Capriolo: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Il capriolo (Capreolus capreolus, Linnaeus, 1758) è un affascinante ungulato che popola le foreste e le colline di Europa e Asia, incantando chiunque abbia l’opportunità di avvistarlo nel suo habitat naturale. Con dimensioni contenute, questo cervide misura tra 90 e 130 cm di lunghezza e raggiunge un’altezza alla spalla che varia dai 55 ai 77 cm, con un peso che oscilla tra i 10 e i 35 kg. Il suo manto è una deliziosa sfumatura di rosso e marrone, tendente al grigio sul muso, mentre in estate si trasforma in un fulvo brillante. Un dettaglio distintivo è lo “specchio anale”, una macchia bianca che contrasta con il resto del corpo, visibile soprattutto durante i movimenti agili e graziosi che caratterizzano questo animale. La coda del capriolo è cortissima e rimane nascosta nel folto pelo, ma le femmine presentano un ciuffo di peli color crema che copre l’apparato genitale, noto come “falsa coda”. I maschi, invece, sfoggiano piccoli palchi che, in genere, hanno tre punte per lato nei soggetti adulti. Questi palchi, costituiti da tessuto osseo e rivestiti da velluto, cadono ogni anno tra ottobre e dicembre, per ricrescere vigorosamente alla fine dell’inverno, in un ciclo che stupisce per la sua regolarità. L’alimentazione del capriolo è varia e si compone di erbe, cortecce, foglie e germogli di latifoglie e conifere, oltre a frutti. Questo erbivoro si nutre diverse volte al giorno, arrivando a mangiare dalle 8 alle 12 volte, e in estate non disdegna di alimentarsi anche durante la notte, approfittando della sua abilità nel muoversi silenziosamente tra la vegetazione. In Italia, la sottospecie Italicus è particolarmente affascinante, poiché è originaria delle regioni centrali e meridionali del paese. Popolazioni frammentate possono essere trovate nella Maremma meridionale, nella tenuta presidenziale di Castelporziano, nel Parco nazionale del Gran Sasso, nel Parco nazionale del Cilento, nel Gargano e sui Monti di Orsomarso in Calabria. Sebbene il capriolo sia ampiamente diffuso in gran parte dell’Europa continentale e in Gran Bretagna, la sua assenza in alcune aree è altrettanto significativa, rendendo ogni avvistamento un’opportunità unica e preziosa. Il capriolo non è solo un animale da osservare nel suo habitat, ma ha anche radici profonde nella mitologia e nella cultura. Spesso rappresentato in sculture, mosaici e dipinti, è associato a Diana, la dea della caccia, simbolo di grazia e libertà. Nel poema mitologico gallese “Cad Goddeu”, presente nel Libro di Taliesin, il capriolo riveste un ruolo significativo, sottolineando l’importanza di questo animale nella tradizione culturale europea. In epoca moderna, il capriolo ha conquistato i cuori di molti, diventando un personaggio iconico nella cultura di massa. Il romanzo “Bambi”, scritto da Felix Salten, racconta la vita di un giovane capriolo, un racconto che ha ispirato il celebre film della Walt Disney. Sebbene il film abbia adattato il personaggio in un cervo dalla coda bianca, l’essenza del capriolo come simbolo di innocenza e bellezza rimane intatta. In sintesi, il capriolo è molto più di un semplice ungulato; è un simbolo di eleganza e di connessione con la natura, un protagonista delle storie che ci raccontano della vita selvaggia e della bellezza dei nostri paesaggi. Con la sua eleganza e la sua presenza discreta, il capriolo continua a essere un tesoro della fauna europea, un animale che merita di essere osservato e apprezzato in tutti i suoi aspetti, dalla biologia alle tradizioni culturali che lo circondano.

Informazioni Comune

  • CAP: 25031
  • Provincia: Brescia (BS)
  • Regione: Lombardia
  • Coordinate: 45.637256, 9.933605
  • Codice ISTAT: 17038

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Il capriolo, noto anche come Capreolus capreolus, è un ungulato affascinante che suscita grande interesse nella cultura e nella mitologia. Le sue rappresentazioni artistiche e letterarie offrono uno spaccato delle tradizioni e delle credenze legate a questo animale. Capriolo nella Mitologia e nella Letteratura Il capriolo è spesso raffigurato nelle sculture, nei mosaici e nei dipinti insieme a Diana, dea della caccia. Queste rappresentazioni evidenziano il legame tra l’animale e il mondo mitologico. Nel poema mitologico gallese Cad Goddeu, un raro capriolo bianco viene sottratto durante una caccia ad Arawn, divinità celtica dell’Annwn, simboleggiando il viaggio dell’anima verso la morte. Inoltre, nella fiaba dei fratelli Grimm Fratellino e Sorellina, uno dei protagonisti subisce una trasformazione in capriolo, mostrando il potere magico e simbolico attribuito a quest’animale. Infine, ne La corza blanca di Gustavo Adolfo Bécquer, il capriolo è legato a storie d’amore e nobiltà, arricchendo ulteriormente la sua presenza nella cultura letteraria. Capriolo nella Cultura di Massa Il capriolo è il protagonista del romanzo Bambi, la vita di un capriolo di Felix Salten, che ha ispirato il celebre film della Walt Disney. Sebbene il film abbia modificato l’animale in un cervo dalla coda bianca, il messaggio di crescita e avventura rimane centrale, facendo del capriolo un’icona anche nel mondo moderno.

Cucina e Specialità Locali

Cucina e Specialità Locali La cucina locale è caratterizzata da piatti tipici che riflettono la ricchezza del territorio e delle sue tradizioni. Tra le specialità, il capriolo occupa un posto di rilievo, celebrato in diverse preparazioni gastronomiche. Piatti a base di capriolo: Il capriolo è spesso utilizzato in varie ricette tipiche, che esaltano il suo sapore unico e la qualità della carne. La tradizione culinaria locale si arricchisce di influenze storiche e culturali, rendendo ogni piatto un’esperienza autentica e rappresentativa della fauna e della flora della regione.

Fonti

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