Acerno: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Acerno, un affascinante comune italiano di 2.417 abitanti situato nella provincia di Salerno, in Campania, è una vera gemma incastonata nel cuore dei monti Picentini, lungo l’alta valle del fiume Tusciano. Questo borgo fortificato, che si erge maestoso tra le vette montuose, offre panorami mozzafiato e una ricca storia che affonda le radici nel passato medievale. Il suo territorio confina anche con la provincia di Avellino, creando un legame unico con una delle aree più suggestive dell’Appennino campano. La storia di Acerno è intrisa di nobili tradizioni e significativi avvenimenti. In passato, fu una baronia governata da Ruggero di Lauria, un noto condottiero, per poi diventare marchesato della famiglia Mascara, che mantenne il possesso fino al XVIII secolo. La cittadina ha vissuto trasformazioni importanti nel corso dei secoli: dal 1811 al 1860, Acerno fece parte del circondario di Montecorvino, all’interno del Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Con l’Unità d’Italia, dal 1860 al 1927, entrò a far parte del mandamento di Montecorvino, mantenendo sempre un ruolo significativo nella storia locale. Un evento tragico che ha segnato profondamente Acerno è stato il terremoto del 1980, che ha causato gravissimi danni al tessuto abitativo e sociale del comune. Nonostante le difficoltà, la comunità ha dimostrato una resilienza straordinaria, lavorando insieme per la ricostruzione e il rilancio del paese. La vita sociale ad Acerno è caratterizzata da una comunità accogliente e viva, con una maggioranza di residenti di religione cristiana di rito cattolico, che contribuiscono a preservare usanze e tradizioni locali. Al 31 dicembre 2015, risultano residenti 79 cittadini stranieri, un dato che testimonia la crescente apertura del comune verso l’integrazione e la multiculturalità. Acerno è parte della forania Montecorvino, unione di parrocchie che facilita la collaborazione tra le diverse comunità religiose. Il simbolo di Acerno è rappresentato dal suo stemma e gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 29 maggio 1963. Il gonfalone, un drappo partito di bianco e di azzurro, rappresenta l’identità e la storia di questo comune, unendo i suoi abitanti sotto un simbolo di unità e orgoglio. Attualmente, la guida del comune è affidata al sindaco Massimiliano Cuozzo, in carica dal 11 giugno 2017 e rieletto per un secondo mandato dal 12 giugno 2022, rappresentando la lista civica “Per Acerno”. La sua amministrazione si impegna a valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio, promuovendo iniziative che favoriscano lo sviluppo socio-economico della comunità. Acerno, con la sua storia affascinante, la bellezza dei suoi paesaggi montani e la vivacità della sua comunità, rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il cuore autentico della Campania. Un luogo dove passato e presente si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.

Informazioni Comune

  • CAP: 84042
  • Provincia: Salerno (SA)
  • Regione: Campania
  • Coordinate: 40.750000, 15.050000
  • Codice ISTAT: 65001

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Acerno, un affascinante comune della provincia di Salerno, è situato nel cuore dei monti Picentini. Con una storia ricca e una posizione panoramica, offre diverse attrazioni storiche e culturali da esplorare. Borgo Fortificato Acerno è conosciuto per il suo borgo fortificato, che testimonia la sua importanza storica. Fu una baronia di Ruggero di Lauria e successivamente divenne marchesato della famiglia Mascara, che ne mantenne il possesso fino al XVIII secolo. Territorio e Storia Il comune ha avuto un ruolo significativo nella storia locale, essendo parte del circondario di Montecorvino dal 1811 al 1860 e successivamente del mandamento di Montecorvino fino al 1927, durante il Regno d’Italia. Purtroppo, Acerno ha subito gravi danni durante il terremoto del 1980, un evento che ha segnato profondamente la comunità. Stemma e Gonfalone Lo stemma e il gonfalone di Acerno sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 maggio 1963. Il gonfalone è caratterizzato da un drappo partito di bianco e di azzurro, simboli che rappresentano l’identità del comune.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Pasticceria Bar Lucia (bar) – Coordinate: 40.736919, 15.056812
  • Masseria Cugno (restaurant) – Coordinate: 40.747198, 15.041078

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • la Savina (natural_peak) – Coordinate: 40.780198, 15.022112
  • Monte Accellica (natural_peak) – Coordinate: 40.777555, 15.005615
  • Varco del Paradiso (park) – Coordinate: 40.774734, 15.008137
  • Ninno (natural_peak) – Coordinate: 40.774900, 15.008273
  • Accellica Sud – Raione (natural_peak) – Coordinate: 40.772801, 15.009080
  • Varco della Pettinessa (natural_peak) – Coordinate: 40.768163, 15.005779
  • Grotta di Nuccio (natural_cave_entrance) – Coordinate: 40.763579, 15.001854
  • Valico Acquafredda (natural_saddle) – Coordinate: 40.761731, 15.007235
  • Timpone dell’Accellica (natural_peak) – Coordinate: 40.760450, 15.006288
  • Acqua Fridiello (natural_spring) – Coordinate: 40.759329, 15.009702

Servizi Utili

  • Carabinieri (police) – Coordinate: 40.739182, 15.056267
  • Polizia Municipale (police) – Coordinate: 40.738295, 15.059276

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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