Busso: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Nel cuore della pittoresca regione del Molise, sorge Busso, un affascinante comune di circa 1.147 abitanti, situato nella provincia di Campobasso. Conosciuto anche con il nome dialettale “U Vussë”, questo incantevole paese non è solo un luogo da visitare, ma una vera e propria finestra sulla storia e sulla cultura italiana. Busso è particolarmente noto per aver dato origine alla celebre famiglia Santangelo, con un membro illustre, Nicola Santangelo, che ha ricoperto il ruolo di Ministro dell’Interno del Regno delle Due Sicilie, diventando il più longevo nella sua carica. La piazza del paese è dedicata alla sua memoria, testimonianza di un legame profondo tra la comunità e le sue radici storiche. Le origini di Busso affondano le loro radici nell’epoca sannitica, un periodo che ha plasmato non solo il territorio, ma anche le sue tradizioni culturali. Secondo alcune ipotesi, l’antica città di Akudunnia, menzionata in dialetto osco, potrebbe sorgere nella località di Monte Vairano. I Romani la conoscevano come Aquilonia, un nome che ha alimentato accesi dibattiti tra storici e archeologi riguardo alla localizzazione precisa di battaglie significative delle guerre sannitiche, descritte da Tito Livio. Tuttavia, gli studiosi moderni tendono a collocare Aquilonia più a ovest, al confine con il Lazio. Il sito archeologico di Monte Vairano, circondato da imponenti mura fortificate di epoca antica, è un vero tesoro da scoprire. Queste mura, conosciute come “ciclopiche”, presentano tre porte d’accesso: Porta Vittoria a oriente, Porta Meridionale o Monteverde a sud e un’altra rivolta verso il tratturo Matese-Cortile. La presenza di strutture quadrangolari, probabilmente antiche torri di guardia, è stata documentata nei pressi di Porta Vittoria e Monteverde, mentre a Porta Vittoria è stata rinvenuta una fornace per la cottura dei vasi. La cinta muraria di Akudunnia racchiude un’area di circa 50 ettari, in cui è possibile riconoscere le zone delle abitazioni civili e del tempio sacro, un chiaro segno dell’importanza storica di questo luogo. Ma Busso non è solo storia; è anche un comune in continua evoluzione, con una vita sociale vivace. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2010, la popolazione straniera residente a Busso contava 41 persone, rappresentando una piccola ma significativa parte della comunità. Le diverse nazionalità presenti conferiscono al paese una dimensione multiculturale, arricchendo la sua offerta sociale e culturale. L’amministrazione del comune è attualmente guidata dal sindaco Michele Palmieri, in carica dal 11 giugno 2017, e al suo secondo mandato dal 12 giugno 2022, rappresentando il partito Alternativa Popolare. Sotto la sua guida, Busso continua a svilupparsi, mantenendo un equilibrio tra tradizione e modernità, e promuovendo iniziative che valorizzano il patrimonio culturale e naturale della zona. Visitare Busso significa immergersi in un’atmosfera autentica e suggestiva, dove ogni angolo racconta una storia e ogni tradizione viene celebrata con passione. Il comune, parte dell’arcidiocesi di Campobasso-Boiano, è un luogo ideale per esplorare non solo la storia sannitica e romana, ma anche per scoprire la ricchezza di un territorio che sa coniugare bellezze naturali e storiche. Un viaggio a Busso è un’opportunità per vivere un’esperienza unica in una delle regioni meno conosciute ma più affascinanti d’Italia.

Informazioni Comune

  • CAP: 86010
  • Provincia: Campobasso (CB)
  • Regione: Molise
  • Coordinate: 41.550000, 14.550000
  • Codice ISTAT: 70005

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Busso, un comune ricco di storia e cultura, offre diverse attrazioni che risalgono all’epoca sannitica. Tra le sue meraviglie, il sito di Monte Vairano e le antiche mura fortificate raccontano storie affascinanti del passato. Monte Vairano Monte Vairano è una località storica che si presume fosse l’antica città di Akudunnia, menzionata in epoca sannitica. Le sue mura fortificate, dette “ciclopiche”, racchiudono un’area di 50 ettari e presentano tre porte di accesso, tra cui Porta Vittoria e Porta Meridionale. All’interno del sito si possono riconoscere le zone delle case civili, del tempio sacro maggiore e della piazza. Le strutture rinvenute nelle vicinanze, come le torri di guardia e una fornace per la cottura dei vasi, attestano l’importanza storica di questo luogo, databile almeno al II secolo a.C. Le Mura Fortificate Le mura fortificate di Monte Vairano sono un’importante testimonianza dell’architettura sannitica. Queste strutture, conosciute per la loro imponenza, sono circondate da un paesaggio naturale che contribuisce a rendere il sito ancora più affascinante. Le porte di accesso, tra cui Porta Vittoria e Porta Meridionale, offrono scorci suggestivi e raccontano storie di antichi combattimenti e difese.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • bar AM (bar) – Coordinate: 41.556880, 14.559662
  • La Taverna del Duca (restaurant) – Coordinate: 41.585826, 14.585031
  • Olmicello (restaurant) – Coordinate: 41.583927, 14.585177
  • Bar Zer0,4 (cafe) – Coordinate: 41.585970, 14.584490

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • scavi archeologici abitato sannita (attraction) – Coordinate: 41.544948, 14.590038
  • Colle del Carpine (natural_peak) – Coordinate: 41.558910, 14.592497
  • Monte Vairano (natural_peak) – Coordinate: 41.549764, 14.590027
  • Fortificazione distrutta (muro eretto lato nord) (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.549762, 14.589991

Servizi Utili

  • Benvenuto (pharmacy) – Coordinate: 41.526554, 14.558008
  • Fratipietro (pharmacy) – Coordinate: 41.585337, 14.585010

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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