Cintano: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Immerso nel suggestivo paesaggio montano del Piemonte, Cintano, conosciuto anche con il suo nome in piemontese “Sintan”, è un affascinante comune italiano che conta attualmente 225 abitanti. Situato nella città metropolitana di Torino, Cintano si trova al centro della storica e incantevole Valle Sacra, un luogo ricco di cultura e tradizioni. Il comune si distingue per il suo territorio, caratterizzato da una forma allungata da Sud a Nord e un profilo bizzarro, che abbraccia dolcemente i pendii esposti a sud. Le altitudini variano da un minimo di 500 metri, nei pressi del confine con Castellamonte, fino a toccare i 1300 metri nella parte settentrionale verso Castelnuovo Nigra. Qui, il capoluogo, situato a 646 metri di altitudine, si adagia su una verde balza che si affaccia sul torrente Piova. Questo torrente, che nasce dai versanti meridionali della maestosa Punta di Verzel (2406 m), attraversa il territorio comunale, arricchendo il paesaggio con le sue acque cristalline e formando un ecosistema dove prati permanenti, pascoli e boschi si fondono in un quadro pittoresco. Cintano non è solo un luogo di bellezze naturali, ma è anche intriso di storia. Fu istituito il 18 marzo 1861, in concomitanza con la proclamazione dell’Unità d’Italia, un momento cruciale che ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per il nostro paese. Tuttavia, la sua storia amministrativa ha subito alcune trasformazioni significative: il 12 gennaio 1927, il comune passò dalla provincia di Torino a quella di Aosta, insieme ad altri comuni della regione canavesana. Questa transizione non durò a lungo, poiché il 19 dicembre 1928 Cintano venne accorpato al comune di Castelnuovo Nigra, riunendosi a Sale Castelnuovo e Villa Castelnuovo. Solo il 5 ottobre 1945, a seguito di un riordino territoriale, Cintano tornò a far parte della Provincia di Torino, riprendendo il suo status di comune autonomo. La vita sociale a Cintano è vivace, nonostante le sue dimensioni contenute. Secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2017, la comunità include 28 cittadini stranieri, che arricchiscono il tessuto sociale con le loro diverse culture e tradizioni. Il sindaco attuale, Daniela Contini, alla guida dal 27 maggio 2019 con una lista civica, si impegna a promuovere lo sviluppo e il benessere della comunità, lavorando per mantenere viva l’identità e la storia di questo affascinante comune. Cintano offre anche la frazione del Santuario di Piova e diverse località montane che si affacciano sui confini con Castelnuovo Nigra, rendendolo un punto di partenza ideale per escursioni e attività all’aria aperta. Le strade di accesso, comode e ben segnalate, collegano Cintano a Castellamonte, distante solo 7 km, e a Cuorgnè, a 8 km, facilitando così l’arrivo di visitatori in cerca di tranquillità e bellezze naturali. In sintesi, Cintano è un luogo dove la storia e la natura si intrecciano armoniosamente, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e coinvolgente. Che si tratti di passeggiate nei boschi, di esplorazioni culturali o semplicemente di godere della serenità del paesaggio, Cintano rappresenta una meta imperdibile per chi desidera scoprire il cuore pulsante della Valle Sacra.

Informazioni Comune

  • CAP: 10080
  • Provincia: Torino (TO)
  • Regione: Piemonte
  • Coordinate: 45.428556, 7.688115
  • Codice ISTAT: 1084

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Cintano, situato nel cuore della Valle Sacra, offre ai visitatori un affascinante mix di storia e cultura. Tra le principali attrazioni spiccano i monumenti commemorativi e le peculiarità storiche del comune, che raccontano una ricca eredità culturale. Cittadinanze Onorarie Il consiglio comunale di Cintano ha revocato, il 31 ottobre 2020, la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferitagli nel 1924. Questa decisione è stata accompagnata dalla concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre e a Sami Modiano, due sopravvissuti alla deportazione. In occasione di questo evento, è stato inaugurato un monumento celebrante le cittadinanze onorarie del paese. Stemma Comunale Lo stemma comunale di Cintano è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica il 3 ottobre 2005. Il gonfalone, un drappo troncato di rosso e di bianco, rappresenta simbolicamente l’identità del comune.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • El Serniss (restaurant) – Coordinate: 45.440964, 7.649369
  • Ristorante Palasot (restaurant) – Coordinate: 45.452323, 7.705391
  • La terrazza sul Canavese (restaurant) – Coordinate: 45.429180, 7.718825
  • Il Caffé’ Di Morgana (cafe) – Coordinate: 45.437464, 7.693430
  • Bar L’Aurora (bar) – Coordinate: 45.428193, 7.689651
  • Cascina Marcellina (restaurant) – Coordinate: 45.424101, 7.691349
  • Osteria di Filia (restaurant) – Coordinate: 45.408550, 7.696777
  • Trattoria Bar Vittoria (restaurant) – Coordinate: 45.408903, 7.743615
  • Bar Ristoro da Gelsomina (restaurant) – Coordinate: 45.393896, 7.723644
  • Ristorante Oriente (restaurant) – Coordinate: 45.396112, 7.705520

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Museo d’arte Carlin Bergoglio (museum) – Coordinate: 45.392809, 7.653174
  • Museo Archeologico del Canavese (museum) – Coordinate: 45.392717, 7.653374
  • Megafono Bosco Sonoro Diffusivo (attraction) – Coordinate: 45.424591, 7.639864
  • Punta Quinseina di Santa Elisabetta (natural_peak) – Coordinate: 45.457886, 7.643483
  • Tre Denti di Quinseina (natural_peak) – Coordinate: 45.449194, 7.638828
  • Truc Cravaria (natural_peak) – Coordinate: 45.444415, 7.712913
  • Monte Calvo sud (natural_peak) – Coordinate: 45.457018, 7.695033
  • Monte Calvo (natural_peak) – Coordinate: 45.462399, 7.692829
  • Il Colletto (natural_saddle) – Coordinate: 45.464944, 7.691844
  • Truc delle Piane (natural_peak) – Coordinate: 45.456140, 7.717273

Attività e Sport

  • Muscles & Beauty (sports_centre) – Coordinate: 45.394659, 7.652878

Servizi Utili

  • Farmacia Valle Sacra (pharmacy) – Coordinate: 45.439826, 7.695015
  • Farmacia Spineto (pharmacy) – Coordinate: 45.384861, 7.688050

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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