Castelvetere in Val Fortore è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Benevento, in Campania, con una popolazione di 918 abitanti. Questo incantevole borgo si erge maestoso sull’alta valle del Fortore, nell’Appennino campano, a un’altitudine di 706 metri sul livello del mare. La sua posizione strategica, ai confini con il Molise e pressoché equidistante dalle città di Benevento e Campobasso, ne fa un punto di riferimento ideale per esplorare la bellezza naturale e culturale della regione. Le origini di Castelvetere in Val Fortore risalgono probabilmente a epoche molto antiche, sebbene la prima menzione ufficiale, sotto il nome di Castelli veteris, si trovi nel Catalogus baronum del XII secolo. Durante il periodo normanno, che va dal 1054 al 1189, il feudo di Castelvetere era parte della contea di Civitate, con il conte Filippo di Civitate che deteneva la metà del territorio, mentre l’altra metà era in possesso di famiglie locali, tra cui i Novellone e gli Arabito. Con l’arrivo della dominazione sveva, tra il 1190 e il 1266, il feudo passò a Gimondo de Molisio, segnando un importante passaggio nella storia locale. Successivamente, durante il dominio angioino, dal 1266 al 1435, la proprietà passò a Simone de Molisio, mentre nel periodo aragonese, che ebbe luogo tra il 1442 e il 1494, il feudatario divenne Paolo de Molisio. La storia del feudo di Castelvetere continuò a intrecciarsi con le famiglie nobili del tempo, passando ad Alberico Carafa, la cui famiglia ne mantenne il possesso fino alla ribellione di Alberico II Carafa. In seguito, Carlo V, con un diploma datato 30 giugno 1532, concesse il feudo a don Ferrante Gonzaga, ma dopo pochi anni la famiglia Carafa lo riacquistò, per poi cederlo nel 1613 a Cesare Brancaccio. La successione di proprietà continuò con Alessandro Ridolfi e Camillo Grasso, fino ad arrivare a Orazio Sersale. Nel 1689, il feudo venne infine acquistato da Nicola Moscatelli, che ottenne la concessione ufficiale nel 1693. Castelvetere in Val Fortore non è solo un luogo ricco di storia, ma è anche un punto di partenza per scoprire le meraviglie del Sannio orientale. Gli amanti della natura possono esplorare i sentieri circostanti, che offrono panorami mozzafiato e la possibilità di immergersi in un ambiente incontaminato. La presenza di tradizioni locali vive ancora oggi, arricchendo l’esperienza di visita con eventi culturali e feste popolari che celebrano la storia e le usanze del luogo. Attualmente, Castelvetere in Val Fortore è guidato dal sindaco Mottola Gianfranco, in carica dal 21 giugno 2016, il quale si impegna a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e naturale del comune. Questo borgo rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire le radici storiche e le bellezze paesaggistiche dell’Italia, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente in uno dei tesori meno conosciuti della Campania.
Informazioni Comune
- CAP: 82023
- Provincia: Benevento (BN)
- Regione: Campania
- Coordinate: 41.450000, 14.933333
- Codice ISTAT: 62020
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Castelvetere in Val Fortore è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione panoramica nell’Appennino campano. Le sue attrazioni principali riflettono un passato affascinante che si intreccia con le dominazioni storiche della regione. Storia di Castelvetere La prima notizia di Castelvetere, noto anche come Castelli veteris, risale al XII secolo, documentata nel Catalogus baronum. Nonostante le origini dell’abitato siano probabilmente più antiche, il comune ha visto passare diverse dominazioni, tra cui quella normanna, sveva, angioina e aragonese, ognuna delle quali ha contribuito a plasmare la sua storia. Dominazione Normanna Sotto i Normanni, che governarono dal 1054 al 1189, il feudo di Castelvetere faceva parte della contea di Civitate, posseduto in parte dal conte Filippo di Civitate e da nobili locali. Dominazione Sveva Con la dominazione sveva, dal 1190 al 1266, il feudo passò a Gimondo de Molisio, segnando un periodo di transizione nella gestione territoriale. Dominazione Angioina Durante il periodo angioino, dal 1266 al 1435, il feudo fu posseduto da Simone de Molisio, continuando la tradizione di nobili locali al potere. Dominazione Aragonese Tra il 1442 e il 1494, Castelvetere passò sotto il controllo della famiglia Aragonese, con Paolo de Molisio come feudatario, e successivamente a Alberico Carafa, il cui possesso durò fino alla ribellione di Alberico II Carafa. Acquisto da Nicola Moscatelli Nel 1689, il feudo venne acquistato da Nicola Moscatelli, che nel 1693 ottenne il titolo di marchese di Castelvetere, segnando un importante sviluppo politico per il comune. Castelvetere ha fatto parte della Capitanata fino al 1811, per poi essere aggregato alla provincia di Campobasso e successivamente a Benevento nel 1861. Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati ufficialmente concessi nel 1983.
Punti di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Toppo Rosso (natural_peak) – Coordinate: 41.439614, 14.986996
- Insediamento sannitico (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.457352, 14.950512
- Monumento ai caduti (historic_monument) – Coordinate: 41.442910, 14.936170
- Bosco Pianelle (park) – Coordinate: 41.451962, 14.912060
- Murgia Romitello (natural_peak) – Coordinate: 41.448272, 14.895409
- Morgia Giuntatore (natural_peak) – Coordinate: 41.444688, 14.892413
- Paolina della Riccia (natural_peak) – Coordinate: 41.457408, 14.897032
- Croce di Selvotta (natural_peak) – Coordinate: 41.424936, 14.912552
- Pietra Spaccata (natural_peak) – Coordinate: 41.413457, 14.910489
- Toppo Paolozza (natural_peak) – Coordinate: 41.412321, 14.960498
Servizi Utili
- Farmacia Bontempo (pharmacy) – Coordinate: 41.442895, 14.937402
Fonti
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