Banzi, un incantevole comune della Basilicata, si trova a 571 metri sul livello del mare, nella parte nord-orientale della provincia di Potenza, al confine con la provincia di Barletta-Andria-Trani. Con una popolazione di circa 1.140 abitanti, questo affascinante borgo è circondato dalla bellezza naturale delle colline lucane e offre un’atmosfera di tranquillità e autenticità. La storia di Banzi è profondamente radicata nel passato, e una delle sue testimonianze più significative è la famosa Tabula Bantina Osca. Questo straordinario testo epigrafico, inciso su una lastra di bronzo, è considerato il più lungo e complesso tra quelli rinvenuti, scritto in lingua osca con caratteri latini. Oggi, la Tabula è custodita gelosamente presso il Museo Nazionale di Napoli, un simbolo della ricca eredità culturale di Banzi. Ma il patrimonio storico di Banzi non si ferma qui. Gli scavi archeologici condotti dall’illustre archeologo Mario Torelli nel 1969 hanno rivelato l’importanza di questo sito durante l’epoca romana. Tra le scoperte più affascinanti vi è il templum auguraculum in terris, un tempio unico nel suo genere che testimonia pratiche religiose e culturali antiche. Inoltre, sono stati rinvenuti resti di una domus romana con annessi bagni termali, la cui straordinaria collezione di tesori interni, tra cui monete, ceramiche pregiatissime e ornamenti in ambra e oro, è oggi esposta in vari musei italiani. Le testimonianze archeologiche continuano a raccontare la storia di Banzi, con numerosi ritrovamenti risalenti all’epoca romana e, in alcuni casi, anche a quella osco-sannitica. Armi, armature, epigrafi onorarie e funebri, oltre ai resti di ville e insediamenti urbani, compongono un mosaico di storia che affascina studiosi e visitatori. Le strade, i fossati e le mura antiche rivelano la complessità e l’importanza di questo luogo nel panorama storico dell’epoca. In aggiunta al suo patrimonio culturale, Banzi è noto anche per la sua celebre sorgente, che, sebbene avvolta nel mistero, ha ispirato la fantasia di poeti e scrittori. Non si può dire con certezza se fosse reale o frutto dell’immaginazione, ma in ogni caso, il suo richiamo rimane forte nella tradizione locale. Oltre alla storia e alla cultura, il comune di Banzi è amministrato dal sindaco Gerardo Nicolò, in carica dal 10 giugno 2019, attualmente al suo secondo mandato. Questo impegno civico dimostra la vitalità della comunità e il suo desiderio di preservare e valorizzare il patrimonio locale. In sintesi, Banzi è un luogo dove la storia antica incontra la bellezza del paesaggio lucano, creando un ambiente unico che merita di essere scoperto. I visitatori possono immergersi in un viaggio attraverso il tempo, esplorando le vestigia del passato e godendo delle meraviglie naturali che circondano questo affascinante comune. Con le sue radici storiche, la sua cultura vibrante e la sua bellezza paesaggistica, Banzi è una meta imperdibile per chi desidera conoscere la Basilicata in tutta la sua autenticità.
Informazioni Comune
- CAP: 85010
- Provincia: Potenza (PZ)
- Regione: Basilicata
- Coordinate: 40.866667, 16.016667
- Codice ISTAT: 76009
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Banzi, un comune ricco di storia e cultura, offre ai visitatori un insieme di attrazioni che testimoniano la sua importanza nel passato. Tra monumenti storici e reperti archeologici, ogni angolo racconta una parte della sua affascinante eredità. Tabula Bantina Osca La Tabula Bantina Osca è un testo epigrafico su lastra di bronzo, considerato il più lungo e complesso tra quelli rinvenuti in lingua osca con caratteri latini. Oggi è conservata presso il Museo Nazionale di Napoli, e rappresenta una testimonianza fondamentale della storia linguistica e culturale della regione. Templum Auguraculum Questo templum, unico nel suo genere, è stato rinvenuto grazie agli scavi dell’archeologo Mario Torelli nel 1969. Esso dimostra l’importanza di Banzi durante l’epoca romana, evidenziando le pratiche religiose e culturali dell’epoca. Domus Romana con Terme Balneari La domus romana scoperta a Banzi presenta annessi impianti termali, dove sono stati rinvenuti tesori come monete, ceramiche pregiate e ornamenti in ambra e oro. Questi reperti sono attualmente esposti in vari musei italiani, offrendo uno spaccato della vita quotidiana e del lusso dell’epoca romana. Reperti Archeologici Numerosi altri ritrovamenti risalenti all’epoca romana e osco-sannitica sono stati effettuati nella zona, inclusi armi, armature, epigrafi onorarie e resti di ville. Questi reperti testimoniano l’importanza storica di Banzi come centro urbano e commerciale. Fons Bandusiae Banzi è famosa anche per la sua sorgente, immortalata dal poeta Orazio nel suo poema “Fons Bandusiae”. Sebbene non si possa essere certi della sua esistenza storica, il racconto di Orazio ha contribuito a creare un alone di fascino attorno a questo luogo. Proto-cenobio Lucano dei Benedettini di Santa Maria Risalente all’Alto Medioevo, questo monastero fu concesso all’abbazia di Montecassino nel 798. La sua storia suggerisce che il monastero fosse già presente prima di questa data, testimoniando la continua importanza religiosa di Banzi nel corso dei secoli.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Roxy Bar (cafe) – Coordinate: 40.844658, 16.027013
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Croce di San Pietro (historic_wayside_cross) – Coordinate: 40.838543, 16.039686
- Fonti di Capo d’Acqua (natural_spring) – Coordinate: 40.854278, 16.027227
- Ruderi casa Lopomo (historic_ruins) – Coordinate: 40.852896, 16.029601
- Fontana Cavallina (historic_monument) – Coordinate: 40.850239, 16.030379
- Monumento ai caduti (historic_monument) – Coordinate: 40.849362, 16.032268
- Monumento ai Caduti (historic_memorial) – Coordinate: 40.861036, 16.014421
Fonti
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