Capo di Ponte, conosciuto come Có de Put nel dialetto camuno, è un affascinante comune italiano situato nel cuore della Val Camonica, nella provincia di Brescia, in Lombardia. Con una popolazione di 2.297 abitanti, questo incantevole paese è un luogo dove la storia, la cultura e la bellezza naturale si intrecciano in modo unico. La sua posizione strategica lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola, nonché la presenza di una stazione ferroviaria sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, rendono Capo di Ponte facilmente accessibile, invitando i visitatori a scoprire le sue meraviglie. Circondato da un paesaggio montano mozzafiato, il territorio di Capo di Ponte confina con comuni che ne arricchiscono la storia e la cultura: a ovest si trovano Paisco Loveno e Ono San Pietro, a nord Sellero e Paspardo, a est Cimbergo, e a sud Ceto e nuovamente Ono San Pietro. Capo di Ponte è celebre per il suo legame con le incisioni rupestri della Valcamonica, un patrimonio culturale di straordinaria importanza, riconosciuto dall’UNESCO nel 1979 come primo sito italiano. Qui, i visitatori possono ammirare oltre un migliaio di raffigurazioni, custodite in tre parchi e in un museo dedicato, rendendo il comune una tappa imperdibile per gli appassionati di storia e archeologia. Situato a un’altitudine di 362 metri sul livello del mare, il nome “Capo di Ponte” deriva dalla sua posizione geografica, con alcune antiche abitazioni collocate ad occidente del ponte sul fiume Oglio, in direzione della frazione Cemmo. Il paese si estende sull’altra sponda del fiume, abbracciando una geografia variegata che passa dai 350 metri del fondovalle (fiume Oglio) fino ai 2.198 metri della Cima di Tanerle, con un’escursione altimetrica di ben 1.848 metri. Questa diversità di altitudini contribuisce a creare un ecosistema ricco e variegato, dove il fiume Oglio scorre maestoso, ricevendo le acque del torrente Clegna da ovest e del torrente Re da est. Il clima di Capo di Ponte è caratterizzato da temperature fresche e un’abbondante piovosità durante tutto l’anno, con una temperatura media annuale di 5,3 °C, rendendo luglio il mese più caldo. Questo clima temperato favorisce una flora e una fauna ricche, rendendo la zona ideale per escursioni e attività all’aperto. La storia di Capo di Ponte affonda le radici nel passato, quando, tra l’XI e il XIV secolo, non era un comune autonomo, ma faceva parte della periferia di Cemmo, integrandosi nel priorato di San Salvatore delle Tezze. In quel periodo, il territorio era caratterizzato da una vita comunitaria intensa, con le tradizioni che si sono tramandate fino ai giorni nostri. Dal 10 giugno 2024, la guida del comune è affidata al sindaco Ida Bottanelli, espressione della lista civica “Facciamo centro per Capodiponte, Cemmo, Pescarzo”. Sotto la sua amministrazione, Capo di Ponte continua a promuovere la valorizzazione del proprio patrimonio culturale e naturale, invitando turisti e residenti a esplorare le bellezze di questo angolo d’Italia. In sintesi, Capo di Ponte è un tesoro da scoprire, un luogo dove la storia si fonde con la natura e dove ogni angolo racconta una storia. Che si tratti di passeggiare tra le incisioni rupestri, di esplorare i sentieri montani o di immergersi nella cultura locale, questo comune offre esperienze indimenticabili per chiunque desideri conoscere la vera essenza della Val Camonica.
Informazioni Comune
- CAP: 25044
- Provincia: Brescia (BS)
- Regione: Lombardia
- Coordinate: 46.031667, 10.346111
- Codice ISTAT: 17035
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Capo di Ponte è un comune ricco di storia e cultura, situato nella Val Camonica. Tra le principali attrazioni si possono trovare luoghi di rilevanza storica che raccontano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Storia di Capo di Ponte Tra il XI secolo ed il XIV, Capo di Ponte non era un comune autonomo, ma parte del priorato di San Salvatore delle Tezze e periferia di Cemmo. Questa lunga storia contribuisce a dare al comune un valore culturale significativo. Palude di Imesigo Nel 1315, la palude di Imesigo, che si estendeva nella piana di Capo di Ponte fino a Sellero, venne coperta dalle alluvioni del torrente Re. Questo evento naturale ha avuto un impatto notevole sulla geografia del territorio. Inondazione di Zero Nel 1698, Padre Gregorio Brunelli documentò che l’abitato di Zero, situato lungo le sponde del torrente Re, venne spazzato via da un’inondazione. Zero è menzionato per l’ultima volta nel 1374, quando i suoi territori vennero affidati ai Botelli di Nadro, segnando la perdita di una comunità storicamente importante. Comune di Capo di Ponte Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, nel 1797-1798 nasce il “comune di Capo di Ponte”, che successivamente assumerà diverse denominazioni fino a stabilizzarsi nel 1859. Questo cambiamento riflette l’evoluzione politica della regione. Stemma e Gonfalone Lo stemma del comune è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 2 luglio 1928, mentre il gonfalone è un drappo di rosso, simbolo di identità e appartenenza per la comunità locale.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Green Bar (cafe) – Coordinate: 45.988462, 10.339947
- Big Bar (bar) – Coordinate: 45.997728, 10.338054
- Bar Stazione (cafe) – Coordinate: 45.996885, 10.338648
- Pizzeria La Valle (fast_food) – Coordinate: 45.996952, 10.338520
- Agriturismo Il riccio (restaurant) – Coordinate: 46.051661, 10.364624
- Ostello del Pittore (restaurant) – Coordinate: 46.031844, 10.368311
- Osteria Concarena (restaurant) – Coordinate: 46.003960, 10.323990
- Ristorante Pizzeria La Pieve (restaurant) – Coordinate: 46.030253, 10.339339
- Pitoti Park (bar) – Coordinate: 46.024568, 10.343243
- Lambich (restaurant) – Coordinate: 46.021986, 10.344799
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monumento ai caduti dei Sendini (historic_monument) – Coordinate: 45.995217, 10.316025
- Miniera di Carona (historic_mine) – Coordinate: 46.071025, 10.334493
- Miniera di Carona (historic_mine) – Coordinate: 46.070960, 10.334951
- Dosso di Poia (natural_peak) – Coordinate: 46.073577, 10.359679
- Monumento ai Caduti sul Lavoro (historic_memorial) – Coordinate: 46.065627, 10.348292
- Doss del Grom (natural_peak) – Coordinate: 46.062537, 10.373884
- Capitello dei due pini (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 46.040844, 10.365917
- Fontana di Flès (historic_yes) – Coordinate: 46.036292, 10.371083
- Incisioni rupestri Area di In Vitt (historic_archaeological_site) – Coordinate: 46.031571, 10.360939
- zona boulder (natural_rock) – Coordinate: 46.035998, 10.356038
Attività e Sport
- Ecomostro (sports_centre) – Coordinate: 46.029753, 10.356969
- Cimbergo (sports_centre) – Coordinate: 46.025521, 10.355324
- tosi mx track (sport_motor) – Coordinate: 46.013882, 10.343735
Servizi Utili
- Farmacia Panteghini (pharmacy) – Coordinate: 45.997533, 10.338630
- Ceto – Cerveno (railway_station) – Coordinate: 45.996915, 10.338911
- Comando Stazione Carabinieri di Cedegolo (police) – Coordinate: 46.076051, 10.350057
- Cedegolo (railway_station) – Coordinate: 46.072520, 10.350022
- Sellero (railway_station) – Coordinate: 46.053547, 10.348741
Fonti
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