Civitacampomarano: CAP, storia, dove mangiare e cosa fare

Civitacampomarano, un incantevole comune italiano situato nella provincia di Campobasso, in Molise, è un gioiello che conta appena 283 abitanti. Questo borgo, le cui radici affondano in un passato ricco di storia, si presenta come un affascinante incontro tra tradizione e cultura, incastonato in un paesaggio mozzafiato. Originariamente, dopo la caduta di Roma, Civitacampomarano si sviluppò nel X secolo come un insieme di villaggi sparsi, un mosaico di comunità che si adattavano al territorio circostante. La sua prima menzione ufficiale risale all’anno 999, quando l’imperatore Ottone III di Sassonia, nipote di Ottone I il Grande, confermò la donazione da parte del principe longobardo Arechi II della chiesa di Sant’Angelo Altissimo. I resti di questa chiesa, che testimoniano una storia secolare, sono ancora visibili su monte Sant’Angelo, vicino al tratturo Celano-Foggia. Un documento custodito nell’archivio della Badia di Santa Sofia a Benevento riporta la descrizione di questa ecclesia, legandola indissolubilmente alle origini del comune. Con il tempo, il territorio di Campomarano si espanse, abbracciando le comunità circostanti e portando a una prosperità economica crescente. Questo sviluppo indusse gli abitanti a conferire al borgo il titolo di “Civitas”, accostando il nuovo nome a quello antico, dando così vita all’attuale Civitacampomarano. La prima attestazione di questo nuovo nome si trova in un documento del 1309, dove “Civitas Campimaranii” è menzionata tra le comunità che contribuirono con la decima alla diocesi di Guardialfiera. Civitacampomarano ha attraversato i secoli, passando di signore in signore fino al XIII secolo. Il periodo degli Angioini, in particolare, segnò una rinascita per il comune, che si riunì su un colle e vide la costruzione del suo imponente castello. Questo monumento, oggi il principale simbolo della cittadina, si erge orgogliosamente al centro del paese, incastonato tra i torrenti Mordale, che attraversa la Cavatella, e il Vallone Grande. Il castello non è solo una testimonianza architettonica, ma anche un custode di storie e leggende che si intrecciano con il destino di Civitacampomarano. Oltre alla sua storia affascinante, Civitacampomarano è un esempio di comunità viva e dinamica. Al 31 dicembre 2015, risultavano residenti 27 cittadini stranieri, pari al 6,47% della popolazione, testimoniando un’apertura verso culture diverse e un’integrazione che arricchisce il tessuto sociale locale. Le nazionalità più rappresentate contribuiscono a creare un ambiente multiculturale, in cui la tradizione molisana si fonde con influenze esterne. Sotto la guida del sindaco Paolo Manuele, in carica dal 16 maggio 2011 e attualmente al suo terzo mandato, Civitacampomarano continua a evolversi, cercando di mantenere vive le proprie tradizioni pur abbracciando il progresso. La comunità si impegna a preservare il suo patrimonio culturale e storico, rendendo Civitacampomarano una meta affascinante per chi desidera scoprire un angolo autentico d’Italia, lontano dai circuiti turistici più affollati. In conclusione, Civitacampomarano non è solo un comune, ma un viaggio nel tempo, dove ogni pietra racconta storie di epoche passate, ogni vicolo invita a esplorare la bellezza della cultura locale e il castello vigila, fiero, sulle vicende di questa piccola grande comunità. Un luogo dove il passato e il presente si incontrano, creando un’atmosfera unica che merita di essere vissuta.

Informazioni Comune

  • CAP: 86030
  • Provincia: Campobasso (CB)
  • Regione: Molise
  • Coordinate: 41.783333, 14.683333
  • Codice ISTAT: 70019

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Attrazioni e Luoghi di Interesse Civitacampomarano offre ai visitatori un affascinante viaggio nella storia attraverso i suoi monumenti e luoghi d’interesse. Il comune, caratterizzato da un patrimonio storico ricco, è noto principalmente per il suo castello e le tracce delle antiche chiese. Castello di Civitacampomarano Il castello è il principale monumento della cittadina, situato nel centro del paese. Costruito su un crinale di arenaria, il castello si affaccia sui torrenti Mordale e Vallone Grande. Secondo gli studiosi, la struttura risale al XIII secolo e presenta elementi architettonici tipici dell’epoca angioina. Chiesa di Sant’Angelo Altissimo Le rovine della chiesa di Sant’Angelo Altissimo, situate su monte Sant’Angelo, rappresentano un importante sito storico per il comune. Questa chiesa fu donata nel 770 dal principe longobardo Arechi II alla Badia di Santa Sofia a Benevento, e il suo documento di donazione è conservato nell’archivio della badia.

Punti di Interesse

Ristoranti e Locali

  • Bar Sesse (bar) – Coordinate: 41.762215, 14.733505
  • Bar H (bar) – Coordinate: 41.753241, 14.706179
  • Bar Mr. Mozart 2.0 (cafe) – Coordinate: 41.778724, 14.687428

Attrazioni e Luoghi di Interesse

  • Colle Zampitti (natural_peak) – Coordinate: 41.766962, 14.728853
  • Colle Iannone (natural_peak) – Coordinate: 41.758255, 14.706023
  • Monte Andrea (natural_peak) – Coordinate: 41.795775, 14.648847
  • Morgia Sant’Angelo (natural_peak) – Coordinate: 41.748080, 14.649849

Servizi Utili

  • Farmacia Lombardi (pharmacy) – Coordinate: 41.762051, 14.733632
  • Farmacia dott. Giuseppe Tolo (pharmacy) – Coordinate: 41.780500, 14.688552

Fonti

Dati aggiornati da: Wikipedia, Wikidata, OpenStreetMap

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