Cerano d’Intelvi: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Cerano d’Intelvi, incantevole comune situato nella provincia di Como in Lombardia, è un luogo carico di storia e bellezza. Con una popolazione di 595 abitanti, questo affascinante borgo fa parte della Comunità Montana Lario Intelvese, una zona che è un vero e proprio scrigno di tesori naturali e culturali. Adagiato a circa 600 metri di altitudine, Cerano si trova nel cuore della bassa valle d’Intelvi, sulla destra del torrente Telo, che si getta nel Lario ad Argegno. Il panorama che circonda il paese è dominato dal monte San Zeno, la cui forma conica svetta maestosa nel paesaggio, mentre l’Oratorio di San Zeno, consacrato nel 1215 e recentemente restaurato, si erge sulla sua cima, testimone silenzioso di secoli di storia. Le radici storiche di Cerano d’Intelvi affondano nel primo trentennio del XII secolo, quando il paese fu coinvolto nelle aspre lotte tra le città di Como e Milano. Nel secolo successivo, divenne feudo dei Camozzi, mentre nel 1416 passò sotto la Signoria dei Rusconi di Como. Gli Statuti di Como del 1335 menzionano il “comune de Zerrano” all’interno della pieve d’Intelvi, segnando l’importanza storica di questo territorio. Durante il Cinquecento, Cerano subì l’occupazione di Gian Giacomo de’ Medici, come gran parte della valle d’Intelvi, e nel 1583 il borgo divenne feudo dei Marliani. Con il passare degli anni, nel 1644, Cerano non faceva più parte della pieve d’Intelvi, ma si trovava nel territorio dei cosiddetti “Cinque comuni della Mezena”, comprendente anche località come Casasco, Pigra, Schignano e Mezzena (l’odierno comune di Dizzasco). La storia del comune ha visto un’importante svolta nel 1647 quando Cerano ottenne la redenzione dall’infeudazione, un evento che portò all’istituzione di un pagamento quindecennale, ancora in essere nel 1751, anno in cui il comune risultava parte dei Comuni della Mezzena, comprendendo anche vari cassinaggi. Oltre alla sua ricca storia, Cerano d’Intelvi offre anche un patrimonio culturale di notevole valore. La chiesa parrocchiale, di origine romanica, è un capolavoro architettonico che racconta la storia del luogo. Il campanile, anch’esso di origine romanica, si erge con orgoglio, mentre all’interno della chiesa si possono ammirare una serie di affreschi risalenti al XIV secolo, che adornano le pareti e offrono uno spaccato della vita religiosa e artistica dell’epoca. In questo contesto incantevole, il sindaco Graziano Gobbi, in carica dal 14 settembre 2025 con la lista civica “Insieme per un futuro concreto”, lavora instancabilmente per promuovere e valorizzare le bellezze di Cerano, unendo tradizione e innovazione per il bene della comunità. Cerano d’Intelvi è quindi un luogo dove storia, cultura e natura si intrecciano in un affascinante racconto che attende di essere scoperto. Che si tratti di una passeggiata tra le vie del paese, di una visita ai suoi monumenti storici o di un’escursione sul monte San Zeno, ogni angolo di Cerano offre l’opportunità di immergersi in un’esperienza indimenticabile, ricca di fascino e storie da raccontare.

Informazioni Comune

  • CAP: 22020
  • Provincia: Como (CO)
  • Regione: Lombardia
  • Coordinate: 45.950000, 9.083333
  • Codice ISTAT: 13063

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Cerano d’Intelvi offre diverse attrazioni turistiche che riflettono la sua ricca storia e il suo patrimonio culturale. Tra i luoghi di interesse spiccano la chiesa parrocchiale di San Tommaso e la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta. Chiesa Parrocchiale di San Tommaso La chiesa di San Tommaso, di origine romanica, è un importante luogo di culto per la comunità locale. Al suo interno, si possono ammirare affreschi risalenti al XIV secolo, decorazioni barocche e un Crocefisso del Cinquecento, che testimoniano l’evoluzione artistica dell’edificio nel corso dei secoli. Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta Situata nella frazione di Veglio, la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta è un imponente edificio che si erge su una piccola altura. Sebbene di origine romanica, la chiesa ha subito rielaborazioni significative nel corso del Seicento, rendendola un punto di riferimento architettonico nella zona.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Il Capannone (restaurant) – Coordinate: 45.955883, 9.128146
  • Le Lanterne (restaurant) – Coordinate: 45.955731, 9.128741
  • Il Baretto “BAR FRIENDS OF MOUNTAINS” (cafe) – Coordinate: 45.955370, 9.128848
  • Lido di Argegno (restaurant) – Coordinate: 45.944390, 9.128973
  • La P’Osteria (restaurant) – Coordinate: 45.943876, 9.127527
  • La Piazzetta (restaurant) – Coordinate: 45.943445, 9.128185
  • Pasticceria Grandi (cafe) – Coordinate: 45.943392, 9.128372
  • Trattoria da Emilio (restaurant) – Coordinate: 45.943518, 9.128445
  • Ristorante Barchetta (restaurant) – Coordinate: 45.943094, 9.128087
  • La Corte (restaurant) – Coordinate: 45.942855, 9.128145

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Croce n.4 “La Madonna del Soccorso” (historic_wayside_cross) – Coordinate: 45.960706, 9.129010
  • Croce n.5: “La Serta” (historic_wayside_cross) – Coordinate: 45.957503, 9.130035
  • Villa Peduzzi – Ex Torre avvistamento (historic_castle) – Coordinate: 45.955589, 9.131042
  • Croce n.7: “Piz Curnàa” (historic_wayside_cross) – Coordinate: 45.954873, 9.128577
  • Croce n.6: “Foeu Grimò” (historic_wayside_cross) – Coordinate: 45.956220, 9.134606
  • Monumento ai caduti (historic_memorial) – Coordinate: 45.945159, 9.129124
  • Monte Gringo (natural_peak) – Coordinate: 45.928505, 9.118019
  • Chalet Silvana (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 45.923908, 9.101575
  • Monte San Zeno (natural_peak) – Coordinate: 45.932378, 9.087806
  • Colma Prabello (natural_saddle) – Coordinate: 45.913072, 9.073275

Servizi Utili

  • Farmacia Colzani (pharmacy) – Coordinate: 45.942625, 9.128086
  • Parcheggio (parking) – Coordinate: 45.955976, 9.088864
  • Farmacia Comunale di Centro Valle Intelvi (pharmacy) – Coordinate: 45.967828, 9.077682
  • Lafarmacia (pharmacy) – Coordinate: 45.979822, 9.065605
  • Piazzale Maione (parking) – Coordinate: 45.988535, 9.064069

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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