Ciminà: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Ciminà, conosciuta con il nome greco di Kymina (κύμινα), è un affascinante comune italiano di 506 abitanti situato nella suggestiva città metropolitana di Reggio Calabria, nel cuore della Calabria. Il suo nome affonda le radici nella lingua greca, richiamando l’immagine di un luogo fertile dove cresce in abbondanza il cumino, una pianta della famiglia delle ombrellifere nota per le sue proprietà sia culinarie che mediche. Questa pianta, utilizzata per la conservazione dei cibi e per la produzione di un liquore tipico chiamato “Kumeel”, rappresenta un elemento distintivo della tradizione locale. La storia di Ciminà è intrisa di eventi significativi che risalgono al 1453, anno in cui un gruppo di fuggiaschi Greci e Albanesi, perseguitati dai Turchi a Costantinopoli, trovò rifugio presso il Monte dei Tre Pizzi. Questa scelta di insediamento, caratterizzata da un territorio impervio e distante dal mare, garantiva una protezione naturale contro gli attacchi degli invasori. Le terre che circondano Ciminà, ricche e fertili, si prestavano bene alla pastorizia e all’agricoltura, in particolare per la coltivazione del frumento. Inoltre, la presenza di foreste nelle vicinanze offriva risorse preziose per la produzione di legname. Con il passare del tempo, la nuova comunità attirò l’interesse di ceti feudatari, in modo particolare della nobile famiglia Marullo di Messina. Nel 1480, i Marullo acquistarono dal re Ferdinando il titolo di Conti di Condojanni, ottenendo così l’investitura dei terreni e del centro di Ciminà. Oltre a Ciminà, la famiglia Marullo era proprietaria di altri feudi nei dintorni, tra cui Careri, Bianco, Bovalino, Precacore e Bruzzano. Questo legame con la nobiltà contribuì a modellare la storia e la cultura del paese, influenzando anche la sua architettura e le tradizioni locali. Successivamente, il comune passò sotto il controllo dei Carafa di Roccella Ionica, che mantennero il possesso fino all’abolizione del feudalesimo nel XIX secolo. Questo periodo di transizione segnò un cambiamento significativo nella vita sociale ed economica di Ciminà, aprendo la strada a una nuova era di sviluppo e modernizzazione. Oggi, Ciminà è un luogo che conserva un fascino autentico, circondato da paesaggi mozzafiato e tradizioni radicate. Sotto la guida del sindaco Giovanni Mangiameli, in carica dal 13 giugno 2022, il comune si impegna a valorizzare il suo patrimonio culturale e naturale, offrendo ai visitatori un’esperienza unica. Gli amanti della storia e della natura troveranno in Ciminà un punto di partenza ideale per esplorare la Calabria, una regione ricca di storia, arte e tradizioni gastronomiche che affondano le radici nella sua antica cultura greca e albanese. In ogni angolo di Ciminà, dai vicoli del centro storico alle colline circostanti, si respira un’atmosfera di autenticità e calore. La comunità locale è orgogliosa delle proprie tradizioni e accoglie i visitatori con un sorriso, pronta a condividere la sua storia e le sue bellezze. Che si tratti di un’escursione nei magnifici paesaggi naturali o di una passeggiata tra le antiche strade del paese, Ciminà promette un viaggio indimenticabile nel tempo e nella cultura calabrese.

Informazioni Comune

  • CAP: 89040
  • Provincia: Reggio Calabria (RC)
  • Regione: Calabria
  • Coordinate: 38.250000, 16.133333
  • Codice ISTAT: 80026

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Ciminà è un comune ricco di storia e cultura, situato nel cuore della Calabria. Le sue attrazioni principali raccontano la storia di un luogo che ha accolto fuggiaschi greci e albanesi, offrendo un affascinante mix di tradizioni e bellezze naturali. Monte dei Tre Pizzi Il Monte dei Tre Pizzi è il luogo storico dove i fuggiaschi greci e albanesi trovarono rifugio nel 1453. La sua posizione impervia e distante dal mare garantiva protezione dai possibili invasori, rendendolo un’area strategica per la pastorizia e l’agricoltura. Feudi dei Marullo La famiglia Marullo, che acquisì il titolo di Conti di Condojanni nel 1480, è una delle dinastie feudali che hanno segnato la storia di Ciminà. Oltre a Ciminà, i Marullo erano proprietari di altri feudi vicini, contribuendo allo sviluppo economico e sociale della comunità. Università civium Ciminà ottenne il riconoscimento di “Università civium” nel 1806, segnando un’importante tappa nella sua autonomia. Questo status rappresentò un passo significativo verso la modernizzazione del comune, in un periodo di grandi cambiamenti politici e sociali in Calabria.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Il Lupo Cattivo (restaurant) – Coordinate: 38.268300, 16.204187
  • Agriturismo A Sena Runcatini (restaurant) – Coordinate: 38.236167, 16.151634

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • M.te S. Junio (natural_peak) – Coordinate: 38.286473, 16.198759
  • Grotte Santo Jeiunio (natural_cave_entrance) – Coordinate: 38.283523, 16.196673
  • Passo Ropolà (natural_saddle) – Coordinate: 38.280997, 16.195242
  • Gole del San Paolo (attraction) – Coordinate: 38.274942, 16.182567
  • Monte Tre Pizzi (natural_peak) – Coordinate: 38.256020, 16.149428
  • Fonte Acqua Bianca (natural_spring) – Coordinate: 38.304697, 16.111324
  • Acqua di Zomaro (natural_spring) – Coordinate: 38.310781, 16.100796
  • Sorgente Castagnareda (natural_spring) – Coordinate: 38.284318, 16.122663
  • Rocca dell’Addrizzo (natural_cliff) – Coordinate: 38.280394, 16.122140
  • Padre Pio (historic_monument) – Coordinate: 38.227781, 16.202206

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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