Cercemaggiore: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Cercemaggiore è un affascinante comune italiano situato nel cuore della provincia di Campobasso, in Molise, con una popolazione di 3.545 abitanti. Questo incantevole borgo, avvolto da un’atmosfera storica e culturale unica, è un vero scrigno di testimonianze dell’epoca italica, grazie ai numerosi ritrovamenti archeologici che raccontano la sua antica storia. La sua posizione strategica, controllata dai Sanniti prima e successivamente colonizzata dai Romani, ha fatto di Cercemaggiore un crocevia di culture e tradizioni. L’economia locale, tradizionalmente incentrata sulla pastorizia, si è sviluppata grazie alla presenza del tratturo, una storica via di transumanza che attraversava la zona, portando con sé una ricca eredità di pratiche agricole e pastorali. Le origini del comune risalgono al IX secolo, quando, sotto il dominio dei Longobardi, venne fondato un nuovo centro abitato, accompagnato dalla costruzione di villaggi fortificati come Monticelli, Quadrano e Rocca Quatrani. Questi insediamenti, testimoni di un’epoca di transizione e di conflitti, hanno contribuito a plasmare il carattere di Cercemaggiore. Nel corso del tempo, il villaggio primitivo, situato sulla sommità della montagna di S. Maria, subì l’attacco dei Normanni, che ne determinarono la distruzione e la successiva ricostruzione a una quota più bassa. Il toponimo “Cercemaggiore” ha origini latine, derivando dalla parola “Cercia”, che si riferisce all’albero di cerro (Quercus cerris), emblema storico e araldico del paese. La storia del comune si intreccia con quella dei suoi signori, come nel XV secolo, quando il feudo passò sotto il governo di Ferdinando d’Aragona, diventando parte del Contado di Molise. Successivamente, il territorio fu sotto il dominio delle famiglie Caracciolo e Carafa, che contribuirono a dare forma alla sua identità. Un momento significativo per la comunità avvenne nel ‘400, quando fu portata una statua della Madonna della Libera su un colle sovrastante il borgo. Questo evento portò alla costruzione di un santuario, divenuto un importante punto di riferimento spirituale per gli abitanti e un simbolo di devozione che perdura fino ai giorni nostri. Con l’abolizione del feudalesimo nel 1806, Cercemaggiore subì un’importante trasformazione amministrativa, passando dalla Capitanata alla provincia di Molise. Nel febbraio del 1861, il comune fu annesso alla Campania, all’interno della nuova provincia di Benevento. Tuttavia, a differenza di molti altri comuni molisani, Cercemaggiore riuscì a mantenere la sua identità e tornò a far parte della provincia di Campobasso, continuando a scrivere la sua storia affascinante. Oggi, sotto la guida del sindaco Gino Donnino Mascia, in carica dal 27 maggio 2019 e al suo secondo mandato dal 9 giugno 2024, Cercemaggiore si presenta come un luogo dove passato e presente si intrecciano, dando vita a un ambiente ricco di storia, cultura e tradizioni. Con le sue meraviglie naturali e architettoniche, il comune invita visitatori e residenti a scoprire un patrimonio da custodire e valorizzare, rendendolo un punto d’incontro per chi desidera immergersi nella bellezza autentica del Molise.

Informazioni Comune

  • CAP: 86012
  • Provincia: Campobasso (CB)
  • Regione: Molise
  • Coordinate: 41.466667, 14.716667
  • Codice ISTAT: 70017

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Cercemaggiore, un comune ricco di storia e cultura, offre ai visitatori una serie di attrazioni affascinanti che testimoniano il suo passato. Dalle testimonianze archeologiche alle tradizioni storiche, ogni angolo di questo borgo racconta una storia unica. Ritrovamenti Archeologici Il comune di Cercemaggiore vanta importanti ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca italica. Queste testimonianze evidenziano l’importanza del territorio, che fu controllato dai Sanniti e successivamente colonizzato da Roma, riflettendo una storia ricca di influenze culturali. Villaggi Fortificati Durante il IX secolo, durante il dominio dei Longobardi, vennero costruiti diversi villaggi fortificati nelle vicinanze, come Monticelli e Quadrano. Queste strutture servivano a proteggere gli abitanti e a rappresentare la potenza dei signori locali. Santuario della Madonna della Libera Nel XV secolo, sopra un colle sovrastante il borgo, fu portata una statua della Madonna della Libera, dando origine a un santuario. Questo luogo di culto è diventato un importante punto di riferimento spirituale per la comunità e un simbolo della devozione locale. Origine del Toponimo “Cerce” Il toponimo “Cerce” deriva dalla traduzione fonetica dal latino tardo “Cercia”, riferendosi all’albero di cerro (Quercus cerris). Questo albero è anche l’emblema storico araldico del paese, sottolineando il legame profondo tra la comunità e il suo territorio.

Punti di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Montagna di Gildone (natural_peak) – Coordinate: 41.494375, 14.759269
  • Fontana Canale (natural_spring) – Coordinate: 41.452348, 14.736911
  • Fonte Liscella (natural_spring) – Coordinate: 41.453854, 14.728793
  • Monte Saraceno (natural_peak) – Coordinate: 41.456631, 14.737975
  • Cercemaggiore, Fortificazione sannitica (historic_archaeological_site) – Coordinate: 41.457240, 14.736411
  • Santa Maria a Monte (natural_peak) – Coordinate: 41.462992, 14.721847

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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