Nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, al confine tra le affascinanti regioni delle Marche e dell’Umbria, si trova Apecchio, un comune che incarna la bellezza della natura e la ricchezza della storia. Con una popolazione di 1.662 abitanti, Apecchio è un gioiello della provincia di Pesaro e Urbino, attraversato dai limpidi corsi d’acqua dei fiumi Biscubio e Menatoio. Il paesaggio è dominato dal maestoso Monte Nerone, che svetta a 1.526 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato e opportunità per escursioni indimenticabili. Il territorio di Apecchio è caratterizzato da una morfologia affascinante, dove dolci colline ricoperte da estesi boschi si alternano a prati verdissimi, solcati da profonde vallate. Qui, la natura regna sovrana e i visitatori possono immergersi in un ambiente incontaminato, scoprendo una biodiversità unica, con corsi d’acqua, alcuni dei quali di origine sulfurea, che arricchiscono ulteriormente il fascino del luogo. La storia di Apecchio è ricca di segni lasciati da antiche civiltà, che testimoniano la presenza di insediamenti celti, etruschi, umbri e romani. Tuttavia, le tracce più evidenti risalgono al Medioevo, un’epoca in cui il comune si affermò come un importante centro di potere. Il primo documento scritto che menziona Apecchio data al 1077, attestando il dominio su di essa del vescovo-conte di Città di Castello. Questo controllo perdurò fino al XIII secolo, quando, dopo lunghe lotte, la località passò sotto il controllo della potente famiglia degli Ubaldini della Carda. Provenienti dal vicino castello di Carda, situato alle pendici del Monte Nerone e imparentati con gli Ubaldini di Montaccianico, signori del Mugello, questa nobile casata integrò Apecchio nel ducato di Urbino, mantenendo un diretto controllo su di essa. Tra i conti reggenti che si susseguirono nel corso dei secoli, troviamo nomi illustri come Gerolamo Ubaldini, che governò dal 1514 al 1558, e Gentile, attivo dal 1514 al 1532. Altri conti significativi furono Giulio e Guidantonio II, che regnarono rispettivamente fino al 1536 e dal 1558 al 1583, insieme a Federico e Antonio Maria. La storia di Apecchio è quindi intrisa di nobiltà e potere, riflettendo un passato affascinante e complesso. Oggi, Apecchio si presenta come una destinazione ideale per coloro che cercano un’esperienza autentica, immersa tra bellezze naturali e un ricco patrimonio culturale. Il suo sindaco, Vittorio Alberto Nicolucci, in carica dal 26 maggio 2014, rappresenta un punto di riferimento per la comunità, impegnata nel valorizzare il territorio e le sue tradizioni. Visitar Apecchio significa non solo scoprire un luogo ricco di storia e bellezza, ma anche immergersi in un’atmosfera accogliente e genuina, dove la tradizione e la modernità si intrecciano in un abbraccio armonioso. Con i suoi paesaggi incantevoli e la sua storia affascinante, Apecchio è un luogo dove ogni angolo racconta una storia e ogni visita si trasforma in un’esperienza indimenticabile.
Informazioni Comune
- CAP: 61042
- Provincia: Pesaro e Urbino (PU)
- Regione: Marche
- Coordinate: 43.559050, 12.418300
- Codice ISTAT: 41002
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Apecchio, situato tra le colline dell’Appennino umbro-marchigiano, offre un ricco patrimonio storico e culturale. Le sue attrazioni principali riflettono secoli di storia, dall’epoca medievale fino al Rinascimento, con testimonianze architettoniche di grande valore. Palazzo degli Ubaldini Al centro del paese si trova il Palazzo degli Ubaldini, edificato su progetto di Francesco di Giorgio Martini nel 1400. Questo palazzo rappresenta un importante esempio di architettura rinascimentale, testimoniando il potere e l’influenza della famiglia Ubaldini nella regione. Palazzi Gentilizi Rinascimentali Attorno al Palazzo degli Ubaldini si possono trovare altri palazzi gentilizi risalenti all’epoca rinascimentale. Queste strutture storiche erano abitate dalle nobili famiglie del tempo e conservano ancora oggi il fascino di un’epoca passata.
Cucina e Specialità Locali
Cucina e Specialità Locali La cucina di Apecchio è caratterizzata da sapori autentici e tradizionali, riflettendo la ricchezza del territorio marchigiano. Tra le specialità locali spicca l’importanza del tartufo, celebrato con una manifestazione annuale dedicata. Tartufo: Un ingrediente pregiato che cresce nei boschi circostanti, utilizzato in vari piatti e protagonista della Mostra Mercato che si tiene a ottobre. Apecchio fa parte dell’associazione nazionale Città del Tartufo, evidenziando l’importanza di questo prodotto nella tradizione culinaria locale. La gastronomia del comune è un’espressione della cultura contadina, che si riflette nelle ricette e nei piatti tipici della zona.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- On The Road (fast_food) – Coordinate: 43.547799, 12.373048
- Bar/Locanda SP 257 (cafe) – Coordinate: 43.575128, 12.444059
- Le Ciocche (restaurant) – Coordinate: 43.551767, 12.431280
- Bar Dante (bar) – Coordinate: 43.559100, 12.418648
- Civico 14+5 (restaurant) – Coordinate: 43.559100, 12.418940
- Bar Sport (bar) – Coordinate: 43.559090, 12.419597
- Bar Pizzeria Greco (restaurant) – Coordinate: 43.558883, 12.420190
- Primo Bar (bar) – Coordinate: 43.559269, 12.413883
- Conti Castelguelfo (restaurant) – Coordinate: 43.520805, 12.436557
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monte Crudele (natural_peak) – Coordinate: 43.576438, 12.365197
- Monte del Lago (natural_peak) – Coordinate: 43.569493, 12.360284
- Monte Macinara (natural_peak) – Coordinate: 43.576606, 12.384681
- Monte Bono (natural_peak) – Coordinate: 43.578242, 12.410183
- Monte Vicino (natural_peak) – Coordinate: 43.587089, 12.426072
- Monte Grino (natural_peak) – Coordinate: 43.595809, 12.452277
- La Cardaccia (natural_peak) – Coordinate: 43.571501, 12.467490
- Resti del Castello della Cardaccia (historic_ruins) – Coordinate: 43.571018, 12.467498
- Rovine del Molino (historic_ruins) – Coordinate: 43.567010, 12.468500
- Monte Valicella (natural_peak) – Coordinate: 43.550602, 12.411387
Servizi Utili
- Farmacia Bartolucci (pharmacy) – Coordinate: 43.559034, 12.420506
Fonti
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