Calvera: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Calvera, un affascinante comune italiano di soli 348 abitanti, si trova nel cuore della provincia di Potenza, in Basilicata. Conosciuta localmente come Càlavìrë, questa pittoresca località è avvolta da un’atmosfera di autenticità e bellezza naturale, che la rendono una meta ideale per coloro che cercano un’esperienza autentica lontano dai circuiti turistici più affollati. Il suo nome, che secondo alcune fonti deriva dal greco “Kalaurus” (Κάλαυρος), significa “luogo in cui si respira aria pura”, e non potrebbe essere più azzeccato. Situata a 630 metri sul livello del mare, Calvera si adagia dolcemente sulle pendici del Monte Mancino, affacciandosi sulla splendida Valle del Serrapotamo. Qui, la natura si esprime in tutto il suo splendore, grazie alla vicina foresta demaniale regionale Magrizzi – Cielagresti, un’area ricca di tartufi e funghi porcini, simboli di un territorio generoso e selvaggio. L’ubicazione di Calvera offre panorami mozzafiato, con vedute che si estendono fino alle vette della maestosa catena del Pollino, rendendo ogni visita un’esperienza visiva indimenticabile. Il comune confina con Teana, a solo 7 km, Carbone (8 km), Castronuovo di Sant’Andrea (16 km) e San Chirico Raparo (23 km), permettendo di esplorare facilmente i dintorni e immergersi nella cultura lucana. Le origini storiche di Calvera risalgono all’epoca angioina, con le prime notizie scritte che emergono in un documento del 1280, in cui vengono elencate le terre della Basilicata. Questo piccolo comune ha una storia affascinante e complessa, durante la quale è stato feudo dei Sanseverino e in seguito dei Donnaperna, tra il XV e il XVIII secolo. Un evento significativo nel passato di Calvera si è verificato nel 1875, quando una catastrofica frana ha distrutto gran parte dell’abitato, compresa la Chiesa Madre dedicata a San Gaetano, segnalando un momento di grande difficoltà per la comunità locale. Oggi, Calvera si distingue per la sua ricchezza culturale e gastronomica, essendo inserita nel percorso del Cammino del mischiglio, un itinerario che attraversa altri tre comuni della valle del Serrapotamo: Teana, Fardella e Chiaromonte. Questo cammino prende il nome da un mix di farine di grano, fave e cereali tipico della tradizione culinaria di queste terre, un simbolo del legame profondo che la comunità ha con la sua storia e le sue tradizioni. Sotto la guida del sindaco Pasquale Bartolomeo, in carica dal 27 maggio 2019 e attualmente al suo secondo mandato, Calvera continua a mantenere vivo il suo patrimonio culturale e a promuovere un turismo sostenibile, accogliendo visitatori in cerca di autenticità e di una connessione profonda con la natura e la storia. Che si tratti di esplorare i sentieri immersi nel verde, di assaporare la cucina locale o di scoprire le tradizioni che caratterizzano la vita quotidiana, Calvera è un luogo che invita a essere scoperto e vissuto, rivelando ogni volta un nuovo aspetto della sua affascinante identità.

Informazioni Comune

  • CAP: 85030
  • Provincia: Potenza (PZ)
  • Regione: Basilicata
  • Coordinate: 40.150000, 16.150000
  • Codice ISTAT: 76016

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Calvera è un comune ricco di storia e tradizione, situato nel cuore della Basilicata. Le sue attrazioni principali offrono uno spaccato della cultura locale, nonché della bellezza naturale circostante. Chiesa Madre di San Gaetano La Chiesa Madre di San Gaetano è uno dei principali luoghi di culto di Calvera. Purtroppo, nel 1875, un’importante frana ha distrutto buona parte dell’abitato, inclusa questa storica chiesa, che è un simbolo della comunità locale. Monte Mancino Il Monte Mancino, situato nelle vicinanze di Calvera, offre panorami mozzafiato e opportunità per escursioni immersi nella natura. La sua posizione strategica rende il comune un ottimo punto di partenza per esplorare il parco nazionale del Pollino. Foresta demaniale regionale Magrizzi – Cielagresti Questa foresta è nota per la sua ricca biodiversità, in particolare per la presenza di tartufi e funghi porcini. È un luogo ideale per gli amanti della natura e per chi cerca un’esperienza di tranquillità e bellezza selvaggia. Storia di Calvera Le prime notizie scritte su Calvera risalgono all’epoca angioina, documentate in un testo del 1280. Nel corso dei secoli, il comune è stato feudo dei Sanseverino e successivamente dei Donnaperna, rendendolo un luogo di grande interesse storico.

Cucina e Specialità Locali

Cucina e Specialità Locali La cucina di Calvera riflette la ricchezza dei prodotti locali e la tradizione gastronomica della Basilicata. Caratterizzata da piatti semplici ma gustosi, la gastronomia di questa zona è influenzata dalla disponibilità di ingredienti freschi e genuini, tra cui farine di grano, fave e cereali. Mischiglio: Un piatto tipico che rappresenta un mix di farine di grano, fave e cereali, simbolo della tradizione culinaria locale. Questo piatto è spesso preparato in occasione di eventi e celebrazioni. Calvera è anche inserita nel percorso del Cammino del mischiglio, che attraversa altri comuni della valle del Serrapotamo, evidenziando l’importanza di questa specialità nella cultura gastronomica della regione.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Il Mercantello (restaurant) – Coordinate: 40.127925, 16.154982
  • Castel Bar (cafe) – Coordinate: 40.125828, 16.153808
  • Bar Falcone (cafe) – Coordinate: 40.126494, 16.154035

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Quercia secolare (natural_tree) – Coordinate: 40.120302, 16.177202
  • Lapide ai Caduti in Guerra (historic_memorial) – Coordinate: 40.126431, 16.153899

Servizi Utili

  • Capolinea (bus_station) – Coordinate: 40.148848, 16.144538

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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