Banari: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Banari, conosciuto in sardo come Bànari, è un affascinante comune italiano situato nella città metropolitana di Sassari, nel cuore della Sardegna, precisamente nel suggestivo territorio del Meilogu. Con una popolazione di soli 508 abitanti, questo piccolo centro si trova a 47 km da Alghero e a 30 km da Sassari, incorniciato da paesaggi naturali che raccontano storie antiche e tradizioni vivaci. Il nome Banari potrebbe avere radici etimologiche profonde, derivando dalla popolazione nuragica dei Balari, un indizio delle sue origini storiche. La storia di Banari affonda le radici nel Neolitico recente, come dimostrano le affascinanti strutture sepolcrali conosciute come Domus de Janas, risalenti a un periodo compreso tra il 4200 e il 3400 a.C. Il territorio è disseminato di nuraghi, emblematiche costruzioni dell’età del Bronzo medio (1800 – 1200 a.C.), che testimoniano l’antica presenza di civiltà che hanno abitato queste terre. Con l’arrivo dei Romani nel 238 a.C., Banari entrò a far parte di un vasto impero, e la presenza di una necropoli nei pressi del paese attesta questo importante passaggio storico. Durante il Medioevo, il comune si trovava sotto il Giudicato di Torres, all’interno della curatoria di Meilocu. Dopo la caduta del giudicato nel 1259, il territorio passò sotto il dominio della famiglia genovese dei Doria, segnando l’inizio di un’epoca di transizioni politiche e sociali. La guerra sardo-catalana (1353-1420) portò a un nuovo cambiamento, con l’inclusione di Banari nella Sardegna aragonese. In questo periodo, il comune fece parte della Contea di Montesanto, diventando feudo di Blasco Alagon. Dopo essere stato governato da diversi feudatari nel corso dei secoli, Banari vide la luce con la soppressione del sistema feudale nel 1839, quando fu riscattato dall’ultimo signore, Maurizio Musso, conte di Montesanto. Da quel momento, il comune venne amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale, segnando un passo importante verso l’autonomia e la modernizzazione. Nel 1882, Banari richiese l’autonomia del seggio elettorale, e nel 1885 ottenne la separazione elettorale dal comune di Siligo, eventi che testimoniano l’impegno della comunità verso l’autodeterminazione. Lo stemma e il gonfalone di Banari sono stati ufficialmente concessi con decreto del presidente della Repubblica il 21 giugno 1994, simboli di un’identità che affonda le radici nella storia e nella cultura. Il territorio di Banari è inoltre ricco di monumenti e luoghi d’interesse. I principali edifici religiosi del paese riflettono la devozione della comunità e la loro importanza storica. Oltre a questi, il paesaggio è punteggiato da vari nuraghi, molti dei quali, sebbene quasi irriconoscibili, continuano a raccontare storie di una Sardegna antica e misteriosa. Le tombe sparse nel territorio aggiungono un ulteriore strato di fascino a questa località, invitando i visitatori a immergersi nella storia millenaria di Banari. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Francesco Basciu, in carica dall’11 ottobre 2021, che rappresenta una nuova generazione di amministratori impegnati nel valorizzare e promuovere le peculiarità di questo angolo di Sardegna. Banari, con la sua storia ricca e il suo patrimonio culturale, è una meta ideale per chi cerca un’esperienza autentica e un contatto diretto con la tradizione sarda. Che si tratti di una passeggiata tra i nuraghi, una visita alle antiche Domus de Janas o semplicemente di assaporare l’atmosfera tranquilla del paese, Banari ha molto da offrire a chiunque desideri esplorare le meraviglie della Sardegna.

Informazioni Comune

  • CAP: 07040
  • Provincia: Sassari (SS)
  • Regione: Sardegna
  • Coordinate: 40.570969, 8.699026
  • Codice ISTAT: 90007

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Banari offre ai visitatori un affascinante viaggio nella storia, con testimonianze che risalgono al Neolitico e una ricca eredità culturale. Tra le principali attrazioni si trovano antiche strutture sepolcrali e nuraghi che raccontano la storia di questo comune sardo. Domus de Janas Le Domus de Janas sono antiche strutture sepolcrali risalenti al Neolitico recente, databili tra il 4200 e il 3400 a.C. Questi siti archeologici offrono un’importante testimonianza della vita e delle pratiche funerarie delle popolazioni preistoriche che abitavano la zona. Nuraghi Nel territorio di Banari si trovano vari nuraghi, alcuni dei quali sono quasi irriconoscibili. Queste costruzioni risalgono all’età del Bronzo medio (1800 – 1200 a.C.) e rappresentano un importante elemento del patrimonio culturale sardo, testimonianza dell’antica civiltà nuragica. Necropoli Romana La necropoli nei pressi di Banari rappresenta un’importante testimonianza della dominazione romana, iniziata nel 238 a.C. Questi resti archeologici offrono uno sguardo sulla vita e le pratiche funerarie durante il periodo romano nella regione. Edifici Religiosi Il comune di Banari ospita vari edifici religiosi, che costituiscono una parte significativa del patrimonio architettonico locale. Questi luoghi di culto riflettono le tradizioni e la storia religiosa della comunità nel corso dei secoli. Tombe In aggiunta ai nuraghi, il territorio è costellato di varie tombe, che testimoniano la presenza di antiche civiltà e le loro pratiche funerarie. Questi siti offrono ulteriori spunti per comprendere la storia e la cultura della regione.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Sa Casara (restaurant) – Coordinate: 40.570372, 8.694783
  • Sa carrozzera (restaurant) – Coordinate: 40.572832, 8.697480
  • Pigalle di Domenico Marceddu (cafe) – Coordinate: 40.576124, 8.727934
  • Roberto Maieli (cafe) – Coordinate: 40.575488, 8.727929
  • Biddau (cafe) – Coordinate: 40.575498, 8.727131

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Nuraghe Santu Ortolu (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.598469, 8.695979
  • Nuraghe Sambisue (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.615671, 8.703091
  • Nuraghe sa Roccu (historic_ruins) – Coordinate: 40.587334, 8.744982
  • Area archeologica di Mesumundu (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.586431, 8.746675
  • Monte Giana (natural_peak) – Coordinate: 40.584182, 8.717002
  • Monte Pedrabile (natural_peak) – Coordinate: 40.580491, 8.713875
  • Palazzo Solinas (museum) – Coordinate: 40.572322, 8.696205
  • Arte contemporanea fondazione Logudoruù (museum) – Coordinate: 40.573145, 8.697100
  • San Pio da Pietrelcina (historic_memorial) – Coordinate: 40.575907, 8.727634
  • Monte Sant’Antonio (natural_peak) – Coordinate: 40.574424, 8.736861

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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