Bottidda, un affascinante comune italiano di 628 abitanti, si adagia sulle dolci pendici del Monte Rasu, a un’altitudine di 396 metri sul livello del mare, nella suggestiva regione storica del Goceano, all’interno della città metropolitana di Sassari. Questo incantevole borgo, che porta il nome sardo di Bòtidda, è un luogo ricco di storia e cultura, dove ogni angolo racconta storie antiche e tradizioni radicate. Il paesaggio di Bottidda è dominato dal Colle “Sa Corona”, il cui nome affonda le radici in un nuraghe che si erge maestoso sulla sua sommità, testimoniando la lunga storia di insediamenti umani nella zona. Con un territorio che si estende per circa 3300 ettari, di cui 430 appartengono al demanio forestale e 220 a quello comunale, Bottidda offre un panorama naturale di grande bellezza, caratterizzato da colline, boschi e spazi aperti ideali per escursioni e passeggiate tra la flora e la fauna locali. Il nome Bottidda ha origini antiche e affascinanti. Si ritiene che derivi dall’antica denominazione del villaggio, che in origine era conosciuto come Gossilla o Gocilla. Questa evoluzione linguistica ha portato alla trasformazione del nome attraverso le varianti Gotilla, Botilla, fino a giungere all’attuale Bottidda, un nome che racchiude secoli di storia e tradizioni. La storia di Bottidda è intrisa di testimonianze archeologiche che rimandano a epoche remote. Fin dalla Preistoria, il territorio è stato abitato, come dimostrano i numerosi nuraghi disseminati nella zona e una tomba dei giganti, conosciuta con il nome di Pasciarzu o Su Passiarzu III. In totale, si contano 26 nuraghi sul territorio comunale, tra cui spiccano nomi come Contra Austinu, S’Unighedda, De sa Teula, Tocco Scuzzones, Arvas e molti altri. Queste vestigia archeologiche non solo offrono uno sguardo sul passato, ma rappresentano anche un’importante attrazione per turisti e appassionati di storia. Nel corso del Medioevo, Bottidda si trovò sotto l’influenza del Giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto, nonché della diocesi di Ottana, dove, unica insieme a Nuoro, vantava il titolo di pievania. Con la caduta del Giudicato nel 1259, il comune passò sotto il controllo dei Doria e successivamente dei Malaspina, un capitolo della sua storia che segna l’intreccio tra potere e cultura. Oggi, Bottidda è guidata dal sindaco Ivo Nieddu, in carica dal 26 ottobre 2020, e continua a mantenere viva la sua identità locale, celebrando le tradizioni e la cultura sarda. La comunità è accogliente e orgogliosa delle proprie radici, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e immersiva nel cuore della Sardegna. In sintesi, Bottidda è un tesoro nascosto della Sardegna, un luogo dove la bellezza naturale si fonde con una ricca storia culturale. Che si tratti di esplorare i nuraghi millenari, passeggiare tra le colline o assaporare le tradizioni locali, ogni visita a Bottidda è un’opportunità per scoprire un pezzo unico di storia e cultura sarda.
Informazioni Comune
- CAP: 07010
- Provincia: Sassari (SS)
- Regione: Sardegna
- Coordinate: 40.392222, 9.008889
- Codice ISTAT: 90016
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Bottidda, situata nel suggestivo scenario del Goceano, offre ai visitatori una ricca storia e una varietà di attrazioni. Tra nuraghi antichi e bellezze naturalistiche, il comune è un vero tesoro per gli amanti della cultura e della natura. Monte Rasu Il Monte Rasu è noto non solo per le sue bellezze naturalistiche, ma anche per il convento francescano che vi sorge. Secondo la tradizione, il convento sarebbe stato fondato intorno al 1220 da Giovanni Parenti, discepolo di Francesco d’Assisi, rendendolo uno dei primi conventi nell’isola. Convento di S. Maria degli Angeli Accanto alla chiesa di S. Maria degli Angeli, più comunemente conosciuta come chiesa di S. Antonio, si trovano i resti di un altro convento francescano, costruito intorno al 1645. Questo convento fu edificato per volontà di frati che desideravano stabilirsi in questa area. Nuraghi Il territorio di Bottidda è costellato da 26 nuraghi, che testimoniano la presenza umana fin dalla Preistoria. Tra di essi si possono menzionare nuraghi come Contra Austinu, S’Unighedda, e Sa Corona, quest’ultimo noto per il suo collegamento con il nome del colle su cui si erge. Tomba dei giganti Pasciarzu La tomba dei giganti Pasciarzu, o Su Passiarzu III, rappresenta un importante monumento funerario della Preistoria, testimonianza della cultura nuragica che ha abitato questa regione e che affascina i visitatori con la sua imponenza.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Due Fratelli (cafe) – Coordinate: 40.416567, 9.030431
- Ristorante Pizzeria Fantasy (restaurant) – Coordinate: 40.416205, 9.030906
- Ristorante Le Tre Rose (restaurant) – Coordinate: 40.406702, 9.034131
- Benvenuto bar (cafe) – Coordinate: 40.385979, 8.990881
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Santa Barbara (historic_ruins) – Coordinate: 40.376083, 9.002987
- Museo del Territorio (museum) – Coordinate: 40.392936, 9.010209
- Monte Rasu (natural_peak) – Coordinate: 40.421778, 9.004479
- Passo Ucc’Aidu (natural_saddle) – Coordinate: 40.431168, 9.011154
- Passo del Gocéano (natural_saddle) – Coordinate: 40.396519, 8.975148
- Museo del Castello di Burgos (museum) – Coordinate: 40.389251, 8.996003
- Monumento ai caduti nelle guerre (historic_memorial) – Coordinate: 40.386690, 8.992161
- Nuraghe Murei (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.379440, 8.990885
- Nuraghe Erismanzanu (historic_archaeological_site) – Coordinate: 40.403045, 8.955562
Servizi Utili
- Parafarmacia (pharmacy) – Coordinate: 40.416363, 9.030629
- Farmacia Angioj (pharmacy) – Coordinate: 40.416618, 9.029154
- Farmacia Sirca (pharmacy) – Coordinate: 40.414874, 9.027979
Fonti
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