Cenadi: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Nel cuore della Calabria, tra le dolci colline della provincia di Catanzaro, si trova Cenadi, un comune affascinante con una popolazione di 497 abitanti. Questo incantevole borgo, le cui coordinate geografiche sono 38°43′N, 16°25′E, affonda le sue radici nel XII secolo, quando Ruggero d’Altavilla scelse queste terre per le sue battute di caccia, attratto dalla lussureggiante vegetazione e dalla ricca fauna locale. Cenadi, inizialmente un casale della Baronia di San Vito, passò sotto il dominio della nobile famiglia Gironda, per poi essere aggregato al Principato di Squillace dal 1414 al 1619, sotto l’influenza della potente casa Borgia. Nel corso del XVII secolo, divenne un feudo appartenente ai Fosselli e successivamente alla casata Ravaschieri di Girifalco dal 1631 al 1634. Il comune continuò a essere sotto il controllo dei duchi Caracciolo di Girifalco fino all’eversione della feudalità nel 1806, con una breve interruzione in cui un’altra linea dei Caracciolo ne prese possesso. Un’importante svolta nella storia di Cenadi si ebbe nel 1799, quando l’ordinamento francese del generale Championnet lo incluse nel cantone di Satriano. Due anni dopo, nel 1807, il comune venne aggregato al governo di Monteleone. La sua autonomia fu finalmente riconosciuta il 4 maggio 1811, quando Cenadi divenne ufficialmente un comune. Il patrimonio storico e culturale di Cenadi è rappresentato anche dal suo stemma e gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 24 aprile 2000. Lo stemma è caratterizzato da due stelle a sei raggi e da un santo accompagnato da una torre rossa, mattonata e chiusa di nero, merlata alla guelfa. Questi simboli, sostenuti da una pianura erbosa di verde, raccontano la storia e l’identità del comune. Cenadi è circondato da un paesaggio naturale di straordinaria bellezza, con boschi che si estendono a perdita d’occhio e panorami incantevoli che invitano a passeggiate ed escursioni. Le sue direttrici stradali collegano il comune con le località circostanti, rendendolo facilmente accessibile per chi desidera scoprire le meraviglie della Calabria. Attualmente, il comune è governato da Francesco Casalinuovo, il cui mandato è iniziato il 4 ottobre 2021, rappresentando la lista civica “Impegno civico per Cenadi”. Questo giovane comune, con la sua storia ricca e affascinante, è un luogo dove il passato e il presente si intrecciano, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in una cultura viva e autentica. Cenadi non è solo un luogo di passaggio, ma un punto di partenza per esplorare le bellezze naturali e storiche della Calabria, un territorio che custodisce tradizioni secolari e un patrimonio culturale unico. Venite a scoprire Cenadi, un tesoro nascosto che aspetta solo di essere esplorato.

Informazioni Comune

  • CAP: 88067
  • Provincia: Catanzaro (CZ)
  • Regione: Calabria
  • Coordinate: 38.716667, 16.416667
  • Codice ISTAT: 79024

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Cenadi, situato nella provincia di Catanzaro, offre un ricco patrimonio storico e culturale. Le sue origini risalgono al XII secolo e il comune è caratterizzato da una storia affascinante che si riflette nelle sue attrazioni. Centro Storico di Cenadi Il centro storico di Cenadi è il cuore pulsante del comune, dove si possono ammirare le vestigia di un passato ricco di storia. Il primo nucleo abitato è sorto per volontà di Ruggero d’Altavilla, rendendo Cenadi un luogo di importanza strategica per le battute di caccia. Castello di Cenadi Pur non essendo rimasto intatto, il Castello di Cenadi rappresenta un’importante testimonianza del periodo feudale. In passato, il comune fu infeudato ai Gironda e successivamente aggregato al Principato di Squillace sotto il dominio della casa Borgia, che ha lasciato un’impronta significativa nella storia locale. Stemma e Gonfalone Lo stemma e il gonfalone di Cenadi, concessi con decreto del presidente della Repubblica nel 2000, rappresentano l’identità culturale del comune. Lo stemma è caratterizzato da due stelle di sei raggi e da un Santo accompagnato da una torre, simboleggiando la storia e le tradizioni del luogo.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Pizzeria Pizzarè (restaurant) – Coordinate: 38.749301, 16.454111

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Museo delle arti e dei mestieri (museum) – Coordinate: 38.686046, 16.417970
  • Fonte (natural_spring) – Coordinate: 38.712650, 16.405599
  • Crucia e Santa nagghjiara (historic_yes) – Coordinate: 38.702648, 16.408218
  • Monte Acido (natural_peak) – Coordinate: 38.726645, 16.369219

Servizi Utili

  • Farmacia Martino (pharmacy) – Coordinate: 38.729354, 16.429466
  • Farmacia Puccio (pharmacy) – Coordinate: 38.725277, 16.424865

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

Vedi su Wikidata

Lascia un commento