Austis: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Austis, o Aùstis in sardo, è un affascinante comune di 716 abitanti situato nel cuore pulsante della Sardegna, nella provincia di Nuoro. Questo suggestivo borgo sardo non è solo un luogo da visitare, ma un vero e proprio scrigno di storia e cultura che affonda le radici in epoche antichissime. Il suo nome deriva dal latino “Augustis” o “Forum Augusti”, che rimanda a un insediamento romano di epoca imperiale, un chiaro segno della sua importanza storica e strategica. Fin dai tempi preistorici, Austis è stato un crocevia di civiltà, come dimostrano le numerose testimonianze archeologiche risalenti all’età del bronzo, intorno al 1700 a.C. Queste tracce sono una conferma dell’influenza della civiltà nuragica, che ha caratterizzato la Sardegna e ha lasciato in eredità monumenti straordinari come i Nuraghi, considerati i più grandi monumenti megalitici d’Europa. È probabile che il territorio fosse abitato dalla tribù dei “Nurensi” o dai “Celsitani del Gennargentu”, i quali, nel II secolo d.C., erano parte integrante dell’Esercito Imperiale Romano. Austis, urbanisticamente concepita come “stazzo” – un luogo di stazionamento – si sviluppò lungo una delle vie principali dell’epoca romana, quella che collegava “Caralis” (l’attuale Cagliari) a Olbia, passando per “Forum Traiani”, oggi noto come Fordongianus. Questo strategico sito fungeva da stazione militare contro le incursioni dei barbaricini, popolazioni ribelli che Roma non riuscì mai a sottomettere completamente. Durante il medioevo, Austis entrò a far parte del Giudicato di Arborea, un’entità politica e territoriale che dominava gran parte della Sardegna. Il comune fece parte della curatoria di Parte Barigadu, conosciuta anche come Barbariana, che rappresentava una delle porte di accesso alla Barbagia. Nel 1407, la “Curatoria di Austis” era legata ai comuni di Teti e Tiana, ma con la caduta del giudicato nel 1420, il territorio passò sotto il dominio aragonese, venendo incorporato nella Signoria di Austis, un feudo degli Amat. Dal 1607 fino al 1807, Austis visse un periodo di transizione e sviluppo che ha contribuito a plasmare la sua identità. Oggi, il comune è riconosciuto non solo per la sua storia millenaria, ma anche per la lingua e la cultura che vi si sono sviluppate nel tempo. La variante del sardo parlata ad Austis è conosciuta come Limba de mesania, un patrimonio linguistico che rappresenta un legame profondo con le tradizioni locali. Attualmente, il comune di Austis è guidato dal sindaco Benedetto Pitzeri, in carica dal 26 ottobre 2020, che si impegna a valorizzare e preservare il ricco patrimonio culturale e storico del paese. Visitarlo significa immergersi in un’atmosfera unica, dove storia, natura e cultura si intrecciano in un abbraccio armonioso. In sintesi, Austis è un luogo che racconta storie antiche, è un punto di riferimento per chi desidera esplorare la Sardegna più autentica e rappresenta un’opportunità per scoprire un patrimonio culturale e naturale straordinario. Che si tratti di passeggiare tra le strade del centro, di visitare i resti archeologici o di assaporare la cucina locale, Austis è pronta a stupire ogni visitatore con le sue mille sfaccettature.

Informazioni Comune

  • CAP: 08030
  • Provincia: Nuoro (NU)
  • Regione: Sardegna
  • Coordinate: 40.071389, 9.088889
  • Codice ISTAT: 91004

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Austis è un comune ricco di storia e cultura, situato nel cuore della Sardegna. Le sue attrazioni principali offrono uno sguardo affascinante sulle antiche civiltà che hanno abitato la regione, in particolare la civiltà nuragica, e sul passato romano del territorio. Nuraghi I Nuraghi rappresentano le vestigia più eloquenti della civiltà nuragica, i monumenti megalitici più grandi d’Europa. Queste strutture risalgono a un periodo che attesta la presenza umana fin dall’età del bronzo, circa 1700 a.C., rendendo il territorio di Austis un importante sito archeologico. Forum Augusti Austis, originariamente conosciuta come Augustis, era un insediamento romano di età imperiale. La sua posizione lungo la strada che collegava Cagliari a Olbia la rese un luogo strategico, utilizzato come stazione militare contro le irruzioni dei barbaricini, che si opponevano all’impero romano. Curatoria di Austis Nel medioevo, Austis apparteneva al Giudicato di Arborea e faceva parte della curatoria di Parte Barigadu. Nel 1407, la Curatoria di Austis era collegata ai comuni di Teti e Tiana, testimoniando l’importanza storica della regione nel contesto del governo locale. Signoria di Austis Dopo la caduta del Giudicato di Arborea nel 1420, Austis passò sotto il dominio aragonese e divenne parte della Signoria degli Amat. Questo periodo segnò un’importante transizione nella storia del comune, che continuò a evolversi fino alla soppressione del sistema feudale nel 1839.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • La Cantina (restaurant) – Coordinate: 40.028888, 9.104799
  • Agriturismo Da Valore (restaurant) – Coordinate: 40.068791, 9.073993
  • Agriturismo Carale (restaurant) – Coordinate: 40.085543, 9.099820
  • Agriturismo S’Urbale (restaurant) – Coordinate: 40.082359, 9.109966
  • S’Apposentu (restaurant) – Coordinate: 40.096600, 9.119587
  • bar/tabacchino (cafe) – Coordinate: 40.096544, 9.119579

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Monte Borta Melone (natural_peak) – Coordinate: 40.091377, 9.047840
  • Punta Sa Marghine (natural_peak) – Coordinate: 40.090468, 9.123447
  • Santa Maria della Neve (historic_wayside_cross) – Coordinate: 40.090639, 9.123349
  • Dolmen Perda Longa (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.086422, 9.102566
  • riproduzione del bronzetto di Teti (historic_monument) – Coordinate: 40.096303, 9.121894

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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