Ceresole d’Alba, conosciuto anche con i nomi piemontesi di Ceresòle d’Alba o Cerzòle, è un affascinante comune italiano situato nel cuore della provincia di Cuneo, in Piemonte. Con una popolazione di circa 1.990 abitanti, Ceresole d’Alba rappresenta il comune più settentrionale della provincia, immerso nella suggestiva delimitazione geografica del Roero, una zona rinomata per la sua bellezza naturale e il suo patrimonio enogastronomico. La storia di Ceresole d’Alba è ricca e affascinante, con le sue radici che affondano nel lontano 1041, quando l’imperatore Enrico III investì il vescovo di Asti del feudo di Ceresole. Nel corso dei secoli, il comune passò nelle mani di illustri famiglie nobiliari, come i Montaldo e gli Anterixio nel XIII secolo, e successivamente ai Roero, che acquisirono il feudo dalla signoria Viscontea di Asti nel 1347. Tuttavia, il XV secolo portò con sé periodi di grande tumulto; le incessanti lotte tra le potenze francesi e spagnole causarono devastazioni e miseria, culminando nella distruzione del paese nel 1544, durante la celebre battaglia di Ceresole. Il declino della comunità continuò per secoli, e alla fine del Seicento, l’ultimo discendente dei Roero di Ceresole, Francesco Bernardino, si trovò costretto a vendere le terre e il palazzo, riducendosi a una vita di miseria. La sua morte nel 1707, avvenuta nell’ospedale di Carmagnola, segnò simbolicamente la fine di un’epoca per il paese. Ceresole d’Alba, pur essendo un luogo con una storia complessa e a volte drammatica, ha saputo mantenere viva la propria identità culturale. Oggi, secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, la comunità è arricchita dalla presenza di 174 cittadini stranieri, che contribuiscono alla diversità sociale e culturale del comune. L’economia di Ceresole d’Alba è prevalentemente agricola, una caratteristica che riflette la tradizione del territorio. Nonostante il nome “D’Alba”, il comune non si limita a questa vocazione, ma presenta anche alcuni insediamenti di tipo misto, tra attività industriali e commerciali. Questo equilibrio permette di sostenere un tessuto economico variegato e dinamico, che rappresenta le esigenze della comunità locale. Il sindaco attuale, Chiara Masia, eletta il 10 giugno 2024, si impegna a valorizzare le risorse del territorio e a promuovere iniziative che possano rinvigorire la vita sociale ed economica del comune. La sua amministrazione si focalizza sulla preservazione della storia e delle tradizioni locali, cercando al contempo di guardare al futuro con ambizione e innovazione. In sintesi, Ceresole d’Alba non è solo un luogo da visitare, ma un vero e proprio scrigno di storia, cultura e tradizione, immerso in un paesaggio incantevole. È un comune che invita a scoprire le sue radici, a vivere le sue tradizioni e a gustare i sapori autentici del Piemonte. Che si tratti di una passeggiata tra le colline del Roero o di un assaggio dei prodotti tipici locali, Ceresole d’Alba è una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nella bellezza e nella storia di questa parte d’Italia.
Informazioni Comune
- CAP: 12040
- Provincia: Cuneo (CN)
- Regione: Piemonte
- Codice ISTAT: 4062
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Ceresole d’Alba è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano le sue radici e il suo passato. Dalla sua antica origine come feudo fino agli eventi significativi della Resistenza, ogni angolo del paese è intriso di storie affascinanti. Storia di Ceresole d’Alba La prima menzione di Ceresole risale al 1041, quando l’imperatore Enrico III investì il feudo al vescovo di Asti. Nel XIII secolo, la zona passò sotto il controllo delle famiglie Montaldo e Anterixio, per poi essere acquistata dai Roero nel 1347 dalla signoria Viscontea di Asti. Il XV secolo fu tragico per il comune, segnato da conflitti che portarono alla decimazione della popolazione e alla distruzione delle coltivazioni, culminando nella battaglia del 1544 che devastò il paese. Eventi della Resistenza Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ceresole d’Alba divenne un attivo centro partigiano. Il 21 luglio 1944, un’operazione tedesca portò alla cattura di giovani partigiani, con conseguenze tragiche per i fermati. Questo episodio è un’importante testimonianza del coraggio e della lotta per la libertà che caratterizzò quel periodo storico.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Al Paese di Fiaba (restaurant) – Coordinate: 44.767879, 7.783750
- Caffetteria il Nido (cafe) – Coordinate: 44.770900, 7.783188
- Trattoria del viaggiatore (restaurant) – Coordinate: 44.771412, 7.784198
- Bar Stazione (cafe) – Coordinate: 44.771126, 7.777434
- Bar Centro (bar) – Coordinate: 44.800062, 7.817776
- Bar La Sosta (bar) – Coordinate: 44.798817, 7.819255
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Avis (historic_memorial) – Coordinate: 44.771065, 7.783770
- Monumento donatori di Sangue (historic_memorial) – Coordinate: 44.770698, 7.778608
- Cascina Cerrato (historic_wayside_shrine) – Coordinate: 44.807816, 7.797984
- Museo Internazionale delle Donne Artiste (museum) – Coordinate: 44.802645, 7.823205
- Cascina Sant’Antonio (historic_ruins) – Coordinate: 44.834953, 7.827248
- Campo di lavanda (attraction) – Coordinate: 44.834566, 7.810051
- Ciliego su gelso (attraction) – Coordinate: 44.814307, 7.807759
Servizi Utili
- Antica Farmacia del Bosco (pharmacy) – Coordinate: 44.771007, 7.782773
- Sommariva del Bosco (railway_station) – Coordinate: 44.770206, 7.777713
- Dr. Papurello (pharmacy) – Coordinate: 44.800759, 7.816142
Fonti
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