Celico: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Celico, incantevole comune della provincia di Cosenza, si erge maestoso ai piedi del monte Serra Stella, che con i suoi 1.813 metri di altezza domina il paesaggio della Sila. Con una popolazione di 2.434 abitanti, questo pittoresco centro urbano si trova a un’altitudine di 750 metri sul livello del mare, conferendogli un clima fresco e rigenerante, perfetto per chi cerca una fuga dalla calura estiva. Il territorio di Celico è caratterizzato da un profilo altimetrico variegato, con una quota minima di 400 metri e una massima di 1.684 metri. Tra le sue frazioni, spicca Manneto, che si colloca tra gli 800 e gli 825 metri, offrendo panorami mozzafiato e un’atmosfera di tranquillità. Le località montane, come Fago del Soldato (1.450 metri), Lagarò (1.154 metri) e Salerni (1.237 metri), sono veri e propri gioielli naturali, mentre il valico di Monte Scuro, a 1.618 metri, rappresenta un importante punto di collegamento per gli amanti delle escursioni. Attraverso un suggestivo percorso di 13 chilometri, è possibile raggiungere la vetta del monte Botte Donato, che con i suoi 1.928 metri è la massima cima della Sila. Celico non è solo un luogo di bellezze naturali, ma è anche ricco di storia e cultura. Anticamente parte dell’Universitas Casalium, il comune ha visto nascere nella prima metà del XII secolo una figura di grande rilievo: Gioacchino da Fiore, il famoso abate e teologo. La sua eredità spirituale e culturale è una parte integrante dell’identità locale. Nel Seicento, Celico passò sotto il dominio del Granduca di Toscana, che assunse il titolo di signore feudale, segnando un periodo di trasformazioni e sviluppi per la comunità. Oggi, Celico è un comune che conserva il suo fascino tradizionale, pur essendo ben collegato grazie a diverse direttrici stradali che facilitano l’accesso ai visitatori. Questo rende la località facilmente raggiungibile, sia per coloro che desiderano esplorare la Sila, sia per chi è in cerca di esperienze culturali e gastronomiche uniche. La cultura del luogo si riflette anche nei media: Celico è citato nel film “Il Monaco che vinse l’Apocalisse”, dedicato alla vita di Gioacchino da Fiore, portando così la sua storia a un pubblico più vasto e contribuendo a preservarne la memoria. Sotto la guida del sindaco Matteo Francesco Lettieri, in carica dal 4 ottobre 2021, Celico continua a prosperare, mantenendo vive le tradizioni locali e promuovendo lo sviluppo sostenibile. La bellezza dei suoi paesaggi e la ricchezza della sua storia rendono questo comune un luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica nel cuore della Calabria. Che si tratti di una passeggiata tra le montagne, di una visita ai luoghi storici o semplicemente di una pausa nella quiete della natura, Celico è pronto ad accogliere i suoi visitatori con calore e ospitalità.

Informazioni Comune

  • CAP: 87053
  • Provincia: Cosenza (CS)
  • Regione: Calabria
  • Coordinate: 39.372947, 16.423984
  • Codice ISTAT: 78034

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Celico, situato ai piedi del monte Serra Stella, offre ai visitatori un ricco patrimonio storico e culturale. Tra le sue attrazioni principali si trovano luoghi di interesse che raccontano la storia del comune, dalle origini antiche fino agli eventi del XX secolo. Universitas Casalium Celico faceva parte dell’antica Universitas Casalium, una comunità storica che ha contribuito allo sviluppo del territorio. Questo legame con la storia medievale è un importante elemento del patrimonio culturale del comune. Gioacchino da Fiore Il comune è noto per aver dato i natali a Gioacchino da Fiore, un influente abate e teologo del XII secolo. La sua figura è centrale nella storia religiosa e culturale della regione, segnando un periodo di grande fermento spirituale. Feudalesimo e Governatorato Nel 1600, Celico divenne signore feudale del Granduca di Toscana. Tra il 1644 e il 1647, il comune ospitò un governatore, ma questo periodo fu interrotto da una rivolta popolare, evidenziando le tensioni sociali dell’epoca. Seconda Guerra Mondiale Durante la seconda guerra mondiale, Celico fu uno dei 14 comuni della Calabria designati per accogliere profughi ebrei in internamento libero. Qui furono confinati 5 profughi ebrei, che furono liberati con l’arrivo dell’esercito alleato nel settembre 1943, un episodio che riflette la complessità della storia del comune durante il conflitto. Stemma e Gonfalone Lo stemma e il gonfalone del comune di Celico sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 3 ottobre 2005, rappresentando simbolicamente l’identità e la storia del comune.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Macelleria Barrese (restaurant) – Coordinate: 39.340021, 16.424184
  • Salumeria Barrese (restaurant) – Coordinate: 39.340826, 16.424184
  • Da Fulvio (restaurant) – Coordinate: 39.340839, 16.424478
  • Rifugio (restaurant) – Coordinate: 39.331497, 16.423251
  • La Route (bar) – Coordinate: 39.342635, 16.455085
  • Peccati di Gola (restaurant) – Coordinate: 39.337731, 16.441189
  • Da Giovanni (restaurant) – Coordinate: 39.338809, 16.441218
  • La Risalita (fast_food) – Coordinate: 39.337957, 16.440159
  • Leonetti (bar) – Coordinate: 39.338340, 16.441332
  • La Vecchia Sila (restaurant) – Coordinate: 39.338271, 16.441988

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Tasso (natural_tree) – Coordinate: 39.332435, 16.436185

Servizi Utili

  • Farmacia Giunta (pharmacy) – Coordinate: 39.339142, 16.446759

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

Vedi su Wikidata

Lascia un commento