Cimadolmo, un affascinante comune italiano situato nella provincia di Treviso, nel cuore del Veneto, è un luogo ricco di storia e cultura, con una popolazione di 3.360 abitanti. Conosciuto anche con i nomi di Simadolmo o Zimadolmo in dialetto veneto, il suo nome è un fitonimo composto dai termini “cima” e “olmo”, sebbene il significato esatto rimanga avvolto nel mistero. Potrebbe essere interpretato come “l’estremità di un luogo chiamato Olmo”, evocando un legame profondo con la natura e la comunità. L’olmo, alberi sacro in epoche antiche, era molto più di un semplice albero; rappresentava il luogo di incontro dei rappresentanti della comunità. Durante le bonifiche tardo-medievali, veniva piantato in abbondanza per la sua capacità di assorbire l’umidità dal terreno, contribuendo così al miglioramento dell’ambiente circostante. Le radici di Cimadolmo affondano in un passato remoto, dato che si ha notizia di un primo insediamento romano nella zona, dove a Stabiuzzo venne fondato un presidio militare lungo la storica via Postumia e in prossimità del fiume Piave. Per secoli, Cimadolmo si affermò come un importante centro del territorio, sede di un mercato vivace e di una pieve, citata nel 1152 tra le dipendenze del vescovo di Treviso. Tuttavia, la storia di questo comune non è stata priva di sfide. Le continue piene del fiume Piave causarono la decadenza del borgo, con la distruzione della chiesa e il trasferimento del mercato prima a Ponte di Piave e poi a Oderzo. La chiesa di San Silvestro, fulcro della vita comunitaria, subì più volte la distruzione tra il Quattro e il Cinquecento, testimoniando l’instabilità di un territorio segnato da eventi naturali avversi. Solo tra il 1884 e il 1886, la costruzione di una diga segnò una svolta decisiva, permettendo a Cimadolmo di intraprendere un percorso di sviluppo demografico ed economico stabile nel corso del Novecento. Questo progresso non si fermò nemmeno durante la Grande Guerra, quando la comunità fu teatro di aspri combattimenti, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva. Oggi, Cimadolmo è un comune vivace e accogliente, che presenta un mix affascinante di storia, cultura e modernità. Al 31 dicembre 2017, gli stranieri residenti nel comune erano 535, rappresentando il 15,6% della popolazione. I gruppi più consistenti contribuiscono alla diversità e alla ricchezza culturale di questo luogo, rendendolo un esempio di integrazione e multiculturalità. Sotto la guida del sindaco Giovanni Ministeri, in carica dal 26 maggio 2014 e in un secondo mandato dal 10 giugno 2024, Cimadolmo continua a evolversi, mantenendo sempre viva la sua identità storica e culturale. Che si tratti di esplorare i suoi paesaggi incantevoli, di scoprire i resti della sua antica storia o di immergersi nella vita comunitaria, Cimadolmo è una meta che promette di affascinare e sorprendere ogni visitatore.
Informazioni Comune
- CAP: 31010
- Provincia: Treviso (TV)
- Regione: Veneto
- Coordinate: 45.783333, 12.366667
- Codice ISTAT: 26017
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Cimadolmo, un comune ricco di storia e cultura, offre diverse attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Dalla presenza di insediamenti romani alla costruzione di infrastrutture storiche, ogni luogo ha una propria storia unica da scoprire. Chiesa di San Silvestro La chiesa di San Silvestro è uno dei monumenti storici più significativi di Cimadolmo. Per secoli, è stata al centro della vita religiosa del comune, ma ha subito diverse distruzioni a causa delle piene del fiume. La sua storia è segnata da eventi tumultuosi, rendendola un’importante testimonianza del passato locale. Grave di Papadopoli Le Grave di Papadopoli sono un’area naturale che rappresenta l’ambiente tipico del comune. All’interno dello stemma di Cimadolmo, gli elementi come l’olmo, la campagna e il fiume simboleggiano la bellezza e la varietà del paesaggio locale, rendendo questa zona un luogo di grande interesse per chi ama la natura e la storia. Stabiuzzo Stabiuzzo è un sito di rilevanza storica che risale all’epoca romana, dove fu fondato un presidio militare lungo la via Postumia. Questo luogo è testimone delle antiche origini del territorio e della sua evoluzione nel corso dei secoli, rappresentando un’importante tappa per gli appassionati di storia.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Pizzeria Da Angelo (restaurant) – Coordinate: 45.739057, 12.368599
- Pizzeria L’Amalfitana (restaurant) – Coordinate: 45.815533, 12.351332
- Caffè da Roberta (cafe) – Coordinate: 45.815464, 12.348299
- Roxy Bar (bar) – Coordinate: 45.787570, 12.362110
- Alla Botte (restaurant) – Coordinate: 45.782922, 12.355244
- Trattoria Al Borgo (restaurant) – Coordinate: 45.795243, 12.335407
- Le Calandrine (restaurant) – Coordinate: 45.779386, 12.331788
- Jamy Bar (bar) – Coordinate: 45.767800, 12.416506
- Casa D’Arsie (restaurant) – Coordinate: 45.776398, 12.422996
- Bar al Castello (cafe) – Coordinate: 45.791829, 12.393813
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monumento ai Caduti (historic_monument) – Coordinate: 45.757896, 12.412602
- Monumento ai Caduti (historic_monument) – Coordinate: 45.790280, 12.394816
Servizi Utili
- FERRARI S.A.S. (pharmacy) – Coordinate: 45.789364, 12.396151
Fonti
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