Agricolo Tardo-Romano Nel territorio di Castel San Vincenzo si possono ancora vedere le tracce di un villaggio agricolo risalente all’epoca tardo-romana. Questa testimonianza storica offre uno spaccato della vita e delle pratiche agricole di secoli fa, contribuendo a comprendere l’evoluzione del territorio e della comunità locale.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Ristorante dell’Agriturismo Costantini (restaurant) – Coordinate: 41.628239, 14.089989
  • Cross Road (bar) – Coordinate: 41.648634, 14.094110

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Monte Santa Croce (natural_peak) – Coordinate: 41.668898, 14.093894
  • fonte La Vetica (natural_spring) – Coordinate: 41.663750, 14.040087
  • Monte della Rocchetta (natural_peak) – Coordinate: 41.636164, 14.063678
  • Colle della Torre (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.649264, 14.081775
  • San Vincenzo Maggiore (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.648543, 14.083182
  • Abbazia di San Vincenzo al Volturno (attraction) – Coordinate: 41.649026, 14.084204
  • Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.650136, 14.083268
  • San Vincenzo Minore (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.649777, 14.083346
  • Museo Internazionale della Zampogna (museum) – Coordinate: 41.616208, 14.057684
  • Museo del Corpo Italiano Liberazione (museum) – Coordinate: 41.616102, 14.057502

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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