Cerro al Volturno, un incantevole comune italiano situato nella provincia di Isernia, in Molise, è un luogo dove storia, natura e cultura si intrecciano in un affascinante racconto. Con una popolazione di 1.102 abitanti, questo gioiello molisano, conosciuto anche con il nome di Cièrrë in dialetto locale, si distingue per il suo territorio ricco di boschi di querce, dominati dalla maestosa presenza del Quercus cerris. Il clima di Cerro al Volturno è caratterizzato da un tipico clima appenninico, con autunni freschi e piovosi, inverni freddi e nevosi, ed estati miti, che rendono il paesaggio circostante sempre suggestivo e accogliente. La storia di questo affascinante borgo affonda le radici nel III secolo a.C., quando fu fondato dai Sanniti, un’antica popolazione italica. Le vestigia di quel periodo sono ancora visibili nelle fortificazioni che si ergono presso il monte Santa Croce, testimoni silenziosi di un passato ricco di eventi e trasformazioni. Durante il IX secolo, il colle su cui sorge l’attuale paese fu colonizzato da contadini, in gran parte grazie all’influenza dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno, uno dei cenobi benedettini più antichi e prestigiosi del Regno di Napoli e della Terra di San Pietro, insieme a Montecassino e Farfa. L’origine della comunità di Cerro è documentata nel Chronicon Vulturnense, dove si narra che nel 899 Roffredo, abate di San Vincenzo, guidò la prima colonia di contadini per coltivare le terre nel luogo chiamato Cerrum, il cui nome deriva dagli alberi di quercia che caratterizzavano l’area. Un altro simbolo della storia di Cerro al Volturno è il castello Pandone, edificato intorno all’anno 1000. Originariamente concepito come un recinto per conservare prodotti alimentari, il castello si erge su una montagna che domina la valle, offrendo una vista panoramica mozzafiato. Nel corso dei secoli, il castello passò di mano in mano tra diverse nobili famiglie, tra cui i Filangieri, i Borrello e i Cantelmo di Popoli, fino a giungere nel XV secolo alla famiglia Pandone, che ne effettuò una significativa ristrutturazione. Altre dinastie, come i Carafa, si sono succedute nel possesso del feudo, contribuendo a tessere il ricco arazzo della storia locale. Nel 1811, il borgo di Cerro al Volturno fu annesso alla Terra di Lavoro, ma solo nel 1861 il comune tornò a far parte del Molise, segnando un importante capitolo della sua evoluzione storica. Oggi, il sindaco Remo Di Ianni, alla guida dal 26 maggio 2014 e rieletto per il suo terzo mandato nel giugno 2024, continua a promuovere lo sviluppo e la valorizzazione di questo affascinante territorio. Cerro al Volturno non è solo un luogo di storia e cultura, ma anche un rifugio per gli amanti della natura e per coloro che cercano un’esperienza autentica nel cuore dell’Italia. La bellezza dei suoi boschi, la ricchezza del suo patrimonio storico e l’accoglienza della sua comunità rendono questo comune un luogo da scoprire e apprezzare, dove ogni visita si trasforma in un viaggio nel tempo e nella tradizione.
Informazioni Comune
- CAP: 86072
- Provincia: Isernia (IS)
- Regione: Molise
- Coordinate: 41.650000, 14.133333
- Codice ISTAT: 94014
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Cerro al Volturno offre ai visitatori una ricca storia e monumenti affascinanti, testimoni delle influenze culturali dei secoli passati. Tra le principali attrazioni, spiccano il Castello Pandone e le fortificazioni di epoca sannita. Castello Pandone Il Castello Pandone, situato in cima a una montagna che domina la valle, ha origini che risalgono all’anno 1000, quando era un recinto per conservare prodotti alimentari. Nel 1400, Federico Pandone decise di costruirvi sopra un castello, apportando modifiche nel corso dei secoli, fino a quando nel 1828 passò alla famiglia Lombardi. Fortificazioni di Monte Santa Croce Le fortificazioni presso il monte Santa Croce rappresentano i resti dell’insediamento sannita fondato nel III secolo a.C. Queste strutture testimoniano la presenza di una comunità antica e la colonizzazione del colle da parte dei contadini nell’IX secolo, influenzata dall’abbazia di San Vincenzo al Volturno.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Ristorante dell’Agriturismo Costantini (restaurant) – Coordinate: 41.628239, 14.089989
- Cross Road (bar) – Coordinate: 41.648634, 14.094110
- Bar Sette Torri (bar) – Coordinate: 41.607180, 14.140288
- Bar In Piazza (bar) – Coordinate: 41.606460, 14.140101
- Moustache (restaurant) – Coordinate: 41.606378, 14.140286
- Fabrik (bar) – Coordinate: 41.606615, 14.140940
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monte Santa Croce (natural_peak) – Coordinate: 41.668898, 14.093894
- Colle della Torre (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.649264, 14.081775
- San Vincenzo Maggiore (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.648543, 14.083182
- Abbazia di San Vincenzo al Volturno (attraction) – Coordinate: 41.649026, 14.084204
- Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.650136, 14.083268
- San Vincenzo Minore (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.649777, 14.083346
- Presepe Portacatello (museum) – Coordinate: 41.607455, 14.139060
- Museo Civico di Fornelli (museum) – Coordinate: 41.607035, 14.139810
- Monumento ai Caduti (historic_monument) – Coordinate: 41.606309, 14.139993
- Monumento San Pio da Pietrelcina (historic_monument) – Coordinate: 41.606268, 14.140050
Fonti
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