Cerda: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Cerda, un incantevole comune italiano di 4.776 abitanti situato nella suggestiva città metropolitana di Palermo, si erge maestoso tra le dolci colline siciliane, tra i fiumi Imera settentrionale e Torto. Questo affascinante angolo di Sicilia, con le sue radici storiche profonde, è un tesoro da scoprire per chi cerca l’autenticità di un territorio ricco di storia e cultura. Il nome Cerda trae origine da Giuseppe San Esteban y de la Cerda, un nobile barone di Calcusa e Fontana Murata, noto anche per il suo ruolo di governatore del Monte di Pietà di Palermo negli anni 1646, 1659 e 1660. La sua figura è legata a un privilegio concesso il 13 febbraio 1659, che gli conferì il titolo di marchese, evidenziando l’importanza storica e aristocratica della zona. Calcusa, un tempo un casale della Contea di Golisano, ricevette nel 1430 il riconoscimento dal re Alfonso V il Magnanimo, figlio di Ferdinando I d’Aragona. Questa area, sotto la gestione del conte Gilberto Centelles, venne ceduta al conte di Geraci Giovanni Ventimiglia, segnando l’inizio di un’epoca di cambiamenti e commerci. La storia di Cerda è intrinsecamente legata alle famiglie nobili che l’hanno abitata. Luciano Ventimiglia, erede di Giovanni, vendette il feudo ad Antonio de Simone Andrea, con un diritto di riscatto che rimase attivo per vent’anni. Questo legame con le famiglie nobili proseguì per circa due secoli, fino a quando Salvatore Bardi, nipote di Antonio, ottenne nel 1526 da Carlo V l’autorizzazione per unire la comunità, attraverso un bando, nei feudi di Calcusa. Anche se la licentia populandi rimase solo un’intenzione, si documenta l’esistenza di un primo nucleo di abitazioni, che includeva una chiesa e alcuni magazzini. Oggi Cerda non è solo un luogo con un ricco passato, ma è anche un comune che offre attrattive uniche. A soli sette chilometri dal centro abitato, si trovano le storiche “Tribune”, un tributo alla leggendaria Targa Florio, la gara automobilistica su strada più antica del mondo. Queste strutture evocano l’emozione di un’epoca in cui il rombo dei motori e le sfide tra piloti animavano le strade siciliane, rendendo Cerda un punto di riferimento per gli appassionati di motori e di storia. La realtà architettonica di Cerda è un amalgama di stili e influenze, testimoniando il passaggio di diverse epoche e culture. Ogni angolo racconta storie di un passato affascinante, mentre il paesaggio circostante invita a passeggiate e scoperte. Il comune è governato dal sindaco Salvatore Geraci, in carica dal 12 giugno 2018, che ha intrapreso il suo secondo mandato dal 29 maggio 2023, portando avanti progetti per valorizzare ulteriormente questo angolo di Sicilia. Cerda è, quindi, molto più di un semplice comune: è un luogo dove la storia e la modernità si intrecciano, dove i visitatori possono immergersi in un’atmosfera autentica e scoprire la bellezza di una Sicilia ricca di tradizioni e racconti. Che si tratti di esplorare le sue origini, di ammirare i monumenti storici o di vivere l’emozione della Targa Florio, Cerda promette un’esperienza indimenticabile per ogni viaggiatore.

Informazioni Comune

  • CAP: 90010
  • Provincia: Palermo (PA)
  • Regione: Sicilia
  • Coordinate: 37.900000, 13.816667
  • Codice ISTAT: 82028

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Il comune di Cerda offre ai visitatori una combinazione unica di storia e cultura, con monumenti che raccontano il passato e luoghi che evocano tradizioni antiche. Tra le principali attrazioni si trovano il Palazzo baronale e le storiche “Tribune”, simbolo di eventi automobilistici leggendari. Tribune A circa 7 km dal centro abitato, le “Tribune” sono un ricordo della mitica Targa Florio, la gara automobilistica su strada più antica del mondo. Queste strutture rappresentano un’importante eredità culturale legata al mondo delle corse automobilistiche. Palazzo baronale Il Palazzo baronale, noto anche come il palazzo “Marchese”, è una delle costruzioni più antiche di Cerda, databile intorno al 1626. Con il suo impianto austero, tipico delle architetture del territorio madonita, l’edificio mostra evidenti segni di rifacimenti nel corso dei secoli.

Cucina e Specialità Locali

Cucina e Specialità Locali La cucina di Cerda è caratterizzata da sapori autentici e ingredienti freschi, con il carciofo che rappresenta il prodotto di eccellenza del territorio. Ogni anno, il 25 aprile, si tiene una Sagra dedicata a questo ortaggio, dove è possibile degustare una varietà di piatti tipici. Carciofi (Cacuocciuli o Cacuocciula): Elemento principale della cucina locale, i carciofi vengono utilizzati in numerose preparazioni raffinate, esaltando il loro sapore unico. La tradizione culinaria di Cerda è fortemente legata alle sue radici agricole, con eventi che celebrano la cultura gastronomica locale, come la tavolata di San Giuseppe, conosciuta come i Virgineddi, che si svolge il 19 marzo e riflette l’importanza della condivisione e della comunità.

Punti di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Cozzo Fallina (natural_peak) – Coordinate: 37.910232, 13.862975
  • Cozzo Pero (natural_peak) – Coordinate: 37.882335, 13.859488
  • Pizzo della Guardia (natural_peak) – Coordinate: 37.889214, 13.823652
  • Cozzo Trabiata (natural_peak) – Coordinate: 37.877263, 13.783776
  • Rocca del Corvo (natural_peak) – Coordinate: 37.858983, 13.815372
  • Cozzo Ogliastro (natural_peak) – Coordinate: 37.863706, 13.836149

Servizi Utili

  • Polizia Municipale (police) – Coordinate: 37.864281, 13.783101

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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