Nel cuore del Lazio, a pochi chilometri da Rieti, si erge Cittaducale, un affascinante comune di 6.424 abitanti che racconta storie antiche e tradizioni vive. Fondata nel 1308 da re Carlo II d’Angiò, questa cittadina è stata per oltre sei secoli parte integrante dell’Abruzzo e della provincia dell’Aquila, fino a diventare parte del Lazio nel 1927. Cittaducale non è solo un luogo, ma un crocevia di storia e cultura, che un tempo ospitava una diocesi importante e fungeva da capoluogo di un ente sovracomunale. Adagiata dolcemente sul Colle di Cerreto Piano, lungo la storica Via Salaria, Cittaducale si affaccia sulla piana di San Vittorino, incastonata tra le bellezze naturali del Monte Terminillo a nord e il gruppo montuoso di Monte Nuria e Monte Giano a sud-est e a est. Questo scenario mozzafiato è ulteriormente arricchito dal fiume Velino, che scorre ai piedi della cittadina, aggiungendo un tocco di vita e movimento al paesaggio. Cittaducale è conosciuta principalmente per il suo ruolo cruciale nell’approvvigionamento idrico di Roma, essendo il punto di partenza dell’acquedotto del Peschiera, una straordinaria opera di ingegneria che trasporta acqua per 90 chilometri fino alla Capitale. Le sorgenti del Peschiera, situate nei pressi del confine con Castel Sant’Angelo, sono le seconde in Italia per portata, testimoniando l’importanza storica e ambientale di questo territorio. La storia di Cittaducale affonda le radici nelle epoche antiche, quando la media valle del Velino era abitata da popolazioni che Tito Livio definì Aborigeni e Pelasgi. Durante l’età del Bronzo, queste comunità diedero vita a leggende e tradizioni che continuano a permeare la cultura locale. Oggi, la cittadina conserva un patrimonio architettonico affascinante, in gran parte risalente al periodo medioevale. Sebbene molti edifici abbiano subito modifiche nel corso dei secoli, il loro fascino rimane intatto, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo. Cittaducale, con il suo sindaco Leonardo Ranalli, in carica dal 13 giugno 2022, è anche sede della scuola nazionale per la formazione del Corpo Forestale dello Stato, ora dei Carabinieri Forestali, un’ulteriore dimostrazione dell’importanza strategica di questo comune nella gestione delle risorse naturali e nella tutela del patrimonio ambientale. Esplorando Cittaducale, ci si può immergere in un’atmosfera che fonde storia, natura e cultura. Ogni angolo sembra raccontare una storia e ogni strada invita a scoprire i segreti di un passato ricco e affascinante. Che si tratti di passeggiare lungo le strade acciottolate del centro storico o di godere della vista panoramica offerta dai colli circostanti, Cittaducale è una meta che saprà conquistare il cuore di ogni visitatore, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi ha il privilegio di esplorarne le meraviglie.
Informazioni Comune
- CAP: 02015
- Provincia: Rieti (RI)
- Regione: Lazio
- Coordinate: 42.383333, 12.950000
- Codice ISTAT: 57016
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Attrazioni e Luoghi di Interesse Cittaducale, comune ricco di storia e cultura, offre ai visitatori una varietà di attrazioni che riflettono il suo passato medievale e le antiche origini. Dalla sua fondazione nel 1308, la città ha conservato un carattere urbanistico affascinante, con monumenti che raccontano storie di epoche passate. Antica Vatia Nel territorio di Cittaducale sorgeva l’antica Vatia, una città degli Aborigeni. Situata nella frazione di Santa Rufina, Vatia è stata collocata da Dionigi di Alicarnasso a pochi chilometri ad est di Rieti, lungo la Via Calatina. La sua importanza storica è testimonianza delle popolazioni che abitavano la media valle del Velino già nell’età del Bronzo. Stratificazione Preistorica di Petescia In località Petescia, sono stati rinvenuti resti di un abitato risalente al Mesolitico, Neolitico e alla media età del Bronzo, grazie a scavi condotti nel 1947. Questi reperti includono pezzi di argilla cotta e resti di animali da allevamento, offrendo un’importante finestra sulla vita delle antiche popolazioni locali. Centro Storico Il centro di Cittaducale conserva un carattere urbanistico basso-medioevale con una pianta ellittica, modellata su quella del tradizionale castrum romano. Nonostante le ricostruzioni necessarie dopo i terremoti del 1703 e del 1898, molti edifici significativi della cittadina preservano il loro fascino storico.
Punti di Interesse
Ristoranti e Locali
- Bar Ducale (cafe) – Coordinate: 42.388196, 12.953523
- La Torre (restaurant) – Coordinate: 42.388255, 12.952140
- Bar Angioino (cafe) – Coordinate: 42.387105, 12.949237
- Pasta da Leoni (restaurant) – Coordinate: 42.387839, 12.950848
- Distratto Caffe (cafe) – Coordinate: 42.386804, 12.948792
- La Tagliata (restaurant) – Coordinate: 42.382295, 12.958875
- Albergo Ristorante i tre Orsacchiotti (restaurant) – Coordinate: 42.376927, 13.003077
- Ristorante Pizzeria Lago Argentato (restaurant) – Coordinate: 42.379874, 13.008000
Attrazioni e Luoghi di Interesse
- Monte Rotondo (natural_peak) – Coordinate: 42.383005, 12.897005
- Colle Valviano (natural_peak) – Coordinate: 42.391012, 12.908709
- Colle di Lesta (natural_peak) – Coordinate: 42.400502, 12.897066
- Colle Puzzaro (natural_peak) – Coordinate: 42.409920, 12.901177
- Colle Chiamatore (natural_peak) – Coordinate: 42.427134, 12.944166
- Colle Falzola (natural_peak) – Coordinate: 42.421422, 12.971160
- Colle Riofrago (natural_peak) – Coordinate: 42.403592, 12.986609
- Arco di San Lorenzo (historic_ruins) – Coordinate: 42.397037, 12.976274
- Colle Torretta (natural_peak) – Coordinate: 42.405368, 12.966095
- Colle Petecia (natural_peak) – Coordinate: 42.405810, 12.956397
Attività e Sport
- Falesia Alta di Grotti (sports_centre) – Coordinate: 42.357396, 12.941943
- Falesia Bassa di Grotti (sports_centre) – Coordinate: 42.373972, 12.922225
- Maneggio S. Nicola (sport_equestrian) – Coordinate: 42.342500, 12.943957
Servizi Utili
- Cittaducale (railway_station) – Coordinate: 42.387748, 12.942715
- Farmacia Domenici (pharmacy) – Coordinate: 42.386402, 12.948383
- Scuola del Corpo forestale dello Stato (police) – Coordinate: 42.386111, 12.949702
Fonti
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