Carfizzi: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Carfizzi, un incantevole comune italiano situato nella provincia di Crotone in Calabria, conta una popolazione di 541 abitanti e si erge a un’altitudine media di 512 metri sul livello del mare. Questa suggestiva località è collocata su una collina strategica, che la pone tra il Parco Nazionale della Sila e la splendida costa ionica, offrendo ai visitatori un panorama mozzafiato e un’atmosfera di autentica tranquillità. Confinante con i comuni di Cirò, Melissa, Pallagorio, San Nicola dell’Alto e Umbriatico, Carfizzi è una gemma poco conosciuta che racchiude una storia affascinante. Sebbene non esistano documenti scritti o reperti archeologici che attestino la sua esistenza in epoche antiche, le origini di Carfizzi, noto anche con i nomi latini di Scarfitium o Carfidae e spesso chiamato Scalfizzi, affondano le radici in un passato ricco di eventi. La fondazione del comune è legata agli abitanti di tre antichi villaggi: Sancta Venere, Lucrivium (o Lu Trivio) e Carfidi. Questi insediamenti hanno gettato le basi per la formazione del paese che conosciamo oggi. I primi documenti storici che menzionano il territorio di Carfizzi risalgono all’inizio della dominazione angioina, precisamente tra il 1282 e il 1362. Nel 1276, Lucrivium cum Sancta Venera vennero registrati come tassabili per circa 150 abitanti, segno di una comunità già stabile e organizzata. I territori di Sancta Venere e Lu Trivio, all’epoca parte del Giustizierato di Valle di Crati e Terra Giordana, furono concessi a vari vassalli, con un susseguirsi di passaggi di proprietà che caratterizzarono i secoli successivi. Nel 1284, questi feudi erano sotto il controllo del cavaliere Petrus Follusus, la cui morte nel 1285, priva di eredi, portò alla restituzione dei beni alla Regia Curia. Poco dopo, nel 1291, re Carlo II d’Angiò concesse a Giovanni Vigerio i casali di Torlocii, Sancti Leonis, Lutrurii et Sancte Venere, mentre nel 1292 il milite Andrea de Pratis ricevette in feudo i casali di Cutrinii et Sancti Veneris in Val di Crati. Agli inizi del ‘400, i feudi passarono sotto il controllo della famiglia Morano, segno di un continuo sviluppo e di dinamiche sociali complesse. Dal punto di vista demografico, secondo i dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2009, Carfizzi presenta una comunità eterogenea, con una popolazione straniera residente di 50 individui, rappresentativi di diverse nazionalità. Questo aspetto multiculturale arricchisce ulteriormente la già variegata identità del paese, che si distingue per il suo legame con le tradizioni e le radici culturali. Un elemento distintivo di Carfizzi è senza dubbio il suo forte legame con l’Albania, da cui proviene la maggior parte della popolazione arbëreshë. La cultura arbëreshë di Carfizzi è viva e vibrante e ogni anno si svolgono eventi di gemellaggio e scambi culturali con il paese d’origine, creando un ponte tra passato e presente. Questi momenti di incontro non solo celebrano le tradizioni, ma rafforzano anche i legami di amicizia e collaborazione tra le due comunità. Dal punto di vista amministrativo, Carfizzi è governato dal sindaco Mario Antonio Amato, il quale è in carica dal 10 giugno 2024, rappresentando la lista civica “Insieme per Carfizzi”. La sua gestione si concentra sullo sviluppo sostenibile del territorio, valorizzando le risorse naturali e culturali del comune. In sintesi, Carfizzi è un comune che, pur nella sua piccola dimensione, offre un mix perfetto di storia, cultura e bellezze naturali. La sua posizione privilegiata, la ricchezza delle tradizioni arbëreshë e l’ospitalità dei suoi abitanti ne fanno una meta ideale per chi cerca un’esperienza autentica in Calabria, lontano dai percorsi turistici più battuti. Venite a scoprire Carfizzi, dove ogni angolo racconta una storia e ogni incontro è un’opportunità per immergersi in una cultura unica e affascinante.

Informazioni Comune

  • CAP: 88817
  • Provincia: Crotone (KR)
  • Regione: Calabria
  • Coordinate: 39.306497, 16.975925
  • Codice ISTAT: 101003

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Carfizzi è un comune ricco di storia e cultura, situato tra il Parco Nazionale della Sila e la costa ionica. Nonostante la scarsità di reperti archeologici, il suo passato affascinante è testimoniato da documenti storici che raccontano le origini della comunità. Sancta Venere Sancta Venere è uno dei villaggi storici che ha contribuito alla fondazione di Carfizzi. Questo luogo è emblematico delle origini del comune e rappresenta una parte importante della sua eredità culturale. Lucrivium (Lu Trivio) Lucrivium, noto anche come Lu Trivio, è un altro villaggio che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione di Carfizzi. La sua storia è legata alla dominazione angioina e alla tassazione dei suoi abitanti nel tardo XIII secolo. Carfidi Carfidi è il nome da cui deriva il comune di Carfizzi. Sebbene non vi siano documenti antichi che attestino la sua esistenza, il nome stesso porta con sé un’importante eredità storica, collegandosi ai feudi e ai territori concessi nei secoli passati. Documentazione Storica I primi documenti riguardanti il territorio di Carfizzi risalgono all’inizio della dominazione angioina, quando nel 1276 Lucrivium cum Sancta Venera vennero tassati. Questo fornisce una preziosa testimonianza della vita economica e sociale dei suoi abitanti in epoche passate.

Cucina e Specialità Locali

Cucina e Specialità Locali La cucina di Carfizzi riflette la sua ricca eredità culturale, influenzata dalle tradizioni albanesi e locali. I piatti tipici sono caratterizzati da ingredienti freschi e ricette tramandate nel tempo, che offrono un assaggio autentico della gastronomia calabrese. Piatti tipici: Non specificati nei dati forniti La tradizione culinaria di Carfizzi è fortemente legata ai festeggiamenti e alle manifestazioni culturali, come il Festival dei Popoli, che si svolge durante l’estate e celebra le radici albanesi della comunità. Le donne del paese indossano costumi tradizionali albanesi, spesso adornati con monili d’oro, creando un’atmosfera vivace e festosa.

Punti di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Melissa – Membro dell’Associazione dei Borghi Autentici d’Italia (attraction) – Coordinate: 39.309219, 17.028224
  • Villa Ceravolo (historic_yes) – Coordinate: 39.320308, 16.901647
  • Cozzo Perticaro (natural_peak) – Coordinate: 39.334157, 16.896134
  • Muzé (museum) – Coordinate: 39.307550, 16.908525
  • Serra (natural_peak) – Coordinate: 39.291585, 16.910659
  • Cozzo dell’Oliveto (natural_peak) – Coordinate: 39.266274, 16.897251
  • Diapiro salino di Mandravecchia (natural_spring) – Coordinate: 39.261990, 16.905053
  • Caserma dei finanzieri abbandonata (historic_building) – Coordinate: 39.261023, 16.905757
  • Diapiro salino del Vitravo (natural_spring) – Coordinate: 39.261522, 16.903761
  • Diapiro salino del Russomanno (natural_spring) – Coordinate: 39.257018, 16.901102

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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