Cocullo, un affascinante comune italiano di soli 201 abitanti, si trova nella suggestiva provincia dell’Aquila, nel cuore dell’Abruzzo. Questo incantevole paese è situato su un colle che rappresenta l’estrema propaggine meridionale del monte Catini, che svetta a 1319 metri sul livello del mare, al confine tra la valle Peligna e la Marsica, nell’alta valle del Sagittario. Il suo territorio, ricco di storia e tradizioni, è un invito a esplorare le radici di una comunità che ha saputo mantenere vive le proprie peculiarità nel corso dei secoli. Cocullo è particolarmente noto per la sua straordinaria festa dei serpari, un evento annuale che celebra San Domenico Abate. Durante questa manifestazione, che attira visitatori da ogni dove, i partecipanti sfilano con serpenti intrecciati, un simbolo di protezione e rinascita che affonda le radici nelle antiche tradizioni locali. Questa festa non è solo un momento di celebrazione religiosa, ma rappresenta anche un importante legame con la cultura popolare, una fusione di spiritualità e folklore che rende Cocullo un luogo unico nel panorama abruzzese. L’origine del nome Cocullo rimane avvolta nel mistero. Tuttavia, una delle ipotesi più accreditate lo fa risalire all’abitato romano di “Koukolon”, menzionato anche dal celebre geografo Strabone. Questa etimologia suggerisce che Cocullo possa aver avuto un passato intriso di storia, essendo situato al confine tra l’area peligna e quella marsicana. È probabile che il comune sia stato fondato da uno, o da entrambi, i popoli italici, i Marsi e i Peligni, che hanno influenzato profondamente la cultura locale. Strabone descrive Cocullo come “Koukolon”, un paese di confine della popolazione sannita peligna di Superaequum con la Marsica. In epoca romana, il villaggio era noto come “Cuculum”, e il nucleo originario è oggi visibile presso contrada Casale. La storia di Cocullo è segnata dall’importanza strategica del suo territorio. Conquistato da Roma durante la guerra sociale nel 89 a.C., il paese venne ricostruito come una stazione di passaggio cruciale nel valico dei monti che separano la Marsica dalla valle Peligna. Le tracce del passato sono evidenti nel territorio, dove sono state rinvenute necropoli italiche tra Anversa e Casale, insieme a strutture murarie di epoca romana, pavimenti a mosaico e sporadici ritrovamenti risalenti al periodo imperiale. Tra questi reperti si possono trovare anche bronzetti che raffigurano il dio Ercole, testimoni di un passato ricco di miti e leggende. Passeggiando per il centro storico di Cocullo, è impossibile non notare la maestosa torre medievale in muratura, costruita con blocchi di pietra di base quadrata. Questa torre, un tempo simbolo di difesa e controllo, è stata successivamente adattata a campanile della chiesa, unendo così storia e spiritualità in un unico monumento che racconta l’evoluzione del paese nel corso dei secoli. Attualmente, Cocullo è governato dal sindaco Sandro Chiocchio, in carica dal 6 giugno 2016, che rappresenta la lista civica “Insieme per il progresso”. Sotto la sua guida, il comune continua a valorizzare le proprie tradizioni, mantenendo viva l’identità culturale che lo contraddistingue. In sintesi, Cocullo è un gioiello dell’Abruzzo, un luogo dove la storia si intreccia con le tradizioni vivaci e le bellezze naturali. La sua festa dei serpari, i monumenti storici e la sua posizione strategica lo rendono una meta affascinante per chi desidera scoprire le radici di una comunità che, pur nella sua piccola dimensione, racconta storie di epoche passate e di una cultura ancora viva e pulsante.
Informazioni Comune
- CAP: 67030
- Provincia: L’Aquila (AQ)
- Regione: Abruzzo
- Coordinate: 42.033889, 13.775833
- Codice ISTAT: 66037
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Cocullo, situato in un’area ricca di storia e cultura, offre ai visitatori alcune attrazioni storiche significative. Tra queste, la torre medievale e la tradizionale festa dei serpari in onore di san Domenico abate, che rappresentano il patrimonio culturale del comune. Torre Medievale La torre medievale di Cocullo è costruita in muratura con blocchi di pietra di base quadrata. Situata nella parte alta del borgo, questa torre fungeva da avvistamento e, dopo la conquista normanna nel XII secolo, è stata adattata come campanile della chiesa di San Nicola. Festa dei Serpari La festa dei serpari è una tradizione annuale che si svolge in onore di san Domenico abate. Le sue origini sono attribuite al culto marsicano della dea Angizia, e rappresenta un momento di grande partecipazione e celebrazione per la comunità locale, richiamando visitatori da diverse aree.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Le gole (restaurant) – Coordinate: 41.993201, 13.800107
- Bottega Belprato (restaurant) – Coordinate: 41.994263, 13.803419
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monte della Selva (natural_peak) – Coordinate: 42.054439, 13.727932
- Colle Romano (natural_peak) – Coordinate: 42.040106, 13.737064
- Valico di Olmo di Bobbi (natural_saddle) – Coordinate: 42.045927, 13.740428
- Costa del Carpine (natural_peak) – Coordinate: 42.027396, 13.745394
- Costa di Pleia (natural_peak) – Coordinate: 42.018423, 13.745077
- Madonna della Pietà (historic_monument) – Coordinate: 42.024651, 13.720079
- Ceppo Romano (historic_monument) – Coordinate: 42.028575, 13.717614
- Monte di Pleia (natural_peak) – Coordinate: 42.004947, 13.752423
- Passo Forca d’Oro (natural_saddle) – Coordinate: 42.006674, 13.763821
- Monte Lingotti (natural_peak) – Coordinate: 42.000050, 13.768992
Servizi Utili
- Carrito Ortona (railway_station) – Coordinate: 42.026463, 13.720198
- Cocullo (railway_station) – Coordinate: 42.040751, 13.776591
- Carabinieri (police) – Coordinate: 42.032537, 13.773406
Fonti
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